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Moli: ricette curiose

Nel numero di marzo 2013 del mensile qb quantobasta fvg Aurelio Zentilin e Giuliano Orel ci hanno raccontato tutto sui moli, mancavano due curiose ricettine, non facillime da fare considerando la necessità di reperire la materia prima idonea.

Spuma di moli
Pulire circa 600 g di moli e lessarli in acqua con prezzemolo, sedano, aglio, cipolla ed un cucchiaio d’aceto.  Togliere le spine e frullare la polpa con 100 g di patate lesse, 2 cucchiai di maionese, un cucchiaio di olio al profumo d’aglio, 4 gocce di Worchester. Aggiustare di sale e servire spolverando di pepe e di prezzemolo tritato

 

assieme a dei crostini di pane tostato. I Moli più grandi possono poi essere passati alla griglia dopo un’impanatura alla maniera romagnola e marchigiana (l’impanatura è fatta con pan grattato, olio, prezzemolo, aglio e un po' di sale).  Questi grandi esemplari sono peraltro dotati di un grosso fegato color bruno chiaro che, lessato e condito con un po’ d’olio e limone o saltato in padella ha sollevato molti bambini dell’Alto Adriatico dal repellente olio di fegato di merluzzo, espletando con successo la funzione preventiva propria della vitamina D, assunta così in forma addirittura gradevole.


Le grosse femmine invernali presentano inoltre cospicue ovature, il cui peso corrisponde a circa il 10% di quello corporeo. Sarebbe un delitto buttarle! Le gonadi lessate possono essere semplicemente aggiunte alla Spuma di Moli oppure condite con un po’ d’acqua di cottura, un filo d’olio extra vergine di oliva, una spolverata di pepe nero ed accompagnate da patate al prezzemolo, possono rivelarsi un ottimo secondo piatto anche per persone sanissime che vogliono attribuire ad una bottiglia di buon Friulano  o Malvasia (dai profumi e dagli aromi tenui, non invadenti) tutto il valore che merita.

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