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Agricoltura in FVG tra difficoltà e opportunità

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Si è svolto qualche giorno fa a Santa Maria la Longa (UD) un incontro di informazione e di opportunità per gli agricoltori che hanno potuto direttamente interagire con i responsabili dell’Ersa -l’agenzia regionale per lo sviluppo rurale e con l’Assessore regionale alle risorse agroalimentari e forestali Stefano Zannier.  Paolo Tonello, direttore del servizio fitosanitario e chimico dell’Ersa e Iris Bernardinelli hanno affrontato il problema della cimice marmorata asiatica sintetizzando quanto esposto al convegno di Villa Manin, lo scorso settembre. 

 Karen Miniutti direttore centrale risorse agroalimentari, forestali e ittiche ha fornito l’aggiornamento dello stato di fatto del Piano di Sviluppo Rurale 2014-2020, informando che gli indici e le performance richieste dalla Comunità europea entro fine anno saranno raggiunti, avendo provveduto al recupero del ritardo delle procedure previste al fine di rendere efficaci gli impegni di pagamento e il proseguimento degli impegni assunti fino a 2020.  Andrea Lugo direttore associazione allevatori FVG ha illustrato la Filiera della carne FVG gli obiettivi e i risultati raggiunti ricordando altresì l’importanza del marchio della filiera caprina con il logo Cuore caprino.  Le conclusioni sono state affidate all’assessore Zannier che ha sottolineato l’importanza di un contatto diretto con tutti gli operatori agricoli attraverso incontri come quello di Santa Maria la Longa.

Stimolato dalla proposta del Presidente regionale Coldiretti Michele Pavan in merito alla valorizzazione dell’operato degli agricoltori che a causa del problema cimice vengono messi ingiustamente sotto accusa, l'assessore ha approfondito la necessità di un’informazione corretta ed esaustiva anche attraverso soggetti terzi per ribadire che la causa dell’invasione della cimice asiatica non dipende da comportamenti errati del mondo agricolo bensì da una sottovalutazione iniziale che ha impedito di applicare delle procedure di tutela e di definire le modalità di contenimento. A causa di questo approccio deriva la mancanza di azioni preventive e di stanziamento di fondi per contrastare il problema. Ne consegue uno stato di fatto con il quale dobbiamo imparare a convivere; le ricerche in atto potranno dare i loro risultati come è successo in passato con la filossera, è stato ribadito dal direttore servizio fitosanitario dell’Ersa . Per questo è indispensabile imparare a convivere e a gestire questa presenza anche attraverso le informazioni emanate dall’Ersa, presenti negli opuscoli distribuiti a fine serata. Ulteriori informazioni nel sito dell’ERSA http://www.ersa.fvg.it

 

 

 


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