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Mangiare sano con i prodotti tipici del Veneto

La buona cucina, si sa, è una parte importante della cultura veneta: i vini ed i prodotti tipici delle nostre terre hanno reso la Regione famosa in tutto il mondo. Non tutti sanno, però, che molti tra i cibi della tradizione veneta sono anche un toccasana per la salute: ricchi di vitamine, antiossidanti e minerali, fanno bene al corpo tanto quanto allo spirito.
Ecco 5 prodotti tipici delle nostre zone che non dovrebbero mai mancare in una dieta sana:
1. L’Asparago di Padova 

Gli asparagi sono tipici del territorio padovano sin dai tempi dei Romani, che per primi introdussero la coltivazione del prezioso vegetale nella zona. Ne parlò persino Michele Savonarola, medico padovano vissuto tra la fine del 1300 e gli inizi del 1400, nel suo “Libreto di tutte le cosse che se magnano”.
Gli asparagi, che a Padova si trovano sia bianchi che verdi, sono ricchissimi di vitamine, antiossidanti ed acido folico. In più, alcuni studi recenti hanno dimostrato che questi gustosi ortaggi sono in grado di abbassare i livelli di zucchero nel sangue, prevenendo il diabete. Oltre ad arricchire risotti, frittate e torte salate, l’asparago veneto è l’ideale da gustare con le uova, che arricchiscono il pasto con una dose generosa di proteine.
2. Il Fagiolo borlotto nano di Levada Coltivato fin dall’inizio del XIX secolo, il fagiolo borlotto nano di Levada è ancor oggi il protagonista di molti campi del Veneto, disposto in file intercalate con le patate o il mais. È ricchissimo di fibre e proteine ed è quindi particolarmente adatto per chi segue una dieta vegana. Il fagiolo borlotto nano è l’ideale per arricchire brodi, passati di verdura e minestre, ma chi desidera gustare qualcosa di diverso dal solito può utilizzarlo anche per realizzare hamburger e polpette vegetariane. Basta schiacciare i fagioli ben cotti con la forchetta, unirli a un po’ di patate o pan grattato e formare l’hamburger o la polpetta con le mani.
3. I Bisi di Lumignano 

Sagra dei bisi di  lumignanoSagra dei bisi di lumignano

I bisi di Lumignano si trovano soltanto ai piedi dei Colli Berici. Si tratta di una particolare varietà di piselli, così pregiata che il Doge di Venezia li chiedeva ai suoi cuochi ogni anno in occasione della festa di San Marco, il 25 aprile. Come tutti i piselli, sono ricchissimi di vitamine, potassio, fosforo, antiossidanti ed acido folico. Il modo migliore di utilizzarli in cucina, facendo il pieno di nutrienti, è preparare la tipica minestra veneta “risi e bisi”. Il primo step è fare un brodo vegetale utilizzando i baccelli dei piselli stessi, che doneranno al piatto un gusto molto particolare. I bisi di Lumignano vengono poi fatti rosolare con la pancetta, accompagnati con il riso vialone nano ed infine coperti di brodo, fino a fine cottura.
4. Il Kiwi di Treviso Questo frutto delizioso, originario della Cina, viene coltivato nella zona di Treviso da più di 25 anni. È ricchissimo di vitamina C, ancora di più delle arance, e di luteina, una sostanza che fa bene alla vista. In più permette di fare il pieno di fibre, utili per il benessere dell’apparato digerente.
Si può utilizzare nelle macedonie e sulle crostate, ma anche per la preparazione del protein shake, una bevanda così in voga che persino a Las Vegas, alle porte dei casino più lussuosi, c'è un  food truck che lo serve ai partecipanti. È sufficiente frullare un kiwi maturo insieme a latte o polvere di quinoa, per fare il pieno di energia.
5. L’Olio Veneto del Monte Grappa DOP Caratterizzato da un colore verde-oro e da un aroma fruttato, l’olio del Monte Grappa è perfetto da utilizzare a crudo, conservando intatte tutte le sue proprietà nutritive. È una vera e propria miniera di grassi “buoni”, che prevengono le malattie cardiovascolari e l’aumento del colesterolo nel sangue, e di vitamina E, che svolge un marcato effetto antiossidante. Alcuni studiosi italiani hanno recentemente scoperto che l'olio extravergine di oliva può  aiutare a controllare i livelli di insulina nei diabetici.
Non c’è dubbio che l’olio del Monte Grappa sia gustosissimo anche solo su una fetta di pane. Tuttavia, si può rivelare un alleato indispensabile per chi desidera insaporire i propri piatti senza rinunciare alla salute: perché non sostituirlo al burro durante la preparazione di crostate, biscotti e pietanze a base di carne?

 

 

 

 

 

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