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Cocktail con Rosolio Bergamotto

Italicus Rosolio bergamotto food pairingItalicus Rosolio bergamotto food pairing

Daniele Gentili, uno dei più influenti mixologist italiani, ha ideato alcune ricette con un tocco di Rosolio di Bergamotto ispirate alla bella stagione. Le creazioni seguono la filosofia del “food pairing”, l’arte di abbinare il cibo a uno spirit, creando sfumature inattese e contrapposizioni di sapori armoniosi. Per esempio con ITALICUS SPRITZ, il cocktail dal gusto estivo che unisce le bollicine frizzanti del prosecco alle note agrumate del bergamotto e ai sentori floreali di rosa e lavanda, e ITALICUS CUP, aperitivo che con il suo gusto fresco e le delicate note agrumate del pompelmo rosa, crea il connubio che richiama leggerezza e spensieratezza estiva.

ITALICUS SGROPPINO è un dessert fresco e leggero per il fine pasto, con sorbetto al limone o in alternativa all’arancia.Sorbetto al limone o in alternativa all’arancia.

INGREDIENTI

• 2 parti di ITALICUS Rosolio di Bergamotto
• 1 pallina di sorbetto al limone o all’arancia
• 1 parte di Prosecco DOC.

PROCEDIMENTO

Posizionare il sorbetto in un Thumbler basso o in una Coupette e aggiungere l’Italicus e il prosecco.
Decorare con una grattugiata di scorza di limone fresco per aggiungere un tocco agrumato in più.

 

 

 

qb pink

Sharing & social: condivisioni anche nel mondo della birra

Negli ultimi anni c’è stato un boom di socializzazione e condivisione. Si parla in generale di sharing economy. Tre i fattori caratterizzanti: la condivisione di risorse, la relazione tra persone e gli strumenti informatici. Con un ruolo fondamentale dei concetti di fiducia e reputazione. Passato il tempo delle classiche cene attorno al caminetto, superati i conflitti dei temuti “incontri al buio”, stiamo assistendo a nuove forme di socializzazione collaterale che nascono dalla insopprimibile voglia di condividere esperienze e di creare nuove stimolanti relazioni. C’era il tempo delle amicizie da dopo scuola, di quelle da stadio o da bar, complice la partita della squadra del cuore, della pizza del venerdì, del muretto sotto casa, della discoteca in gruppo. Con i social network è esplosa l’amicizia virtuale, in cui un like acquista un valore predominante. In questo contesto che ho supersintetizzato per sommi capi si diffonde appunto lo/la sharing, dall’inglese CONDIVISIONE. Questo articolo è stato pubblicato nel numero di luglio 2019 del mensile qbquantobasta 

Le nuove forme dello sharing 

Home sharing, car sharing, social working, crowdfunding e bartering (baratto) si basano su questa evoluzione del vivere che altro non è che un ritorno alle origini in chiave moderna. Sempre più diffusi e apprezzati anche il social eating e il social drinking (“un settore di mercato all’interno della sharing economy che prevede la preparazione di pasti come pranzi o cene nel proprio domicilio, a pagamento, o in luoghi definiti con persone sconosciute e incontrate tramite una piattaforma software on line”).

Social drinking delle donne della birra

Dopo alcuni esperimenti realizzati qualche mese fa, il prossimo 18 luglio si svolgerà la prima serata ufficiale di social drinking realizzata dall’Associazione Le Donne della Birra. L’idea della serata è promossa dall’Ambasciatrice lombarda Michela Cimatoribus, coinvolge quattro birraie socie e propone in abbinamento l’assaggio di quattro insoliti formaggi svizzeri.
Le adesioni dei beer lovers arriveranno sia attraverso i social sia utilizzando GoDrink, uno dei portali di social drinking attualmente in voga nell’hinterland milanese. Nato a febbraio 2018 come prima wine sharing experience platform, GoDrink è un luogo virtuale di incontro tra produttori e consumatori. La modalità è innovativa: chiunque può creare un evento a casa o in un locale di sua fiducia per condividere bottiglie di vino o birra e cibi - locali o particolari - con nuovi amici, conoscenti e simpatizzanti, dividendone i costi.

