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Pitina e coltelli a Maniago

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Coltellerie e pitina Con il Touring a Maniago il 27 febbraio

 A Maniago e alla sua centenaria tradizione della coltelleria è dedicata la prima delle iniziative programmate  per il 2011 dai Consoli del Touring Club Italiano del Friuli Venezia Giulia e dedicate a " Arti e mestieri tradizionali in musei, collezioni, feste del Friuli Venezia Giulia".

Aperta non solo ai soci del TCI, ma anche a simpatizzanti e a chiunque sia interessato a conoscere meglio le tradizioni e i mestieri di questa terra, la visita si svolgerà il 27 Febbraio. Ad accompagnare i partecipanti sarà il Console del TCI  di Pordenone Giuseppe Damiani.

Il programma prende il via alle 10,30 e prevede visite al Museo dell’arte fabbrile e della coltelleria e  al Consorzio Coltellinai, nonché una degustazione di pitina.

Maniago è conosciuta nel mondo come Città delle Coltellerie. L’attività dei fabbri maniaghesi si è sviluppata a partire dalla metà del ‘400, grazie all’energia fornita dall’acqua del torrente Colvera, quando, lungo il corso dei canali da esso derivati, cominciarono a sorgere i primi battiferro, dove venivano prodotti strumenti e utensili per l’agricoltura.

Dal ‘600 si svilupparono all’interno dell’abitato, le botteghe dei “favris da fin”, fabbri da fino, che si dedicarono alla produzione di oggetti da taglio più piccoli e interamente rifiniti. Oggi, dopo sei secoli, Maniago è la sede del Distretto industriale del Coltello: qui ancora oltre 100 aziende producono le più svariate tipologie di strumenti da taglio, occupando circa 1800 addetti.

Il Museo dell’arte fabbrile e delle coltellerie è stato inaugurato nel 1998 e collocato all’interno dei locali della Filanda, a partire dai primi mesi del 2007 è stato  riaperto in quella che risulta essere quasi una sede naturale: il CORICAMA. L’edificio, recentemente restaurato, dall’inizio del ‘900 fu sede del primo grande impianto manifatturiero per la fabbricazione di coltelli a Maniago, laddove la produzione avveniva prevalentemente in officine di piccole dimensioni.

Sempre all’interno della struttura Museale si visita la Sezione del ferro e legno del Museo Provinciale della Civiltà contadina “Diogene Penzi”. La sede maniaghese si articola su due temi, il primo dei quali riguarda tutti i prodotti del lavoro del fabbro, mentre il secondo concerne lo specifico di mestieri come il falegname, il bottaio, il taglialegna e il carradore

Alle ore  13.00 i partecipanti prenderanno parte a una  degustazione guidata di pitina, il tradizionale “insaccato non insaccato” delle Valli  pordenonesi, a base di carne di pecora o di selvaggina,  Presidio di Slow Food.  Sapore deciso e sapido, profumo intenso, gusto goloso ed accattivante, di  antica origine contadina, la pitina è una sorta di grossa polpetta  che si consuma sia cruda  che cotta.

Passeggiata in compagnia del console nel centro storico di Maniago, dove si potranno ammirare la bella Piazza Italia, Palazzo Attimis, la chiesa dell’ immacolata ed il Duomo di San Mauro.

 Ultima tappa, il Consorzio Coltellinai, per conoscere le infinite forme e i molteplici utilizzi dei coltelli attuali con possibilità – per chi lo volesse – di fare acquisti.

 

ore 11.00 incontro con il  Console  di Pordenone Giuseppe Damiani e visita al Museo dell’arte fabbrile e delle coltellerie: inaugurato nel 1998 e collocato all’interno dei locali della Filanda, a partire dai primi mesi del 2007 è stato  riaperto in quella che risulta essere quasi una sede naturale: il CORICAMA. L’edificio, recentemente restaurato, dall’inizio del ‘900 fu sede del primo grande impianto manifatturiero per la fabbricazione di coltelli a Maniago, laddove la produzione avveniva prevalentemente in officine di piccole dimensioni.

 info: Punto Touring Trieste,  tel. 040.633463

Alle 09.00 Incontro dei Signori Partecipanti presso il Molo Venezia dove ha sede il punto Touring alla fermata dei bus  (Fermata ex pescheria bus n. 8,9). Alle 09.15 partenza in pullman per Maniago con soste lungo il percorso per raccogliere soci  da altri luoghi di provenienza.

 


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