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Premio Trivelli pitina protagonista

DOMENICA 16 DICEMBRE ALLE ORE 15.30 NELLA CENTRALE IDROELETTRICA ANTONIO PITTER - MALNISIO DI MONTEREALE VALCELLINA (PN) si svolgerà la consegna del "Premio Mattia Trivelli", concorso fra ristoratori, e la pitina si presenterà ufficialmente con il logo comunitario in etichetta.  Sarà anche presentato il documentario "Le valli della Pitina" di Christian Canderan. Ci saranno anche il giornalista gastronomo Edoardo Raspelli e llo chef stellato Terry Giacomello, accanto ai produttori e rappresentanti delle istituzioni dal Presidente del Consiglio regionale Piero Mauro Zanin all’Assessore regionale alle risorse agricole e forestali Stefano Zannier. A seguire degustazione a cura dell’ATI Pitina e dell’UTI delle Valli e delle Dolomiti friulane.

 

La Pitina dal 2 luglio 2018, data della pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea, è entrata a far parte delle eccellenze gastronomiche tutelate con la IGP (Indicazione Geografica Protetta).

Se la Pitina, (che dal 2000 è Presidio Slow Food) ha raggiunto l'importante traguardo della tutela comunitaria IGP, dopo essere diventata negli ultimi anni un prodotto conosciuto e apprezzato al di fuori del suo luogo d'origine, cioè le Valli Pordenonesi, buona parte del merito va a Mattia Trivelli, nato nel 1949, scomparso nel 1992. Trivelli era  il macellaio di Tramonti di Sopra. All'inizio degli anni '80 fu il primo ad avere l'intuizione che quel cibo umile, frutto di una economia di sopravvivenza, poteva incontrare il gusto del consumatore e iniziò la produzione a livello artigianale. Mattia non si limitò a vendere la Pitina nella sua macelleria: andò a proporla nelle più importanti fiere della Regione, facendola apprezzare a un pubblico ben più vasto di quello locale. 

Il ruolo di Mattia Trivelli nel salvaguardare la tradizione della “Pitina” in Val Tramontina è riconosciuto nella “Guida turistica” edita quasi un quarto di secolo fa (nel 1989) dalla V Comunità Montana: “… un particolare cenno merita la “Pitina” … di Mattia Trivelli… a base di carne di montone affumicata con rare erbe aromatiche e dosata sapientemente con spezie secondo una antica ricetta di famiglia gelosamente custodita”. Un prodotto apprezzato e a rischio di imitazione: e il 4 aprile 1989 Mattia Trivelli presentò all'Ufficio Italiano Brevetti e Marchi la domanda di registrazione del marchio “Pitina”.
È per questo che Lis Aganis – Ecomuseo Regionale delle Dolomiti Friulane, l’Associazione produttori Pitina, l’Uti delle Valli e delle Dolomiti Friulane, l’Accademia Italiana della Cucina hanno deciso di tenere vivo il premio intitolato a questo personaggio, da assegnare al ristoratore che, a giudizio di una giuria di esperti, avrà realizzato il miglior piatto con la Pitina quale ingrediente principale. Un concorso gastronomico insomma, che ha riscosso un successo insperato: una media di oltre 26 partecipanti all'anno (con un picco di 33 nell'edizione 2016), con un livello qualitativo crescente di anno in anno. All'edizione 2018 hanno partecipato 30 ristoratori; i piatti migliori verranno premiati a Malnisio, il 16 dicembre prossimo. Dal 2016, è stato istituito anche un concorso tra i produttori di Pitina; quella del 2018 avrebbe dovuto essere la terza edizione, ma è stata invece denominata “1° Concorso Produttori Pitina IGP”.

La Centrale Idroelettrica di Malnisio è aperta al pubblico dalle ore 10.00 alle 18.00.
Alle 14.00 verrà effettuata una visita guidata su prenotazione.
Per info e prenotazioni: Ecomuseo Lis Aganis: 0427 764425 / 393 9494762

 

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