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Verso la Fondazione Montasio per sostenere la filiera

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AGROALIMENTARE: VERSO LA "FONDAZIONE MONTASIO" PER SOSTENERE LA FILIERA: Già nel bilancio 2012 la Regione FVG aveva messo a disposizione risorse adeguate (oltre 3 milioni di euro) per sostenere il Piano integrato di sviluppo della Malga Montasio - e di conseguenza di tutta la filiera del Formaggio Montasio che è una delle tipicità agroalimentari del Friuli Venezia Giulia - purché a gestire il tutto ci fosse un organismo giuridicamente abilitato.
Tale organismo è stato individuato nella "Fondazione Montasio",
di cui la Regione stessa diverrebbe socia - assieme a Provincia di Udine, Comune di Chiusaforte, Comunità Montana, Parco Alpi Giulie - con i Tenutari (eredi dell'Associazione friulana tenutari) in posizione di maggioranza.
Per presentare il percorso per giungere alla Fondazione (il via libera si dovrebbe avere già giovedì 20 dicembre dall'assemblea dei soci dell'Associazione Tenutari) si è tenuta stamani a Udine una conferenza stampa, alla quale sono intervenuti il direttore centrale delle Risorse rurali Luca Bulfone, in rappresentanza dell'assessore Claudio Violino impegnato nella seduta del Consiglio regionale, il presidente dell'Associazione Tenutari Italo Lavia, il direttore dell'Associazione Allevatori FVG Andrea Lugo e Oliviero Della Picca del Consorzio Malghe del Montasio.
In sostanza, se Montasio è il marchio di un prodotto da tutelare e promuovere unitamente alle altre eccellenze agroalimentari del FVG, la cui produzione riguarda tutta la Regione fino a una piccola parte del Veneto, il Compendio del Montasio è invece un patrimonio ambientale (Zona SIC e ZPS) e produttivo da sostenere e sviluppare. Da qui un Piano integrato di sviluppo che prevede investimenti in infrastrutture per 5 milioni di euro (che la Regione sosterrà appunto con le risorse già stanziate, mentre il resto dovrebbe venire finanziato dalla Fondazione attraverso progetti specifici anche comunitari), le principali delle quali riguardano la possibilità di portare a Malga Montasio acqua potabile ed energia elettrica.

Attraverso la malga che già oggi offre un ristoro agrituristico e delle camere, attraverso altri interventi di recupero e attraverso azioni promozionali (molto atteso è il passaggio di una tappa del Giro d'Italia), la futura Fondazione sarà in grado di assicurare uno sviluppo equilibrato del compendio, per ora utilizzato solo d'estate (sia dai turisti che dalle mandrie) ma che potrebbe avere prospettive turistiche anche invernali. La gestione dei pascoli e l'attività di allevamento è importante - è stato detto - altrimenti il bosco avrebbe già invaso tutto il territorio di Malga Montasio.

 

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