Un momento di aggregazione che porta persone diverse a incontrarsi in ambienti privati e protetti, con l’obiettivo di scoprire bevande e cibi o semplicemente di fare nuove amicizie. In un’ottica di stimolo alla conoscenza e con l’intento di proporre una formazione innovativa basata non soltanto su corsi didattici, l’Associazione Le Donne Della Birra intende promuovere un ciclo di eventi dove far conoscere tutte le peculiarità del vasto mondo brassicolo con un approccio moderno e in chiave femminile in cui contano soprattutto il piacere dell’accoglienza e dell’ospitalità.

Sapori dell'Alto Adriatico protagonisti a Milano.

Il friulano Gunnar Cautero, da sette anni gestore de L'Osteria della Stazione - L'Originale nel capoluogo lombardo, propone nel suo locale “Cucina di Acqua - Friuli Venezia Giulia in tavola con la sua laguna e il suo mare”. «La cucina Fvg non è soltanto frico e cjarsons - sottolinea l'oste -: la nostra regione è un crogiolo di sapori tutti da scoprire». E così, spazio a insalate di sgombro con cappuccio viola, datterini e yogurt all'erba cipollina, o tagliatelle alla barbabietola con asparagi bianchi, capesante e maggiorana. e perché non concedersi il piacere di un risotto al riccio di mare fresco dell'Alto Adriatico con pomodori secchi, oppure un secondo composto da fasolari e totani freschi su insalata di patate viola e zucchine? Leccornie tutte da scoprire, con il mare che approda in pieno centro a Milano (Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo., 02/28381700 o via WhatsApp al 392/5898849).

è bello ed è gratis

PORDENONE BLUES FESTIVAL

Lunedì 15 luglio 2019 ha inizio il Pordenone Blues Festival, che, per il suo concerto inaugurale alle 21, sceglie piazza XX Settembre (in caso di pioggia auditorium Concordia) e il concerto a ingresso libero una data unica in Italia di The Stars from the Commitments, celebre band irlandese che ha segnato la storia della musica soul. Icona del “Dublin Soul”, The Stars From The Commitments è la protagonista del leggendario film cult anni ’90 “The Commitments” di Alan Parker, candidato a due premi Oscar e tratto dall'omonimo romanzo del 1987. Info sul programma QUI

 

qb pink

Donne della Birra: prima assemblea associativa FVG

Si è svolta giovedì 11 luglio u.s. alla Birreria Brasserie di Tricesimo, la prima riunione ufficiale della delegazione regionale FVG dell’Associazione Le Donne della Birra. Le Ambasciatrici Federica Felice e Chiara Andreola hanno dato avvio a un percorso tutto al femminile di avvicinamento alla birra; il piccolo gruppo che si è costituito in Regione conta per ora 13 associate, di cui 3 lavorano presso birrifici, 2 sono titolari di pub, 1 è giornalista e 7 sono  appassionate, tra cui anche homebrewers.  In questo primo appuntamento sono emerse diverse idee che saranno perseguite nei mesi futuri. Realizzazione di occasioni di abbinamento cibo-birra, organizzazione di visite didattiche dei birrifici regionali, momenti “beer for dummies” itinerando nei tanti locali e pub della zona per degustare e chiacchierare di birra in modo spensierato: queste alcune delle iniziative che prenderanno avvio dopo la pausa estiva. Un approccio più ludico e meno didattico, mirato alla socialità e alla socializzazione, dove una buona birra artigianale è l’occasione per conversazioni interessanti e non scontate. Una piccola ma molto spumeggiante delegazione friulana: prossima tappa la visita a un luppoleto sperimentale. Vi ricordiamo che ogni mese sul mensile cartaceo qbquantobasta Federica Felice cura una rubrica dedicata all'associazione nazionale Le donne della Birra. Potete anche abbonarvi a prezzo scontato grazie alla speciale convenzione!

