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Capol: dati sulla campagna olearia in provincia di Latina

Si è svolto a Cori, nelle sale del ristorante Sette Camini, l'incontro dei soci Capol – Centro Assaggiatori Produzioni Olivicole Latina - e degli operatori del settore olivicolo della zona nord della Provincia di Latina coinvolti nella filiera dell’olivicoltura. Hanno partecipato in 45 tra produttori, frantoiani, agronomi, tecnici ed estimatori. Insieme agli addetti ai lavori sono stati valutati i profili organolettici e sensoriali degli Oli Nuovi, evidenziandone pregi e difetti, ed esaminando le problematiche dell’attuale campagna olearia. Gli assaggi sono stati curati dagli assaggiatori esperti del Panel del Capol, riconosciuto dal Mipaaf e operante presso la Camera di Commercio di Latina, coordinati dal Presidente del Capol e capo Panel Luigi Centauri.

In molte zone della provincia di Latina la fioritura è stata tardiva e l’allegagione compromessa da un andamento stagionale anomalo, con marzo siccitoso e le piogge e il freddo di maggio che hanno limitato l’impollinazione dei fiori. Il forte caldo estivo ha neutralizzato la mosca ma incrementato la siccità determinando il raggrinzimento delle olive, che solo a fine settembre, con le prime piogge, si sono ridistese e reidradate, iniziando l’attività di inoleazione.

“Dalle prime analisi gli oli pontini risultano comunque di grande pregio – precisa Luigi Centauri - a conferma della straordinaria resistenza e versatilità delle cultivar autoctone, in particolare dell’Itrana, capace di regalare un olio dal sapore inconfondibile, con note mediamente piccanti e amare e dall’intenso sentore fruttato di foglia di pomodoro ed erba verde, con buon quantitativo di polifenoli bioattivi, dai grandi benefici per l’organismo, vista la funzione antiossidante di tali sostanze”.

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