cibo, vino e quantobasta per essere felici

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Cento mani di questa terra

“100 Mani di questa terra”, 15 aprile 2013: Chef e produttori, sommelier e vignaioli, cibo e cultura, si incontrano all’Antica Corte Pallavicina di Polesine Parmense (PR) per la seconda edizione del convegno evento organizzato dall’Associazione Chef To Chef. Lo stare a tavola non è soltanto una meccanica questione di

RICETTA DEL SINDACO: I VINCITORI

RICETTA DEL SINDACO, L’ORO A TRAMONTI DI SOTTO, ARGENTO a TORREANO E BRONZO a PONTEBBA

Alla finalissima di ieri sera 3 maggio all’Europalace Hotel di Monfalcone, i veri vincitori della sesta edizione de La Ricetta del Sindaco – promossa dall’Unione Cuochi Fvg e dallo Ial – sono stati i piatti della tradizione. Quelli riproposti e raccontati dai 24 primi cittadini in gara, coadiuvati dagli allievi delle Scuole alberghiere, e portati alla conoscenza collettiva.  nb: notare sullo sfondo della foto (secondo premio) il logo del nostro mensile: qb era fra gli sponsor!!

A conquistare il podio e la severa giuria di esperti sono stati Tramonti di Sotto (oro), Torreano di Cividale (argento) e Pontebba (bronzo), rispettivamente con gli gnocchi tramontini, le crespelle di mais con marcundella e zuff di puar e i cjalcons di Studena Bassa. Piatti ispirati

Gubana verso Orehnjaca

Quello che mi aspetta venerdì prossimo è un compito davvero dolce: far parte della giuria tecnica del  7° concorso Gubana day non solo è un onore, ma è anche e soprattutto un paicere! Gubana contro Orehnjaca, questo sarà il confronto in programma dal 10 al 12 febbraio prossimi al Caffè San Marco di Cividale del Friuli. Si tratta di un’altra edizione speciale del concorso poiché la disfida tra dolci tipici di confine varcherà nuovamente le frontiere nazionali. Dopo il confronto con il reindling carinziano

Presentata Tiere furlane n.10

AGRICOLTURA: VIOLINO PRESENTA A SPILIMBERGO "TIERE FURLANE"
Spilimbergo, 4 nov - Un numero quasi monografico su Spilimbergo e sullo Spilimberghese, quello di "Tiere Furlane" presentato a oggi a Palazzo Tadea, all'interno dello storico Castello della Città del Mosaico, dall'assessore regionale all'Agricoltura, Claudio Violino. "Tiere Furlane" - rivista di cultura del territorio, giunta oggi al numero 10 - si presenta con la consueta eleganza grafica e presenta diversi servizi, ma il "focus" è sulla realtà storica, artistica e delle tradizioni dello Spilimberghese.

Anche il servizio di apertura su Aquileia e i suoi mosaici (a firma del direttore della rivista, Christian Romanini, che intervista Gabriele Pelizzari, autore di un libro che "rilegge" il significato del pavimento musivo della Basilica Patriarcale) si collega idealmente con la Scuola Mosaicisti del Friuli, che ha sede proprio a Spilimbergo e che si appresta e festeggiare (nel 2012), come ha ricordato il presidente, Alido Gerussi, i 90 anni di vita e di attività: della sua storia e della sua attività scrive in "Tiere Furlane" Danila Venuto. Dopo il saluto del sindaco di Spilimbergo, Renzo Francesconi, che ha ricordato le varie eccellenze del territorio in fatto di cultura, tre autori della rivista, Gabriele Pelizzari, Gianni Colledani e Enos Costantini, hanno illustrato i vari temi trattati.

Nel suo intervento conclusivo, l'assessore Violino, che nella rivista firma l'editoriale "Plui salams e mancul stradis", ha posto l'accento - facendo riferimento all'opera di Pier Paolo Pasolini -

Fiera del tartufo a Muzzana

25, 26, 27 novembre 2011: a Muzzana del Turgnano si celebra il tartufo

Una golosa, preziosa e imperdibile tre giorni tra profumi e sapori del pregiato tartufo bianco di Muzzana del Turgnano (Ud). E’quanto propone per il fine settimana del 25, 26 e 27 novembre l’associazione MAT – Muzzana Amatori Tartufi che, forte del successo riscontrato nella prima edizione, rinnova l’invito ai turisti-gourmet, ma anche a tutti i curiosi e appassionati di funghi e tuberi, a scoprire i prodotti d’eccellenza dell’enogastronomia friulana. Si tratta di una occasione unica per poter degustare, accompagnati dagli esperti tartufai, uno dei prodotti più prelibati e rari del Friuli Venezia Giulia, una prelibatezza che viene raccolta 15 giorni prima della fiera a Muzzana del Turgnano, suggestivo paese dove cresce da centinaia di anni, intatto, un raro esempio di bosco planiziale: un vero e proprio “relitto” dell’era glaciale, una macchia sopravvissuta alle bonifiche che hanno interessato la bassa friulana nel secolo scorso.

