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Perchè ci piace l'aringa sciocca


“L’Aringa sciocca affumicata” è un prodotto esclusivo della Friultrota che si differenzia dalla classica aringa nordica per un’affumicazione più leggera e un minor tenore di sale (da qui il termine “sciocca”) Erroneamente molti pensano che lo scopetòn della tradizione sia il maschio dell’aringa. In realtà si tratta di una sardina atlantica (Sardina pilchardus) che viene conservata come l’aringa. Aringa che, soprattutto in passato, si presentava intera, dorata o argentata in base alla quantità di fumo e si distingueva tra quella da latte e quella da uova. Caratteristica comune di questi prodotti è l’eccessiva quantità di sale, il che richiede un’operazione di dissalatura, di solito nel latte, prima dell’utilizzo.

Oggi è più frequente trovare i filetti già pronti, confezionati sottovuoto. Ma il plus è senza dubbio la versione “sciocca” di Friultrota: con minore quantità di sale, più adatta al nostro gusto e soprattutto pronta all’uso. Solo aringa sale e fumo senza conservanti ma con tanti Omega 3: la materia prima, spiega Mauro Pighin, titolare dll'azienda; proviene dalla Norvegia ed è rigorosamente selezionata in base alla consistenza della carne, al giusto tenore di grassi e alla stagione della pesca: tutti elementi che influiscono sulla qualità del prodotto finale. L’affumicatura avviene con metodo tradizionale con quantità di sale e fumo estremamente ridotte rispetto al prodotto trasformato di origine nordica. La trasformazione
avviene con metodo artigianale, senza far uso di conservanti, per proporre un'aringa affumicata che, pur rispettando il gusto tradizionale, si rivela più delicata e adatta al palato dei consumatori italiani. Il prodotto finito si presenta sotto forma di filetto senza pelle, pronto all’uso, da utilizzare sia per le ricette classiche che per gustose proposte innovative.

Dieci ricette esclusive con l'aringa sciocca QUI

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