cibo, vino e quantobasta per essere felici

Roberto Franzin, lo chef del radicchio e di Carciofiamo

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Nato in una famiglia di cuochi, con la passione e l’amore per la cucina. Una continua ricerca, un susseguirsi di esperimenti, questi sono le espressioni veritiere  della sua filosofia gastronomica,  resa ancora più tangibile dalla ricerca spasmodica del  luogo d’origine. La riscoperta della semplicità per arrivare all'eccellenza. 

Alla ricerca continua di stimoli nuovi e nuove sfide, con l’obiettivo finale di vincerle, si tuffa in nuove avventure, non dimenticando mai il territorio e mettendo  in luce la materia prima, perché la considera il punto di partenza di ogni buona cucina.

Parlo di Roberto Franzin, classe 1959 che stasera dopo una giornata lunghissima mi dice: “Credo di non vedere ancora il traguardo, mi sento un ragazzino, mi alzo al mattino e mi convinco sempre di più che amo questo lavoro” e aggiunge; “Non mi pesa fare tutto ciò, con Carciofiamo ho incontrato nuovi amici, non si finisce mai di imparare e credo fermamente nell'unione della gente; se cantiamo insieme, si sente di più, e questo evento sarà un buon veicolo, per la ristorazione. Tra tutti i colleghi non ho scelto cuochi modaioli, la cucina è cucina, questa non è una gara. E poi in questo periodo di crisi, dobbiamo unirci di più”.

Queste le basi, alle quali va aggiunto l’amore per un ingrediente, simbolo della gastronomia Italiana: tutto ciò fa nascere l’idea di “Carciofiamo” allo Chef Roberto Franzin e da qua a crearne un evento che tocchi in lungo e in largo tutta l’Italia, il passo è breve.

Chef Roberto Franzin CarciofiamoChef Roberto Franzin Carciofiamo

Crediti Fotografici: Antonino De Lellis e Andrea Marchese


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