Se non è carne giapponese...

Probabilmente è la carne più buona che esista al mondo, ma, sappiamo, i gusti sono gusti. Quel che è certo è che la Hida Waigu è tra le più costose, arrivando a costare anche 1.000 dollari al chilogrammo. La Taki Japan International è il primo importatore specializzato in Italia. A tutti gli effetti si tratta di carne “rurale” comprata dagli allevatori, impossibile da trovare nei canali della grande distribuzione. Ogni parte di carne arriva accompagnata da un certificato di autenticità rilasciato dal Ministero dell'Agricoltura e da un attestato di DNA – Proof, per ogni singolo animale, con tanto di impronta 3D del muso sul certificato.

Nei primi mesi di vita i manzi vengono alimentati a erba, allo stato quasi brado, per poi passare al fieno di riso e altri mangimi rigorosamente vegetali autoctoni. L’alimentazione dei bovini è determinante per far sì che la carne assuma delle qualità molto particolari. La principale caratteristica del Wagyu, riscontrabile anche a occhio nudo sui tagli ancora crudi, è la percentuale e la distribuzione di grasso interno alle fibre che forma una ragnatela, come un marmo, sempre più importante a seconda della marezzatura (marbling) di riferimento. Maggiore è la presenza di grasso tra le fibre, più è buona e pregiata la carne, ed è anche più salutare per il nostro organismo. A differenza delle carni degli animali allevati in occidente, infatti, il grasso di questi manzi presenta aminoacidi utili e grassi insaturi, che, anziché provocare l’innalzamento del colesterolo, lo riducono! Un po’ come curare la propria salute, a suon di bistecche saporite.

è bello ed è gratis

Musica cortese in Abbazia

Sesto al Reghena abbazia benedettina ph.promoturismofvgSesto al Reghena abbazia benedettina ph.promoturismofvg

12 luglio 2019: dalle 20 visita guidata al complesso abbaziale benedettino di Sesto al Reghena e alle 21 concerto con l'Ensemble “Anonima Frattolisti”, ensemble umbro nato nel 2008.  Al centro del concerto, intitolato “Contrafacta devozionali nella musica italiana tra XV e XVI secolo” saranno quelle variazioni applicate ai testi originali di molti brani musicali pur mantenendo identiche le note della monodia o della polifonia del brano stesso, con inserimento di testi profani su melodie di matrice sacro-devozionale o viceversa. Ingresso libero fino a esaurimento posti. Info: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Anonima FrattolistiAnonima Frattolisti

Cena del Duca: tra ricette antiche e omaggio in ceramica

ceramiche di Castelduranteceramiche di Casteldurante

Giovedì 11 luglio 2019 dalle 20 nel Torrione di Palazzo Ducale di Urbania (Pesari e Urbino) menù cinquecentesco servito in maioliche di Casteldurante in rosso Tiziano e visita guidata notturna alla mostra in onore di Francesco Maria I Della Rovere (il suo ritratto è opera di Tiziano Vecellio).   Insalata di Costanzo Felici con pane allo zenzero, pasticcio d’erbe, budino di ricotta con salsa speziata,sono alcuni dei piatti che saranno serviti gidi Francesco Maria I Della Rovere, opera di Tiziano Vecellio. E ancora cappone marinato ai mille savor, sfogliata di vitella con gelatina di mele al rosmarino. Il tutto annaffiato da Bell’Antonio e Fogliola rosso della Tenuta San Giacomo e Filippo di Urbino. Gran finale con torta zuccherata con crema di bisbetica e vino santo. Il tutto grazie alla riproposizione di antiche ricette rinascimentali rispolverate dal gruppo “Mac Caron” di Urbania, associazione che ha come scopo quello di tenere in vita le antiche ricette del territorio dell’Alta Val Metauro, tramandarne la tradizione attraverso corsi per tutti, diffondendo una consapevolezza del buon cibo e della cucina locale.