La fiera, a ingresso libero, permette di degustare il tartufo bianco pregiato di Muzzana in abbinamento con i migliori vini del Friuli, in menu sopraffini ma dai costi contenuti – ogni piatto costa dai 6 ai 25 euro -, serviti in un ristorante (coperto e riscaldato) allestito per l’occasione nel cuore del paese. Ad abbinare il pregiato tubero con polenta, pasta fresca e manzo saranno i cuochi di alcuni dei migliori ristoratori della zona: “Da Nando” di Mortegliano, “Al Convivio” di San Giorgio di Nogaro, “La Bricola” di Aprilia Marittima (Latisana), “Principato di Ariis” di Rivignano.

Non mangiarle è un peccato!

 Premio mela 2011 all'azienda

Guenter Berger di Chiopris Viscone

 

Come da tradizione, il primo sabato della Mostra regionale della Mela di Pantianicco, promossa dalla Pro Loco con il Comune di Mereto di Tomba, è dedicato all’approfondimento tecnico e all’assegnazione, sempre molto attesa, del Premio Speciale Mela Friuli, conferito da una commissione tecnica, dopo i sopralluoghi effettuati quest’anno in una ottantina di aziende. Vince il Premio Speciale Mela Friuli 2011 l’azienda Guenter Berger di Chiopris Viscone

L'aglio di Resia: lo potete trovare qui

Che ci sia ciascun lo dice, dove sia qualcun lo sa: parafrasando il celebre motto sull'Araba Fenice vi consigliamo vivamente di recarvi a Oseacco di Resia domenica 21 agosto: l'aglio di Resia, praticamente introvabile se non in loco, o con passaparola segretissimi, sarà in vendita nel mercatino dei prodotti agricoli locali.

L’Aglio di Resia, Presidio Slow Food, può essere conservato in trecce e mazzetti con numero di bulbi variabili intrecciati con il proprio stelo e legati con rafia. E’ identificato con apposito

Formaggi tipicamente friulani

Formadi asìn e frico: due tipicità friulane A Spilimbergo, Anduins (Vito d’Asio) e a Flaibano, visite dell’assessore Violino per promuovere l’agroalimentare regionale

 Nel pomeriggio di sabato scorso l'assessore è stato ospite della ditta Tosoni di Spilimbergo,  titolare anche della Latteria Tre Valli, una delle poche che ancora producono il  formadi asìn. Il procedimento  è molto particolare: le formelle di formaggio – una a pasta più molle e una a pasta più dura, per ottenere due diverse tipologie di Asìn – vengono immerse in cisterne di legno colme di salmuerie, speciale miscela di latte, sale e panna. “L’azienda Tosoni è

Punti vendita del mensile q.b. quantobastafvg

Dove trovare il q.b. quantobasta di marzo Tutti i punti vendita in regione:
N.B: Per diventare punto vendita di qb quantobasta scrivere a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Aiello del Friuli: Orso & Brandolin, Piazza Roma 19

Aquileia: Mosaico Pasticceria Cioccolato,

Gubana day: vince Giuditta Teresa

LA GUBANA SPOPOLA MA L’OREHNJACA PIACE! Concluso a Cividale il  7° ‘Gubana day-Premio Bepi Tosolini’ – A ‘Giuditta Teresa’ il podio. La giuria tecnica segnala l’orehnjaca del Panificio-pasticceria Gatto di Umago

E’ la gubana di ‘Giuditta Teresa’ di Ponte S. Quirino ad aggiudicarsi il 7° concorso “Gubana Day-Premio Bepi Tosolini”. Il verdetto è emerso dalla comparazione  delle valutazioni della giuria tecnica e di quella ‘popolare’ che hanno contrassegnato l’evento.  Esperti gastronomi da una parte e avventori del caffè San Marco di Cividale dall’altra si sono cimentati nel valutare 9 gubane e 7 orehnjache. Interessante l’esito del voto della giuria tecnica che ha indicato l’orehnjaca del Panificio-pasticceria Gatto di Umago quale miglior dolce in concorso,

Un gastrocalendario contro la crisi

 

 

 

 

 

 

 

 

 

A Magnano in Riviera arriva un calendario con le ricette per mangiare bene e spendere pco. Protagoniste di questo intelligente e e gustoso calendario le ricette della tradizione popolare locale, ma quelle povere, di una volta. Che ora, complice la crisi, tornano prepotentemente di moda.

