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Patate di Godia, qui ve le raccontiamo

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La coltivazione della patata di Godia risale agli anni ‘50. Inizialmente venivano utilizzate varietà provenienti dalla Carnia come la Bianca carnica o la Slava; successivamente i coltivatori si sono orientati sulla varietà Kennebec perchè nel tempo è sorta la necessità di dover utilizzare semi di provenienza certificata.

Quello che rende particolare le patate di Godia sono innanzitutto i terreni dove vengono coltivate, che anticamente costituivano il letto del torrente Torre. Ciò ha permesso a questi campi di essere caratterizzati da un pH leggermente acido e da una buona percentuale di ferro. In secondo luogo il microclima favorisce una crescita ottimale del tubero.

Le patate di Godia hanno una forma rotondeggiante/ovale, al tatto presentano una buccia liscia bianco-gialla e al proprio interno una polpa bianca-giallastra farinosa. Caratteristiche che le rendono versatili agli utilizzi più disparati, in particolare alla preparazione dei gnocchi.

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Come si coltivano

Attualmente a Godia ci sono diversi produttori di patate che utilizzano materiali e attrezzature diverse a secondo della dimensione dell’azienda agricola. Le patate vengono tagliate manualmente in diversi pezzi di modo che in ogni elemento ci sia la presenza di almeno una gemma, in seguito si effettua la semina o manualmente o tramite seminatrici meccaniche. Successivamente le piantine vengono concimate ed eventualmente trattate con diserbanti o antiparassitari per permettere una crescita ottimale del tubero.

Ancora oggi, in fase di raccolta, si può vedere l’ultilizzo dell’aratro dove, una volta aperto il solco, le patate vengono raccolte a mano oppure sempre più spesso vengono utilizzate attrezzature meccaniche che portano il tubero direttamente nei cassoni. Il confezionamento poi avviene solitamente in sacchi e cassette di diverso peso, 10-25-50 kg. Per conservare al meglio il prodotto è consigliabile tenerlo al buio in luogo fresco.

Curiosità: Da dove deriva il nome Godia

Il borgo antico di Godia prende il nome da un primitivo nucleo familiare di Goti, popolazione germanica, della Svezia meridionale. Il primo insediamento dei Goti potrebbe risalire al V secolo d.C.

Il più antico documento scritto su Godia porta la data del 1170: …de Godig; quindi nel 1171: …de Godia; poi ancora nel XIII secolo: … villam de Gothica. E’ un chiaro riferimento quindi all’antica origine di questa popolazione che sulle rive del Torre trovò modo di insediarsi stabilmente e praticare una culturale pastorale e agricola.

 

 


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