Il palazzo ducaleIl palazzo ducale

I  commensali degusteranno i vari cibi in piatti di ceramica di Casteldurante, realizzati per l’occasione dal foggiatore Orazio Bindelli e dai maestri maiolicari dell’Associazione Amici della Ceramica. Piatti e bicchieri di forma cinquecentesca con l’utilizzo di colori legati a Tiziano, come il rosso che lo rese celebre nel campo della pittura, saranno omaggiati ai partecipanti.

Visita guidata alla mostra

A fine cena è prevista la visita guidata in notturna  alla mostra “Il Duca torna a casa”, allestita nelle sale di Palazzo Ducale. Oltre al dipinto di Maria Francesco I della Rovere a firma di Tiziano, esposte numerose opere come il “Corteo Trionfale di Carlo V a Bologna”, un’acquaforte di Hogenberg Nicolaus datata 1530, dall’altezza di 36 cm. e lunga circa 12 metri; la Sfera Terreste (1541) e la Sfera Celeste (1551) di Gerardo Mercatore; senza tralasciare quadri, libri, ceramiche, disegni, oggettistica, carte, lettere e atti storici.

Un sezione della rassegna è dedicata alle ceramiche e rappresentano i vari stili, forme, decori e colori che caratterizzarono e resero famosa Casteldurante tra il ‘400 e il ‘500 in tutto il mondo. Il gruppo di maioliche in esposizione fanno parte del ricco patrimonio artistico della Fondazione Cassa di Risparmio di Perugia, che le ha prestate per l’occasione ad Urbania.

Costo dell’intera serata 35 euro che comprende: cena, omaggio in ceramica e visita guidata. La prenotazione è obbligatoria allo 0722.313140

 

Dal 2 all'11 agosto torna Calici di Stelle



CALICI DI STELLE 2019: IL 22 LUGLIO SI PRESENTANO GLI APPUNTAMENTI DEL FRIULI VENEZIA GIULIA. Conferenza stampa nella sede della Regione a Udine alle 11 nella sala Svevo.  Alla presenza dell’assessore regionale al turismo e attività produttive Sergio Emidio Bini, diciassette realtà racconteranno  il programma dei loro eventi con degustazione dei migliori vini delle zone Doc locali, in abbinamento con le specialità gastronomiche del territorio, proposte culturali e visione del cielo d’agosto alla ricerca delle stelle cadenti. Il tutto con la preziosa collaborazione di PromoTurismoFVG. “In contemporanea con il resto d’Italia - spiega il coordinatore regionale delle Città del Vino FVG Tiziano Venturini, offriremo diverse occasioni per passare delle piacevoli serate in compagnia dei grandi vini della nostra terra, promuovendo l’enoturismo di qualità”.Calici di stelle ad AquileiaCalici di stelle ad Aquileia

CALICI di stelle le novità 

Tra le novità che  saranno ufficializzate in conferenza stampa la  nuova pagina Facebook che promuoverà tutti i singoli appuntamenti e l'adesione al premio dell'Associazione nazionale Città del Vino dedicato alla fotografia di territorio, che valorizza la relazione fra la festa e l’ambiente circostante e intitolato “La Stella di Federica: miglior foto di Calici di Stelle 2019”, che  sarà assegnato ai migliori tre enoturisti che invieranno foto dell'evento. 

Calici di Stelle 2019 in FVG

Calici di stelle 2019 si svolgerà- le località sono in rigoroso ordine alfabetico- ad Aquileia, Bertiolo, Buttrio, Capriva del Friuli, Casarsa della Delizia, Corno di Rosazzo, Duino Aurisina, Gradisca d’Isonzo, Grado, Latisana, Premariacco, Prepotto e Dolegna del Collio, San Giorgio della Richinvelda, Sequals, Torreano di Cividale, Trivignano Udinese. Coinvolte, insieme ai rispettivi Comuni, le Pro Loco e varie associazioni locali. 

