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Ristorantino Ai Sapori

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Un ristorante di pesce nel cuore dei prosciuttifici

I giovani che ci piace conoscere: hanno meno di 75 anni in tre!

Giulia Plos, la titolare, che si occupa del bar e del servizio in sala. Stefano Comello, chef (triestino di origine, ma ormai naturalizzato friulano). Nicola De Cecco, addetto ai vini (a a tutto quello che serve) e compagno di vita di Giulia. In  tre non raggiungono i 75 anni. Sono i tre giovani  che hanno creato il ristorantino Ai Sapori, protagonisti a buon diritto della rubrica “I giovani che ci piace conoscere”. Il posto ce  l’ha segnalato un giovane amico di Facebook, Angelo Bortoluzzi, che si diletta di infusi e sogna di fare il distillatore.  Il Bar Ristorantino ai Sapori si trova a Villanova, frazione di San Daniele del Friuli. Lo vedete subito

sulla strada. E’ un locale tutto nuovo ma realizzato con quell’eleganza informale che vi dà un grande senso di accoglienza e ospitalità. Un ambiente curato e accogliente, dall’arredamento chiaro, luminoso, dove la cortesia è di casa.  Il ristorantino Ai Sapori,  (ristorantino supponiamo si riferisca alle dimensioni ridotte, massimo 25-30 posti all’interno, non certo alla qualità) è strutturato “alla vecchia maniera” come le trattorie di una volta che si aprono sul bar (aperto dalle 9. 30 alle 15, vi si servono gustose polpette, fette di frico,  ma anche crostacei in forma di lecca lecca. E ottimi vini al calice).

La sfida è stata quella di differenziarsi dagli altri locali della zona, spiega Giulia, una laurea alle spalle e tanta voglia di mettersi alla prova anche se gli orari, si sa, sono abbastanza faticosi, ed ecco allora la scelta di proporre un menù soprattutto a base di pesce (a disposizione comunque anche alternative per gi amanti della carne), in combinazioni nuove e gustose.

Anche un semplice polipetto su letto di patate al Friulano con porcini crudi in olio alle erbe, diventa  un piatto da gourmet. Ottimo anche il branzino con olio, sali e scorza di limone, che abbiamo gustato accompagnato da un Toblar di Specogna. In menu erano assai tentatori un San Pietro con fiori di zucca, mostarda, aromi di vaniglia e cannella, il tonno all’arancio, il cartoccio con calamaretti e formaggi. Insomma c’è di che scegliere e anche all’ora di pranzo, quando ci siamo andati, c’erano i tavoli quasi tutti occupati. Supponiamo quindi che la sera  sia un locale che sta diventando di tendenza. Apprezzato anche per i prezzi contenuti. “La materia prima è sempre di altissima qualità e il pesce è sempre abbinato a prodotti di stagione”, ci racconta il giovanissimo chef, triestino, che ha fatto le sue prime esperienze da Skabar, poi in vari ristoranti importanti con catering di alta gamma.

“Ho sempre desiderato cucinare e in particolare il pesce”, ci racconta Stefano Comello, che da Trieste veniva ogni giorno a Udine a studiare allo Stringher. A  sentirlo, vi sembra strano che abbia tutta quell’esperienza alle spalle, ma, ci dice “ho cominciato a lavorare a 14 anni!” Sua l’idea di un piatto davvero scenografico: il sole, con pasta di Gragnano farcita con spuma di branzino e scampi, con salsa ai calamaretti e verdure di stagione.

Alla sezione Ricette trovate le indicazioni per preparare uno strepitoso muffin alla zucca.  

 


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