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Studenti del Civiform e chef Andrea Fantini: ottimi risultati


Abbiamo ricevuto un graditissimo invito da parte di due realtà che ci piacciono e che sosteniamo: la prima, il Civiform di Cividale, eccellente scuola di ristorazione che forma aspiranti cuochi;  la seconda, Andrea Fantini, talentuoso chef dell’albergo ristorante Elliot di Manzano, che, assieme al suo braccio destro, Valentina Bortolin, pastry chef all’avanguardia, ha seguito l’organizzazione di un convivio in collaborazione con gli allievi dell’Istituto. #ociseioseguiqb

Il progetto si è dipanato su due puntate: prima lo studio dei piatti, degli abbinamenti, del making of del menù ideato con gli allievi e poi il pranzo con i piatti realizzati. Un’esperienza di valore, per rafforzare lo spirito di squadra, imparando direttamente in cucina, seguendo il capo di brigata di un grande ristorante. Ad affiancare lo staff in cucina, il servizio di sala, cordiale, osservatore e impeccabile, che ha servito con precisione i vini Specogna in abbinamento, presente anche Cristian Specogna. Il menù, estroso, nel senso di pieno di estro, come è sempre la cucina dello chef Fantini, ha avuto inizio direttamente in cucina, con un aperitivo sfizioso: battuta di vitello, nocciole e aglio nero; toast di scampi e lime; mozzarella in carrozza alle alici del Cantabrico.

A seguire, a tavola, antipasto di pesce: capesante demi-cuites con uova di trota e rape marinate; una seconda portata a base di radicchio tardivo scottato e marinato, accompagnato da una saporita bagna cauda.

A seguire un bis di primi, preparati con ingredienti classici: risotto alla zucca, spuma di pane e caffè;

tortelli preparati con farina di carrube, ripieni di pitina adagiati su un morbido zuf di polenta.

In abbinamento a piatti così aromatici un bilanciato e profumato Sauvignon. Secondo piatto dai toni fusion: faraona, crema di miso e lime, cavolo nero spadellato e in chips.

Per finire il dessert curato da Valentina Bortolin assieme ai ragazzi del Civiform: il tiramisù caldo & freddo, preparato al momento.

Un’impeccabile prova per i giovani studenti delle classi terze e quarte che hanno saputo mettere in pratica tutto lo studio fatto durante l’anni senza alcun timore.

 

 

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