Calici di STelle in tutta Italia

Calici di Stelle, l’evento estivo più atteso dagli enoturisti, è  in programma in tutta Italia nelle piazze e nei luoghi più belli di oltre duecento Città del Vino e in centinaia di Cantine aderenti al Movimento, per tanti appuntamenti che potranno essere organizzati durante il periodo che va dal 2 all’11 agosto. Quest’anno l’evento è dedicato al cinquantesimo anniversario del primo sbarco dell’uomo sulla luna con la navicella spaziale Apollo 11 avvenuto il 20 luglio 1969.  «Il messaggio che vogliamo rinnovare con Calici di Stelle, quest’anno dedicata ai 50 anni dal primo allunaggio, è che il vino è sopratutto cultura e piacere. Quindi bere bene, in modo consapevole e sempre con moderazione. Le piazze e le strade delle nostre Città del Vino accoglieranno turisti ed appassionati per una grande festa che si ripete e si rinnova ogni anno» afferma il presidente di Città del Vino, Floriano Zambon. «Il vino, le stelle, i viaggi hanno in comune la capacità di far sognare le persone – ribadisce Nicola D'Auria, presidente di Movimento Turismo del Vino Italia – e la nostra associazione ha l'obiettivo di far vivere agli enoturisti momenti che vadano oltre la semplice degustazione. Con Calici di Stelle portiamo in piazza la nostra voglia di raccontare l'esperienza di visita in cantina, per coinvolgere tutti i partecipanti in una serie di serate magiche, alla scoperta di questa magnifica bevanda che è il vino».

Concerto joie de vivre

Dopo i successi delle repliche dell’opera lirica “L’elisir d’amore”, nel Teatro in Vigna del Castello di Spessa e concerti in affascinanti dimore storiche della regione, si conclude giovedì 18 luglio 2019 nella splendida villa veneta di fine Settecento, Villa Gorgo a Nogaredo al Torre (Ud) la dodicesima edizione del “Piccolo Opera Festival FVG”, firmato dalla direzione artistica del baritono Gabriele Ribis.

Gabriele RibisGabriele Ribis

In programma alle 21.00 il concerto “Joie de vivre”: i cantanti della Chapelle Musicale Reine Elisabeth di Waterloo/Bruxelles - centro d’alta formazione musicale - propongono, insieme alla pianista Kira Parfeevets un ricco programma musicale a tema Gioia, ripercorrendo il titolo e la tematica di questa edizione. Musiche, tra gli altri, di Gounod, Rossini, Bizet, Donizetti, Verdi, Offenbach, doneranno al pubblico piacevolissime pagine musicali. In un alternarsi di arie solistiche, duetti e quartetti, i protagonisti del concerto ci immergeranno in un clima festoso e pieno di brio.

Villa Gorgo di Nogaredo al TorreVilla Gorgo di Nogaredo al Torre

Racchiusa dalle eleganti barchesse laterali, Villa Gorgo si affaccia sul giardino e si apre sull’incantevole parco retrostante: il campanile e la chiesa di S. Andrea.  Prolusione al concerto alle 20.15. 

Il Ferarut in trasferta

Ricetta dello chef Alberto TonizzoRicetta dello chef Alberto Tonizzo

Dal giorno 15 luglio 2019 il ristorante al Ferarùt di Rivignano Teor si trasferirà in Costa Smeralda in un temporary restaurant di nuova concezione nello Yacht Club di Porto Rotondo, uno dei club più prestigiosi in italia. "Proporremo la cucina di mare che ci caratterizza da sempre", spiega lo chef alberto Tonizzo, che aggiunge: "nella trasferta porteremo tanta friulanità all'interno del ristorante con terrazza panoramica, assieme ai prodotti della prestigiosa distilleria Nonino per aperitivi con magiche atmosfere in riva al mare. 
Le luci del Ferarùt a Rivignano si riaccenderanno nella sera dell' 8 agosto, pronti per la notte di San Lorenzo con nuove emozionanti proposte.


