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Storo 2019 il Festival dei record

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Polenter di StoroPolenter di Storo

Un’edizione strepitosa quella del 2019 appena conclusa a Storo. Con la partecipazione stimata di circa 7-8 mila persone e  un’organizzazione perfetta che ha visto all’opera bel 500 volontari. Una quinta edizione del Festival della Polenta di Storo che si è rivelata una kermesse di assoluto livello nazionale. 

Dieci polente in gara, giudicate da due giurie, una tecnica (composta da giornalisti, agronomi ed esperti come Giampiero Comolli Presidente agronomo, Camillo Pisano, blogger di Piaceri della vita, Giuseppe Casagrande critico eno gastronomico; ospite d’onore Alessandro Gilmozzi, chef stellato del Molin di Cavalese. In giuria c'ero anch'io per qbquantobasta) e una popolare, composta da tutti gli ospiti, che hanno compilato la loro personale graduatoria.

In attesa del verdetto della giuriaIn attesa del verdetto della giuria
Dieci polente: tre carbonère (di Storo, Condino e Praso), una di patate concia (Val di Ledro), una macafana e dei Busiàdar (Cimego), una con le rape (Bondo), una taragna (Valle Sabbia), una con le noci (Bleggio), e la polenta moleta (Rendena). Il costo della tessera per gli assaggi costava 20 euro, con due bicchieri di vino o birra artigianale di Ledro e del Chiese, e in omaggio la ciotola per le degustazioni, da portarsi a casa.

Alla fine la giuria tecnica ha decretato la vittoria della polenta carbonera preparata dai Polenter di Storo, giudicata equilibrata e leggera; i Polenter hanno fatto quindi il bis, avendo vinto anche la scorsa edizione. Stesso verdetto è stato emesso dalla giuria popolare.


Il sabato pomeriggio, 5 ottobre, nella sala di Agri 90, si è svolto il convegno su un tema caro proprio alla Cooperativa della farina gialla: “Il patrimonio alimentare di montagna”.  Presenti fra gli altri Ettore Prandini (presidente nazionale Coldiretti), e Gianluca Cipollaro (direttore Trentino school of management), esponenti della Biosfera Unesco.
Insomma un’edizione da ricordare. 


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