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Tirime su: il tour ha avuto inizio al Ponte di Gradisca. Ecco il report

E' on tour la storia del dolce più famoso al mondo, il Tiramisu, che sarebbe stato creato dallo chef stellato Mario Cosolo alla fine degli anni '30 a Pieris, in provincia di Gorizia. Qui ve la raccontiamo.  Il tour ha avuto inizio il 28 agosto 2019 al ristorante "Al Ponte" di Gradisca d'Isonzo con la degustazione del dolce e il racconto della figlia dello chef Cosolo, Flavia, che da alcuni anni si dedica alla promozione e divulgazione della ricetta e ne persegue il riconoscimento della creazione e del nome stesso. Noi di qbquantobasta eravamo presenti perchè. #ociseioseguiqb.

Flavia Cosolo, molto emozionata, viene presentata da Adriana Rizzotti, titolare del ristorante ospitante, che dopo un breve saluto, introduce Davide Iannis Prsidente del Consorzio Culturale di Monfalcone, Ente Pubblico di Ricerca e Catalogazione.  Iannis parla del Ristorante "Al Vetturino" e del ritrovamento in soffitta della ricetta del "Tirime su" assieme a molte altre ricette dello chef Mario. Il Consorzio  con il supporto della Camera di Commercio Venezia Giulia e Aries  decidono di  sostenere la signora Flavia per valorizzare e far conoscere la versione originaria di questo dolce, promuovendo una campagna d'informazione che coinvolgerà la creazione di alcuni eventi entro l'anno e anche in seguito, come anche esplicitato dal componente della Camera presente. Il "Tirime su", può rappresentare le caratteristiche e i valori del territorio, e attraverso la storia del dolce e la sua unicità veicolare l'attenzione del settore della ristorazione,  portare questa ricetta a tutti i ristoranti del territorio al fine richiamare i crescenti appassionati di turismo enogastronomico.  Al progetto hanno aderito anche l'Ecomuseo Territori Genti e Memorie tra Carso e Isonzo e PromoTurismoFVG.
                                                   
Flavia Cosolo inizia quindi il suo racconto parlando di suo padre e del tempo che passava con lui al ristorante aperto nel 1924. Mario nasce nel 1913 e già a sette anni dimostra grande passione per la cucina, così a dodici-tredici anni il padre lo manda a Trieste alla celebre pasticceria Pirona a imparare il mestiere; qui rimarrà per diversi anni e si formerà come bravo pasticcere.  Mario parte per il servizio militare e viene assegnato alla "Regia Marina", di stanza sulla "Nave Reale Savoia" dove svolge le mansioni di cuoco e dove si ferma per tre anni.
Nel 1935 durante la navigazione verso l'Eritrea il capo chef della nave indice una gara tra i cuochi per il dolce da realizzare nel minor tempo possibile per il Re Vittorio Emanuele III di Savoia che era a bordo con la sua famiglia e con alcuni importanti ospiti.
Pochi erano gli ingredienti per realizzarlo e poco era anche il tempo, ma Mario, ingegnoso, lo realizzò velocemente vincendo la gara. Lo chiamò "Coppa Vetturino".
Mario passa quindi al Lloyd Triestino dove rimane fino al 1941. Rientra quindi a Pieris per lavorare nel ristorante di famiglia, e naturalmente propone anche il suo dolce "Coppa Vetturino".
Il ristorante era frequentato da molti clienti triestini.  Un giorno, all'ora di pranzo, tre uomini e un ragazzino di dodici anni, seduti al tavolo, aspettavano quanto ordinato chiacchierando allegramente. Uno dei tre, lo zio del ragazzino, fissava intensamente una delle cameriere che, compiaciuta, sorrideva.
A fine del pranzo, come era solito fare, Mario passava tra i tavoli per assicurarsi che tutto fosse andato bene. E dal tavolo uno dei tre clienti rispose: "Molto bene Mario! Soprattutto il dolce!! Che mi ha proprio tirato su!" E parlando alzava le mani verso l'alto per rafforzare quanto detto, guardando maliziosamente la cameriera che continuava a sorridergli. "Anzi dovresti cambiare il nome in "Tirime su"".
Siccome quasi tutti i clienti del ristorante erano triestini Mario disse che si poteva fare e da quel giorno la "Coppa Vetturino" diventò "Tirime su"!! Era il 1946. 