Ristorante "Al Ferarùt" via Cavour, 34 -  Rivignanoteor (UD) 
Chiuso il Mercoledì e Giovedì a pranzo
e-mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Telefono: +39 0432775039

Al Castello di Spessa Premio Casanova 2019

Premio Casanova 2019Premio Casanova 2019

LA GRANDE FESTA PER GIUSEPPE BATTISTON, PREMIO CASANOVA 2019: “IL TEATRO SI DOVREBBE INSEGNARE A SCUOLA, NON PER FORMARE GENERAZIONI DI ATTORI MA PERCHE’ IL TEATRO AUTA A SOCIALIZZARE, A CONOSCERSI E A RAPPORTARSI ALL’ALTRO”. DAL PALIO DI UDINE AL GOTHA DELLE SCENE NAZIONALI: IL CRITICO CINEMATOGRAFICO GIAN PAOLO POLESINI HA INTRODOTTO LA PREMIAZIONE CON UN APPASSIONATO AMARCORD DEGLI ESORDI UDINESI DI GIUSEPPE BATTISTON, DIVENTATO GRANDE PROTAGONISTA DEL CINEMA D’AUTORE ITALIANO.

A introdurre Battiston al pubblico del Casanova, con sapida leggerezza e con la maestria del cinéphile – ma anche di chi lo conosce dai tempi del Palio studentesco di Udine - ci ha pensato Gian Paolo Polesini, critico cinematografico e profondo conoscitore dell’artista. Chiamato in scena e salutato da lunghi applausi, Giuseppe Battiston non ha nascosto l’emozione per questo riconoscimento arrivato dalla sua terra. Battiston ha raccontato anche dei suoi esordi sul palcoscenico, a Udine, auspicando l’introduzione dell’educazione teatrale nelle scuole: “Non certo per formare generazioni di attori, ma proprio perché il teatro aiuta a conoscersi meglio ed è uno strumento formidabile di socializzazione, di apertura nei confronti dell’altro”. Molte le realtà culturali e le istituzioni che hanno festeggiato Battiston al Premio Casanova: a cominciare dai promotori, il Castello di Spessa rappresentato dal suo “patron” Loretto Pali e l’Associazione “Amici di Giacomo Casanova” con la curatrice del premio, Barbara Borraccia. A Battiston hanno donato le due supermagnum con i vini del Castello di Spessa. E poi il presidente del Consiglio Regionale del Friuli Venezia Giulia, Piero Mauro Zanin, chiamato a consegnare la targa del Premio Casanova, e ancora il vicepresidente Civibank Andrea Stedile, che ha dato pubblica lettura delle motivazioni del Premio spiegando le ragioni di una partnership avviata sin dalla prima edizione con il Premio. E il sindaco di Capriva Del Friuli Daniele Sergon, che ha appuntato a Giuseppe Battiston la spilletta Casanoviana. Condotta dalla giornalista Sabrina Vidon, la serata ha contato sulla colonna sonora del Quartetto d’Archi Pezzè, integrato dalla soprano Giulia della Peruta per una piacevolissima incursione fra note di Mozart (Eine Kleine Nachtmusik) e arie di Donizetti, Lombardo e Strauss jr.

Trota

Cannoli salati alla trota di San Daniele

Un aperitivo tra amici, pochi ingredienti e tanta fantasia per creare un finger food sfizioso e gustoso. La Regina di San Daniele, la vera trota friulana, è l’ingrediente principale del piatto, abbinato alla croccantezza di un guscio di pasta briseè e semini e alla piccantezza della radice di rafano presente nella mousse. Una ricetta da segnare sul proprio quaderno degli appunti!

