cibo, vino e quantobasta per essere felici

Questo sito utilizza i cookie e tecnologie simili.

Se non si modificano le impostazioni del browser, l'utente accetta. Per saperne di piu'

Approvo

Informazioni sui cookie

Nel rispetto della Direttiva 2009/136/CE, ti informiamo che questo sito utilizza cookie, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza e offrire servizi in linea con le tue preferenze. Attraverso i cookie possiamo personalizzare la tua esperienza utente e studiare come viene utilizzato il nostro sito web. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all'uso dei cookie.

Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie vai alla sezione

Cookie Policy

Se non si modificano le impostazioni del browser, l'utente accetta.

Conoscete il tartufo bianco di Muzzana?

Circa quindici anni fa, su incarico dell’Ersa FVG, il Centro sperimentale di Tartuficoltura di Sant'Angelo in Vado fece una mappatura delle tartufaie naturali in Friuli Venezia Giulia. Fu in quella occasione che si scoprì che nei boschi intorno a Muzzana cresceva il tartufo bianco pregiato “Tuber magnatum Pico”. Forse non tutti lo sanno, ma a Muzzana ci sono due boschi planiziali querco-carpineti di circa 160 ettari cadauno– uno di proprietà del Comune, l’altro di proprietà privata. Sono resti dell’antica Foresta Lupanica, una macchia che ricopriva la pianura friulana prima della colonizzazione romana e sopravvissuta alle bonifiche del secolo scorso. Si compone di piante simbiotiche che favoriscono la crescita del tartufo bianco.

Il Tartufo si raccoglie non solo a Muzzana ma anche nei boschi residui di Castions di Strada, Cervignano, Carlino. Occorre però munirsi di tesserino rilasciato dall’Ersa e avere l’ausilio di un cane addestrato. La raccolta è consentita dal 1 ottobre al 31 dicembre.

Il profumo tipico del tartufo si arricchisce ulteriormente per la presenza dell’aglio orsino che cresce abbondante nei boschi e, data la vicinanza con la laguna, anche per l’assorbimento della salinità del terreno, nonchè di uno spesso strato di humus.
Nel 2005, grazie a un gruppo di appassionati del bosco e del tartufo, è nata l’Associazione Muzzana Amatori Tartufi, denominata “MAT”, con lo scopo di diffondere la cultura del tartufo e favorirne la crescita attraverso una rispettosa gestione del territorio, in particolare dei boschi.

Attualmente l’Associazione MAT si compone di circa 100 soci. Le attività sono orientate allo studio della biologia dei tartufi, alle prospettive di miglioramento della produzione, all’aspetto gastronomico e alla crescita del patrimonio socioculturale della popolazione locale. Organizza serate d’informazione su boschi e tartufo, partecipa a parecchi eventi su scala locale e nazionale per la promozione del Tartufo bianco di Muzzana inteso però come strumento di valorizzazione del territorio.

Ogni anno c’è un’asta benefica nella quale i soci cavatori mettono a disposizione i tartufi che vengono battuti all’asta e il cui ricavato viene devoluto ad associazioni onlus. Mitiche le gite sociali organizzate dalla MAT che portano i propri soci a visitare tutte le realtà ove cresce il tartufo sia in Italia che all’estero.

Sette anni fa, nel 2009, la MAT ha iniziato una scommessa, con l’aiuto della Regione FVG, organizzando la prima Fiera del Tartufo bianco pregiato friulano a Muzzana. Una kermesse di due giorni, che si svolge nel quarto fine settimana di novembre. Il sabato e la domenica il tartufo bianco si può degustare, a prezzi contenuti, in sei piatti cucinati da esperti chef in un tendone riscaldato, finemente arredato (tovaglie bianche, piatti di porcellana, calici di cristallo), accompagnato dai migliori vini della nostra regione.

Mat è socia della FITA, organo Nazionale a difesa del tartufo italiano.

Per poter commentare l'articolo è necessaria la registrazione.

Se sei già registrato devi effettuare l'accesso.

Gli articoli più letti degli ultimi sette giorni:
(questa finestra si chiuderà automaticamente entro 10 secondi)