cibo, vino e quantobasta per essere felici

Formandi per gustare i formaggi di montagna

0 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1

Formadi di mont, ph. Ennio PittinoFormadi di mont, ph. Ennio Pittino

Da giovedì 30 novembre a domenica 3 dicembre 2017 a Sutrio (UD) si svolgerà “FORMANDI – sapori e formaggi di montagna”, appuntamento organizzato da Friulmont e articolato in tre momenti: uno formativo, il master, uno dedicato alla valorizzazione dei prodotti con la PRIMA ASTA dei formaggi della regione e infine una degustazione pubblica. 

ph. Ennio Pittinoph. Ennio Pittino

Giovedì 30 novembre e venerdì 1 dicembre MASTER sui formaggi nelle sale dell'ISIS Linussio di tolmezzo, promosso da Slow Food e condotto da Roberto Rubino, Presidente dell’ANFOSC. Il corso è rivolto agli studenti degli Istituti alberghieri e professionali (in orario scolastico) e a chi è appassionato o interessato, previa iscrizione (dalle 18.00 alle 22.00).  Il costo è di 100,00 Euro, 75,00 per i tesserati Slow Food. 

Sabato 2 dicembre ASTA dei formaggi a Sutrio, dove la Cjase dal len (Casa del legno) ospiterà la PRIMA ASTA dei formaggi di malga del Friuli Venezia Giulia, rivolta a operatori del settore alberghiero, della ristorazione e del commercio interessati ad acquistare i prodotti della monticazione 2017.

malga Lavareitmalga Lavareit

Protagonisti i migliori formaggi di 20 malghe da latte della Carnia, del Canal del Ferro-Val Canale e del Pordenonese - che per la prima volta si mettono assieme per valorizzare la qualità delle loro produzioni, abbinamento con i migliori vini del Friuli Venezia Giulia e della Slovenia selezionati da Slow Wine. Costo dell’iscrizione 15,00 euro. Domenica 3 dicembre DEGUSTAZIONE Montagna e vino Negli spazi della ex segheria di Sutrio  alle 10,00  laboratorio / degustazione alla cieca, di 5 vini premiati dalla guida Slow Wine 2018 del Friuli Venezia Giulia e della vicina Slovenia. A seguire il gioco "Caccia al Vino in enoteca”. Quota di partecipazione: 15 euro.

malga Fossa di Saronemalga Fossa di Sarone

 

L’ing. Paolo Stefanelli, direttore generale dell’ERSA, ha sottolineato in sede di conferenza stampa: “Crediamo in questo progetto di valorizzazione delle produzioni lattiero-casearie di malga, che sono peculiarità agroalimentari frutto del mantenimento dell’attività zootecnica in area montana. – Prosegue Stefanelli - I nuovi orizzonti di questo settore permettono di intravedere un costante sviluppo legato alla corretta gestione del patrimonio agro-pastorale da parte dei malghesi. I formaggi, le ricotte ed il burro, ricavati in tale contesto, hanno caratteristiche qualitative particolari, con aromi e sapori inimitabili perché derivano dal latte di bovine allevate al pascolo, in ambiente salubre, alimentate con foraggi spontanei e ricchi di essenze pregiate. Il ricambio generazionale, in atto da alcune stagioni, sta evidenziando una maggior attenzione anche verso la funzione agrituristica degli alpeggi, mirata a valorizzare territori, ambienti, culture e sapori tradizionali. La costante attività di assistenza lattiero-casearia garantita da ERSA, unitamente agli strumenti e conoscenze tecniche messi a disposizione, sono indirizzati a consolidare il trend positivo di miglioramento delle produzioni delle malghe della nostra regione.” INFO QUI 


Copyright © 2009-2020 QUBI' Editore
Riproduzione riservata

Per poter commentare l'articolo è necessaria la registrazione.

Se sei già registrato devi effettuare l'accesso.