CANNOLI ALLA MOUSSE DI TROTA

Ingredienti per una decina di cannoli

  • 1 rotolo di pasta briseè rettangolare
  • 1 tuorlo d’uovo
  • semi di sesamo q.b.
  • burro q.b.
  • 100 g di trota salmonata affumicata o al naturale
  • 2 cucchiaini di erba cipollina tritata
  • 2 cucchiai di panna acida o di yogurt greco
  • 1 cucchiaino di kren (rafano) grattugiato
  • sale e pepe

Al posto della pasta briseè potete utilizzare la pasta sfoglia. Se non vi piace la trota, potete sostituirla con qualsiasi altro pesce affumicato.

PROCEDIMENTO

Scaldate il forno a 180° C in modalità ventilato. Srotolate la pasta briseè e tagliate 10 strisce nel senso della lunghezza. Imburrate 10 formine per cannolo e avvolgete le strisce di pasta su ogni formina. Spennellate i cannoli con il tuorlo sbattuto, spolverate con i semini di sesamo e infornate a forno caldo. Cuocete i cannoli fino a doratura. A parte preparate la mousse di trota. Tritate grossolanamente il filetto di trota affumicata o al naturale, privata della pelle. Riponetela in un mixer assieme alla panna acida, al kren (rafano) all’erba cipollina, sale e pepe quanto basta. Frullate il tutto fino ad ottenere una crema soda. Trasferite al crema in una sac à poche e riponetela in frigorifero. Una volta pronti i cannoli, fateli raffreddare bene. Estraeteli dallo stampino una volta raffreddateli e farciteli con la mousse di trota aiutandovi con la sac à poche. Spolverate le estremità con erba cipollina e servite subito. Vi consiglio di gustare questi cannoli in giornata.

 

Pancakes di Piselli e Ceci

Pancakes di piselli e ceciPancakes di piselli e ceci

Questa ricetta l’ho creata pensando al classico pancake americano. Quello morbido, caldo e avvolto da una cascata di sciroppo d’acero. Ho pensato: perché non farlo salato? E perché no, anche gluten free? E allora ecco qui questi morbidi, aromatici e versatili pancakes di piselli e ceci. Potete farcirli, usando un latticino differente o uno spalmabile di soia o riso, qualche
verdura grigliata, delle  olive taggiasche e il gioco è fatto!

INGREDIENTI
Per i pancakes
* 60 g farina di piselli * 40 g farina di ceci * 300 g acqua * 2 cucchiai di olio extra vergine di oliva * sale e pepe q.b.
Per la farcitura
* 200 g ricotta vaccina (o formaggio vegetale) * 50 g pomodori secchi sott’olio * 50 g piselli freschi appena sbollentati * 1 mazzetto di erbe aromatiche fresche * 2 cucchiai di olio extravergine di oliva * sale e pepe q.b.

PREPARAZIONE

Unire le due farine (di piselli e di ceci) e mescolarle aggiungendo gradatamente l’acqua fino a ottenere una pastella fluida ma non eccessivamente densa. Nel caso, aggiungere ulteriore acqua. Unire l’olio extra vergine di oliva e aggiustare di sale e pepe. Lasciare risposare per almeno un’ora. Nel frattempo preparare il condimento.Aggiungere alla ricotta (o al formaggio vegetale) un pizzico di sale, pepe e due abbondanti cucchiai di olio extravergine di oliva. A piacimento, aggiungere erbe aromatiche.

Una volta trascorsa l’ora di riposo della pastella, scaldare una padella piatta antiaderente e versarvici sopra qualche goccia d’olio. Eliminare l’eccesso con un foglio di carta da cucina. Cuocere quindi i pancakes versando un cucchiaio abbondante di pastella sulla piastra molto calda. Il diametro corretto è di 8-10cm. Una volta versato il composto, nel giro di qualche secondo si formeranno dei piccoli buchi, segno che il pancake si sta cuocendo correttamente. Attendere due minuti e girarlo. Lasciare cuocere altri 3 minuti fino a completa cottura. Al termine, coprire con un canovaccio umido affinché non si secchi.

