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Andrej Godina, formatore SCAE Italia 2014

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FORMAZIONE SUL CAFFÈ: NUMERI IN CRESCITA PER SCAE EDUCATION. 18 nuovi trainer autorizzati, 1000 certificazioni e 33 Coffee Diploma Systems rilasciati nel corso del 2014. Avvenuto il passaggio di consegne al nuovo Comitato SCAE Italia, il Trainer Andrej Godina traccia un bilancio sull’attività svolta durante il suo mandato.  L’Italia si conferma come una delle realtà più solide e in crescita del sistema internazionale SCAE (Speciality Coffee Association of Europe),  dedicato alla cultura e alla divulgazione dei caffè speciali e della qualità. Tra un totale di 751 Authorized SCAE Trainer (AST) in tutto il mondo, 80 sono italiani e operano su tutto il territorio nazionale come formatori ufficialmente autorizzati a organizzare corsi, insegnare e rilasciare certificazioni a chi opera nel mondo del caffè, dall’industria al bar. L’obiettivo, in sintesi, è accrescere il livello qualitativo del prodotto, dalla pianta alla tazzina e la professionalità dei baristi nella preparazione del caffè per offrire al consumatore un’esperienza di consumo di alta qualità, più consapevole e di valore. «L’incremento del numero di trainer nell’ultimo anno, con 18 nuovi AST, è un dato che dimostra la crescita della formazione in tutto il Paese e una solida direzione di miglioramento per la filiera del caffè» evidenzia Andrej Godina, il coffee expert che nel 2014 è stato responsabile di SCAE Education, la branca dell’associazione che si occupa direttamente della formazione e che oggi è sostituito dal neo-eletto Davide Cobelli.  

«SCAE Education coinvolge sempre di più i baristi italiani: -  afferma Godina - lo attestano le 1000 certificazioni rilasciate nell’ultimo anno e i nuovi Coffee Diploma Systems (CDS), ossia i diplomi a completamento dell’intera offerta formativa SCAE, conseguiti da 33 professionisti».
Il percorso, infatti, si articola su tre livelli di qualifica, base, intermedio e avanzato e si divide in sei moduli o discipline, dal caffè verde alle capacità del barista passando per le abilità sensoriali, la tostatura e i metodi di estrazione manuali. Accumulate tutte le certificazioni e il massimo dei crediti si ottiene il diploma chiamato Coffee Diploma System. Naturalmente gli stessi formatori seguono un lungo iter di specializzazione per arrivare al loro ruolo: in particolare SCAE organizza delle sessioni di calibratura, che durano due giorni, per finalizzare il percorso di chi vuole ottenere la licenza di docente. Tra i successi del suo anno di mandato, Andrej Godina ricorda l’organizzazione di numerose sessioni di calibratura dei trainer, «momenti importanti per l’attività educativa, in cui professionisti motivati si incontrano e insieme portano avanti il medesimo processo di divulgazione del know-how e della cultura del caffè di qualità.».
Con le stesse finalità, nel 2014, il coordinatore SCAE ha avviato un’iniziativa importante per la condivisione del patrimonio di conoscenze e ricerca dell’associazione: un progetto editoriale, ancora unico a livello internazionale, volto alla pubblicazione di un vero e proprio libro di testo per chi intraprende il modulo del CDS sulle competenze e abilità del Barista. Godina e un nutrito gruppo di formatori autorizzati hanno iniziato a mettere nero su bianco tutti gli argomenti della certificazione Barista Skills, da un punto di vista sia teorico che pratico.

Ma le soddisfazioni non si esauriscono. L’anno per così dire “accademico” che si è appena concluso ha potuto contare su una particolare occasione di visibilità, il World of Coffee SCAE, ospitato per la prima volta della fiera di Rimini nel giugno 2014. Al World of Coffee si sono susseguiti più di 70 workshop nell’area condivisa e altri 15 mini-corsi presso gli stand delle aziende associate che hanno coinvolto un migliaio di baristi, operatori e coffee lovers. «Il World of Coffee ha segnato una tappa importante per SCAE Italia – continua Godina – non solo per la presenza di molte aziende che lavorano per la qualità del caffè, ma anche per i riconoscimenti che abbiamo ottenuto da parte di SCAE International e per le attività formative che abbiamo realizzato».
A ciò si somma l’impegno nell’organizzazione delle tappe nazionali dei Campionati Baristi, sempre affiliati a SCAE, che chiudono il cerchio della formazione richiedendo ai partecipanti molto studio, preparazione e competenza professionale. «In Italia possiamo vantare un altro Guinness – aggiunge Godina nello stilare il bilancio – ed è il Campionato Italiano Coffee Roasting». Si tratta di una delle competizioni più articolate e complesse, dedicate alla tostatura del caffè, comprese la fase inziale di selezione del caffè verde e quella finale di assaggio e analisi sensoriale del tostato. In altri Paesi si svolge con una finale secca, mentre in Italia il campionato 2014-2015 vede il susseguirsi di ben tre semifinali, a Lecce, Bolzano e Ferrara. «Indubbiamente ciò deriva dalla forza di un tessuto industriale composto da circa 900 aziende di torrefazione di caffè, dalle micro- roastery a quelle più strutturate – prosegue Andrej Godina - e da una tradizione imprenditoriale che, consapevolmente, si spinge verso l’innovazione e lavora per la qualità. Per organizzare il campionato è servito un team molto preparato, a partire dal suo responsabile nazionale, Marco Cremonese».

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