cibo, vino e quantobasta per essere felici

Nata ufficialmente la Confraternita del Grasso

0 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1

Non solo intingoli e calorie, ma piacere del cibo senza demonizzazioni.  La Confraternita del Grasso, prima in Italia dedicata a questo elemento, esaltatore di sapori, presente dalle carni alla frutta, capace con le sue diverse forme di caratterizzare cucine diversissime. “Il fine della Confraternita del Grasso -  spiega Andrea Riboni, titolare di Locanda Solagna, locanda Slow Food che ha ospitato il pranzo di fondazione della Confraternita - non sarà dare vita a banchetti luculliani in cui servire cibi affogati nell’unto fine a se stesso. Al contrario, l’obiettivo è riportare consapevolezza sulla qualità, creando un gruppo dove appassionati di cucina, nutrizione, storia, cultura e lifestyle discutano e si confrontino sul tema". Nel corso del pranzo fondativo si è sperimentata l’incredibile leggerezza del grasso. Lavorato con consapevolezza, utilizzato nelle giuste quantità. 

Ciascun piatto è stato pensato per trasmettere l’idea di equilibrio. Di delicatezza.

Menu di fondazione

Cannolo al baccalà mantecato

Cervella di vitello fritte alle nocciole, crema di romanesco agrodolce.


Anguilla di mare affumicata, lime Siciliano e cipolla rossa di Cannara


Tagliatelle al farro monococco, burro montato al Piave riserva, pinoli tostati e castraure

Bottoni di pasta fresca ripieni di oca in onto e brodo di cappone



Baccalà in olio cottura, la sua maionese e crema di faraona

Pancia di vitello al tartufo nero, crostoli di patata al limone e broccolo di Creazzo

Biscotto alle grue di cacao, crema al caffè e semifreddo al mascarpone

A fare da spalla al menù dello chef Raffaele Minute, i vini della cantina Nino Franco. Tra le etichette servite ha particolarmente stupito Faive, un rosé brut ottenuto dalla spumantizzazione di uve merlot e cabernet, un carattere gentile ma di spessore, che ha saputo reggere perfettamente la non semplice abbinata con un’anguilla di mare affumicata, servita con una gelatina di lime siciliano e cipolla rossa di Cannara.

Leggi anche Confraternita del Grasso

I commensali si sono ritrovati anche immersi in un appassionato excursus sul tema che, partito da Aristotele, passando per Plinio, Boccaccio e la cucina Galenica è arrivato a Foscolo e Calvino, pizzicando l’attuale nutrita schiera di “gastrofighetti”, per poi reimmergersi nella cultura popolare e nella saggezza dei proverbi. A condurre il viaggio il professor Danilo Gasparini e consulente fisso a Geo & Geo (Rai 3) sulla storia alimentare e del cibo.

Copyright © 2009-2020 QUBI' Editore
Riproduzione riservata

Per poter commentare l'articolo è necessaria la registrazione.

Se sei già registrato devi effettuare l'accesso.