Comporre il piatto spalmando della crema di ricotta sul pancake, qualche pomodoro secco sott’olio, i pisellini sbollentati e completare con un filo d’olio evo.  Continuare fino a completamento.

 

VITTORIA a Fano PER IL BORETO DE MARAN

Festival del brodettoFestival del brodetto

Il boreto de Maran, preparato dallo chef Giorgio Dal Forno (patron, con la moglie Claudia, del ristorante "Ai Tre Canai" di Marano Lagunare) si è aggiudicato a Fano la prima edizione di ADRIATICOntest, ilall’interno della XVII del Festival del Brodetto - e delle Zuppe di Pesce.

Dal Forno vincitore del contest boreto Dal Forno vincitore del contest boreto

La Sfida tra le ricette di Boreto 

La sfida tra le ricette della tradizione marinara del brodetto ha messo a confronto il brodetto di Fano con lo chef Flavio Cerioni, il brodetto di Porto Recanati al quale lo zafferano conferisce il caratteristico color giallo oro, quello di Vasto (in rosso come quello fanese) e il boreto maranese, rigorosamente in bianco. Impegnativo il lavoro della giuria: la differenza di voti è stata veramente minima, la sfida è stata un emozionante testa a testa. Alla fine ha prevalso lo chef friulano: determinante il profumo di alloro e l'utilizzo sapiente delle erbe di laguna. "Ho guarnito il mio boreto di rombo - racconta lo chef - con lattuga di mare fritta, salicornia in agrodolce e Crithmum (il finocchio di mare): per molti, tra colleghi e giurati, è stata la novità dell'anno".

 

Stappo alla regola per semplici abbinamenti

Cominciamo una nuova rubrica semplice ma, crediamo, interessante.  Diamo il via a una nuova esperienza qbista, golosa e divertente, con la speranza di coinvolgere i lettori in questo gioco: il connubio di due deliziosi piaceri della vita.  “Stappo alla regola” è la nuova rubrica di q.b. ideata per i nostri lettori buongustai con lo scopo di suggerire alcuni abbinamenti possibili  food and drink a regola d’arte.  L’abbinamento è il risultato di un gioco enogastronomico, ci sono delle regole da seguire, ma è importante lasciare spazio anche alla fantasia. “Stappo alla regola” non vuole essere una rubrica gourmet con ricette impossibili abbinate a vini introvabili, ma uno spunto for dummies  e  principianti ma non solo: verranno presentati piatti semplici e non troppo elaborati, accompagnati da vini di qualità, ma di facile reperibilità.

Cominciamo con  la RIBOLLA GIALLA 2018 I FEUDI DI ROMANS (SAN CANZIAN D’ISONZO – GORIZIA)  inserita nella guida dei 100 migliori vini italiani per bere bene a meno di 15 euro. 


Veste giallo paglierino tenue con riflessi verdolini. Libera eleganti ricordi floreali di mughetto e zagara seguiti da cenni di frutta a pasta bianca come mela, pera e pesca. Tonica e vivace al palato, svela una decisa freschezza, accompagnata da una piacevole scia sapida. Richiami agrumati in chiusura. Vinificazione e maturazione in acciaio.  Ottima come aperitivo. Vino adatto a una vasta gamma di antipasti di pesce e crostacei, ma anche abbinato a piatti di verdure, minestre e preparazioni a base di uova. Aggiungerei: perfetto con una frittura di pesce.
ABBINAMENTO
Ho deciso di abbinare la Ribolla Gialla a una pietanza tanto semplice quanto golosa: una frittura di girai o ribaltavapori  pesciolini molto piccoli (il loro nome in italiano è latterini) che vanno semplicemente infarinati e fritti; si mangiano nella loro interezza: non si scarta nulla!
Il vino, di facile beva, bilancia molto bene l’untuosità della frittura grazie all’agrumata acidità, lasciando così la bocca pulita e piacevolmente fresca.

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