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Commissariata anche la Nutella?

Riportiamo l'articolo del Corriere della Sera, attendiamo i vostri commenti!

MINACCIA DI MULTE DA 250 MILA EURO A VASETTO
La crociata tedesca contro la Nutella «L' etichetta inganna»
I giudici: va ritirata. L' azienda: in regola

Dolce. Spalmabile. Nocciolosa. Ma soprattutto buona. Bugiarda no, nessuno l' aveva mai definita così. Almeno fino a pochi giorni fa, quando l' Alta corte regionale di Francoforte ha stabilito che l' etichetta dell' internazionale Nutella è ingannevole: metterebbe più in evidenza l' apporto di minerali e vitamine che di grassi e carboidrati. E ha così intimato alla Ferrero di cambiarla se non vuole incorrere in una multa di 250 mila euro per ogni vasetto

«mendace» messo in vendita. La Ferrero ha già annunciato che si appellerà alla Corte federale perché «l' etichettatura attuale è chiara e comprensibile» e rispetta «tutte le indicazioni legali». Ma dopo la tassa francese sulla Coca Cola e quella danese sui grassi, la sentenza è destinata ad alimentare il dibattito globale sull' obesità infantile. Primo perché vede contrapposti un marchio come quello Nutella e la potente associazione federale dei consumatori tedeschi, il Bundesverband der Verbraucherzentralen.

Secondo perché per la Ferrero il mercato della Germania è uno dei più importanti a livello europeo. Di vasetti di Nutella in vendita ce ne sono migliaia sugli scaffali tedeschi. I menu dei locali di Berlino propongono «Nutella frühstück» al fianco di colazioni classiche, biologiche o alla francese. Ma non solo: il marchio Nutella occupa in Germania come in Italia la stessa medesima posizione nell' immaginario di famiglie e bambini. Al punto che Nutella è lo sponsor della nazionale di Cesare Prandelli così come di quella di Joegi Loew. Ed è proprio contro questa associazione buono&sano che il Bundesverband der Verbraucherzentralen ha centrato la sua istanza.

Sulla scia del dibattito Ue per la messa al bando di campagne salutistiche di prodotti non proprio tali. «Perché il fatto è che non si vuole demonizzare nessuno, ma dare al consumatore la possibilità di capire e inserire un certo prodotto nel modo più corretto possibile nella sua dieta», dicono dall' italiana Altroconsumo. «Per la Nutella le percentuali del fabbisogno giornaliero di grassi e carboidrati - sta scritto nei documenti del Bundesverband der Verbraucherzentralen ripresi dalla Welt - sono riferite a 15 g, mentre quelle di minerali e vitamine stampate in altro colore sull' etichetta sono riferite a 100 g». E ancora: «Per raggiungere la quota di vitamine indicata nell' etichetta si dovrebbe consumare un quarto del barattolo». Da qui la sentenza del tribunale di Francoforte che ha accolto la tesi dell' associazione: «Un alimento che si presenta come povero di zuccheri e grassi e ricco di vitamine e minerali è considerato particolarmente pregevole».

Proprio per dovere di «responsabilità e chiarezza», la Ferrero ha comunque deciso «di aggiungere volontariamente tutti i dati nutrizionali sia per 100 grammi che per porzione» sulle nuove etichette. Così da fine 2011.

Alessandra Mangiarotti RIPRODUZIONE RISERVATA ****

Mangiarotti Alessandra
Pagina 30
(19 novembre 2011) - Corriere della Sera

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