Fabrizio Piccoli, Carlo Michelizza e Giordano Dose hanno raccolto le ricette dalla viva voce di nonne e mamme. Ricette, ovviamente, secondo stagione.  In gennaio c’è la Meste cuinzade una polenta tenera e gustosa fatta con farina di mais efrumento, ricotta, latte e burro.

Per febbraio ecco il Salàmp cu l’asêt e civòle”: salame fresco, possibilmente della Pedemontana o Collinare, da far cuocere in padella insieme all’aceto e alla cipolla.

In marzo un piatto di cui quasi tutti si sono dimenticati: la “Panade”. Costa poco ed è molto sana: per farla si usa pane vecchio, brodo, foglie di alloro, un po’ di burro e formaggio vecchio. Per aprile c'è un piatto depurativo (così dicono gli autori) Mignestre di brovade e fasui. Proteine dai legumi e l’acido giusto delle rape per favorire la disintossicazione in una preparazione tradizionale, dai costi estremamente contenuti, arricchita da piante medicinali tra cui l’alloro e la salvia. A maggio si mangia la frittata con le erbe dei nostri prati.  Riso e latte sono protagonisti del mese di giugno mentre in luglio è la volta di “Sope, di rane però,  legata alla festa della frazione di Bueriis.

Frico di patatis e civole per il mese di agosto, mentre  “Gnocs di gries”, cioè gnocchi di semolino, sono in lista per settembre.

In ottobre (con una spiegazione sulla differenza tra le castagne bollite con o senza buccia) è la volta di “lis balotis e lis moncjs”; a novembre, tempo di zucca c'è il “Suf di coce”, e a dicembre si chiude con  “lis tripis”.

Il calendario si può richiedere presso gli uffici municipali; il ricavato della vendita sarà devoluto in beneficenza all’associazione di Magnano “Cjalà Indenant” che aiuta gli anziani in ogni loro incombenza.

fonte: www.carnia.la

tartufo bianco di Muzzana certificato

Il tartufo bianco di Muzzana ottiene la certificazione Pefc

È il primo tartufo al mondo raccolto in un bosco che rispetta lo schema della certificazione forestale sostenibile.

È la prima certificazione mondiale di un tartufo raccolto in un bosco a sua volta certificato secondo il protocollo Pefc, il più importante schema di certificazione per la gestione forestale sostenibile. Parliamo del tartufo bianco (Tuber magnatum Pico) di Muzzana del Turgnano, raccolto nel bosco Baredi (160 ettari) di proprietà comunale, parte dell’estesa foresta “Lupanica”

Osteria dell'anno

A Udine Fiere, in occasione del Salone delle specialità enogastronomiche GOOD è stata premiata l'Osteria dell'Anno 2011.

La targa è andata all'Osteria "Vecjo Friul 1901" di Rivis di Sedegliano.

La blave di Mortean

Blave = granoturco. Morteàn = Mortegliano.  Ecco tradotti per i non friulanofoni due vocaboli che definiscono una farina speciale per una polenta di eccellenza. Blave di Mortean è una farina da polenta ottenuta da varietà autoctone di mais coltivate in terreni del comune di Mortegliano (provincia di Udine). Il seme utilizzato è selezionato da

Asìno, un formadi che in Friul produs la Mont d'As

Asìno: forse il più antico dei formaggi friulani, nato anticamente sul Mònt d'Às, nella splendida cornice della Val d'Arzino, da secoli territorio della Pieve d'Asio dalla quale ha preso il nome (l'attuale zona dei comuni di Clauzetto e Vito d'Asio in provincia di Pordenone), il formaggio Asìno, grazie al suo gusto sapido (salmistrà), ha da secoli conquistato i palati più esigenti, tanto che la sua produzione era per lo più destinata all'esportazione: "...morbido, delicato, candido e quasi spugnoso riesce graditissimo al palato e va ad adornare le prime mense di Venezia, Trieste e delle finitime città" dove ancor oggi, persa nel tempo la sua denominazione originale ma non la fama, viene chiamato formaggio salato o formàio Furlàn.

Il segreto del frico: in tre varianti

La riscoperta degli antichi sapori di una ricetta paesana del 1800 si è imposta ai palati più esigenti: il frico alle erbe di Flaibano. La Pro Flaibano aiutata dalla signora Marta  ha da anni riportato in luce l’antica ricetta riscuotendo enormi successi. Formaggio, patate, una giusta miscela di erbe ed ecco pronto il “Frico alle Erbe”. Quasi per scherzo, poi, ci si è sbizzarriti, sostituendo la miscela di erbe, con delle spezie piccanti inventando così 

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