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Mostra mercato del distillato

Mostra mercato del distillato  

A Perugia: nella  Rocca Paolina si è svolta nei giorni scorsi la 4a Edizione dell’Acquavite Italia firmata Anag. Un ricco programma di 3 giorni  della Mostra Mercato Nazionale del distillato ha coinvolto moltissime distillerie. Il  Friuli era ben rappresentato dall’Azienda Agricola e  Distilleria Tenuta Villanova di Villanova di Farra (GO), dalla Distilleria Bepi Tosolini di Marsure di Povoletto (UD) e dal Gruppo Caffo – Distilleria Friulia di Pasian di Prato (UD).

La più antica e storica Az. Tenuta Villanova che dal 1499 nel cuore del Friuli e della storia produce a tutt’oggi con gran maestria grandi nettari: bollicine, vini fermi, grappe, distillati e olio, per l’occasione ha proposto in degustazione le pluripremiate grappe. Nei libri degli inventari dell’azienda vengono riportati già nel 1797/98 “caratelli per l’acquavita” e una “caldaia rame da lambicco”.

La distillazione avviene nell’alambicco, un’attrezzatura tanto caratteristica ai fini del prodotto ultimo, che, si dice: ogni alambicco firma la grappa prodotta, in maniera riconoscibile ed unica. L’alambicco di Villanova produce grappe ed acquaviti d’uva dalle vinacce e dai fragranti fermentati che riceve direttamente dalle cantine attigue. Nel 1996 l’alambicco è stato sottoposto ad una profonda trasformazione, seguendo le linee di un progetto ambizioso e del tutto unico in Italia: avere la possibilità di poter ripetere in un solo opificio i diversi tipi di distillazione in uso nell’arco di storia che copre gli ultimi 500 anni. Nell’attuale distilleria la grappa si può distillare come all’epoca del Mattioli, grande medico coevo della Tenuta Villanova che esercitò a Gorizia e si occupò con successo di distillazione, oppure come si produceva nel secolo scorso, o ancora, secondo lo stile del novecento.

Il direttore dell’Azienda, Alberto Grossi ha guidato personalmente le degustazioni  dei suoi nettari: la tradizionale Grappa Val di Rose, ottenuta dalla distillazione delle vinacce bianche e rosse con caldaiette a vapore ed è subito riconoscibile grazie alla storica e particolare forma della bottiglia di vetro verde, nonchè dalla stessa impostazione grafica dal 1936.

Le Grappe di Moscato e di Malvasia Istriana, ottenute da vinacce selezionate di uve autoctone di produzione propria, distillate con caldaia a bagnomaria. Il Distillato di Traminer aromatico ottenuto con caldaia a bagnomaria, dal mosto d’uva di Traminer aromatico. Tutte pluripremiate con medaglie d’oro. La Grappa di Pignolo, ottenuta con distillazione con caldaia a bagnomaria delle vinacce selezionate dell’autoctono Pignolo è stata invece scelta per l’evento dopo cena con il “Toscanello”. Il profumo ed il gusto nettamente decisi e di lunga struttura si sono ben amalgamati con il sigaro.

   

La Distileria Bepi Tosolini ha proposto in degustazione la linea Most: acquavite da mosto d’uva. Il Most, fiore all'occhiello dell'azienda nasce dall'uva pigiata e diraspata che viene lasciata fermentare in tini di legno di frassino che, secondo la grande tradizione di famiglia, mantengono meglio le delicate caratteristiche organolettiche del distillato, soprattutto per quanto riguarda l'aspetto puro e la trasparenza bianca.

La distillazione è effettuata con alambicchi in rame a ciclo discontinuo, concepiti da Bepi Tosolini oltre 50 anni fa in modo da garantire la persistenza dei sapori e dei profumi della vendemmia. Il risultato è un'acquavite dal bouquet delicato, profumata, persistente sul palato e asciutta sul finale. I vitigni prescelti per questa linea sono davvero speciali: il raro Picolit caratteristico del Friuli, la Ribolla Gialla, il Ramandolo, il Fragolino, il Moscato Rosa e, in esclusiva per la serie storica, la Ribolla Nera.

Molto apprezzato l'Amaro Tosolini antico rimedio: liquore d'erbe dal 1918. Questo raffinato liquore preparato secondo la ricetta del fondatore Bepi Tosolini con l'originale miscela di 15 varietà di erbe officinali, tra le quali l'angelica, l'anice stellato, l'assenzio marino e la genziana, macerate nei tini di frassino in acquavite e purissima acqua delle Alpi Friulane. Nessun aroma articifiale nè alcun colorante lo rendono ancor di più un prodotto di qualità. Gradevolissimo e profumato con i suoi 30 gradi.

 La Distilleria Distilador del Friul che dal 2006 fa parte nel gruppo Caffo, oggi tra i principali players del mercato italiano degli alcolici grazie al rinomato Vecchio Amaro del Capo e degli altri ottimi liquori e distillati creati in circa un secolo di attività. L’esperto Mastro Distillatore friulano, Stefano Durbino che sovrintende all’attività della Distilleria Friulia, ha acquisito l’arte della distillazione dal padre Renzo che nel 1962 avviò lo stabilimento nella frazione Passons (UD).

Ad Acquavite Italia hanno presentato tutta la collezione di Grappe Monovitigno “Fri”: Cabernet, Chardonnay, Refosco, Garganega, Merlot, Pinot Grigio, Durella, Muller Thurgau e Prosecco ottenute con la distillazione metodo “fogolar” che consente di ottenere una grappa di qualità superiore. La flemma viene ridistillata con il sistema discontinuo con caldere a bagnomaria a vapore e con colonna discontinua. Piccole partite di materia prima sono inoltre distillate direttamente nelle caldaie a vapore.

I visitatori si sono soffermati volentieri a centellinare la Sgnape dal Fogolar Stravecchia, dal prezioso colore ambrato, un aroma morbido ma deciso, tipico della tradizione friulana. Grappa che nasce dalla selezione di pregiati distillati di vinaccia, lasciati maturare naturalmente in fusti di rovere per oltre 18 mesi.

Tanti distillati del Friuli presenti sono stati pluripremiati dall’Anag in vari concorsi e anche ad Acquavite Italia hanno suscitato molto interesse ed apprezzamento. La distillazione, una vera passione e gran tradizione dei friulani deve continuare, perché in questa manifestazione la grappa si è ripresentata luccicante e brillante più che mai. Ottimismo e ripresa della grappa una bevanda ora santificata come toccasana, baldanzosa come lo spirito del popolo che l’ha inventata.

 

 

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