Nel 1952 a Tolmezzo, in provincia di Udine,  si faceva un dolce dal nome il "tronchetto al mascarpone" e nel 1959 al ristorante "Roma" sempre di Tolmezzo di proprietà di Peppino, un amico di Mario, questo dolce venne ribattezzato "Tireme su".  Perchè due nomi per un dolce? I clienti di Mario andando a Sappada a sciare passavano di lì e si fermavano a mangiare da Peppino chiedendo sempre il "Tirime su" di Mario che apprezzavano molto. 
Flavia continua il suo racconto dicendo che c'è una locandina del 1947 che parla del "Tirime su" e sei anni fa, grazie al Consorzio e alla Polisportiva di Pieris, durante la festa dello Sport è stata proposta una mostra sul ristorante "Al Vetturino" ripetuta successivamente per il grande interesse riportato. E su internet la mostra diventa pubblica. (o virale)
Se il Veneto rivendica il tiramisu come invenzione già dal 1970. Flavia ribatte parlando di un'intervista del 1975 del giornalista romano Giorgio Mistretta a suo padre sulla rivista "La Buona Tavola" dove si sofferma sul dolce in questione creato nel 1935 e capostipite di tutta una numerosa famiglia di Tirime su.   
Flavia si fa conoscere. Viene invitata a trasmissioni televisive, ne parlano i giornali e alla redazione del Piccolo di Trieste hanno anche il suo numero di telefono: un giorno uno dei giornalisti la avvisa che è arrivata una mail per lei dagli Stati Uniti e precisamente dalla Florida a cui lei avrebbe potuto rispondere. Chi poteva essere? Il bambino di 12 anni nipote del cliente che aveva suggerito il cambio del nome. Aveva letto su internet di questa questione da risolvere.  "Io sono l'ultimo testimone del cambio del nome e della data del cambio, sono il nipote di Bruno Cimadori".  Quello che Flavia vuole rivendicare è la paternità del nome che fu dato quel giorno del 1935 da suo padre Mario Cosolo nel suo ristorante "Al Vetturino" di Pieris (Go).
E il 28 agosto Flavia Cosolo ha passato la ricetta del "Tirime su" ad Adriana Rizzotti del ristorante Al Ponte di Gradisca d'Isonzo e con lei e il suo staff ha preparato questo dolce semifreddo servito in coppa. La ricetta verrà consegnata a tutti i ristoranti di questo tour e a tutti i ristoranti del territorio che aderiranno al progetto e che possano garantire un servizio e una preparazione di qualità. Ed è per questo motivo che il Consorzio Culturale di Monfalcone ha fatto un disciplinare denominandolo "Il Tirime su della Venezia Giulia", un dolce quindi non solo bisiaco ma anche triestino. Nessuna guerra contro nessuno, solo il riconoscimento che questo dolce è rappresentativo del territorio.                                              
                                                         
Ingredienti:
Cacao, Pan di Spagna, zucchero, uova, marsala, altri liquori segreti, panna montata. Mentre i camerieri entrano in sala con i dolci, la signora Adriana fa notare agli intervenuti che con il classico "Tiramisu al caffè" può essere difficile abbinare un vino mentre questo "Tirime su" ben si abbina al vino da lei scelto.  Le coppe vengono distribuite con un cucchiaio lungo che permette di arrivare bene al fondo in quanto il dolce deve essere prelevato in verticale in tutti i suoi tre strati di ingredienti. Un dolce delizioso che avvolge la bocca, la panna non sovrasta gli strati inferiori ma li esalta, un vero piacere per il palato che aspetta impaziente il prossimo cucchiaio. Adriana Rizzotti, ristoratrice, sommelier e Donna del Vino, presenta il vino che ha scelto per l'abbinamento: "Alba" un Traminer Passito dell'azienda "Borgo delle Oche" di Valvasone nella Doc Friuli Grave. Un vino dolce che si abbina perfettamente al Tirime su, amalgamandolo grazie alla sua aromaticità intensa, un equilibrato contenuto degli zuccheri e alla buona acidità che ne pulisce la bocca.

Se oggi si mangia questo dolce, è merito di questa prima ricetta creata da mio padre, ha concluso Flavia Cosolo. E come figlia voglio solo che il nome di mio padre non venga dimenticato. Ringrazio il Consorzio per tutto il supporto datomi e per il disciplinare che è stato riconosciuto nel 2017. 

 
 

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