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Scopriamo gli agretti

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Sono queste le settimane degli agretti, tipico erbaggio primaverile mediterraneo. Li troviamo nei negozi di ortofrutta (qualcuno li confonde con l'erba cipollina, ma gli agretti non sono aromatici!) anche spesso nei ristoranti attenti al cibo secondo stagione, accompagnati per lo più da uova sode o fritte (la dicitura tipica è "su nido di agretti", come nel piatto della foto servito alla Trattoria da Nando). In Italia li conosciamo perlopiù come "barba di frate", il loro nome scientifico è Salsola soda. Si preparano perlopiù lessati o cotti al vapore. Sono gradevolmente aciduli, depurativi, ricchi di vitamine e hanno un basso indice calorico: 100 grammi di agretti contengono solo 17 calorie. La pianta si presenta come un cespuglio e non supera i 70 centimetri. Ha un ciclo di vita annuale ed è una pianta costituita da foglie e fusto succulenti e commestibili, tendenti al rosso. E' una pianta alofita, quindi capace di adattarsi a terreni marini. È resistente agli attacchi dei parassiti e quindi si presta molto bene alle coltivazioni domestiche prive di pesticidi. In cucina si usano soprattutto i germogli, lessati come contorni ma anche in frittata e saltati in padella. Acquisateli preferibilmente per consumarli subito, non resistono a lungo in frigo, Puliteli bene: la parte commestibile è solo quella verde. Sciacquateli più volte. Una volta cotti (per non più di 5 minuti) passateli sotto l’acqua fredda per fare mantenere il colore verde. Non buttate l'acqua di cottura: è ideale per un risotto.

 

Curiosità: in passato la si bruciava e dalle sue ceneri si otteneva la soda per produrre il vetro nelle vetrerie di Murano, ma anche per fare il sapone. 

 


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