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Ristoranti, Trattorie e TakeAway

Alla Tavernetta da Aligi x Nemorâz dal purcit

Nemorâz dal purcit (Innamorati del Maiale). Appuntamento alla Tavernetta da Aligi a Porpetto. 60 anni di attività non sono davvero pochi, soprattutto di questi tempi. 60 anni di attività
festeggiati nel 2015 sono il brillante traguardo della Tavernetta da Aligi a Porpetto, in provincia di Udine a pochi chilometri dall'uscita autostradale di San Giorgio di Nogaro. Un luogo accogliente e amicale, al centro del paese, dove si respira l’aria tradizionale dell’osteria, ma con impercettibili e significativitocchi nuovi e moderni, semplici ma ricchi di qualità. Con il gusto di stare insieme. Con un servizio puntuale, efficiente e mai invadente.

La qualità delle materie prime e una salda gestione familiare sono i punti di forza della Tavernetta, spiega Clia che, con la sorella Mery in sala e il fratello Ezio in cucina, ha saputo validamente prendere in mano il testimone della famiglia Grop.

 

Come in tutte le osterie e trattorie c’è una clientela affezionata. Come in tutti i posti di cui si parla bene funziona l’effetto passa parola e quindi arrivano continuamente clienti nuovi,
compresi molti giovani, desiderosi di scoprire i piatti locali della tradizione. La cucina è stagionale, con speciali menu degustazione: a breve arriveranno gli asparagi, in autunno i funghi e il tartufo. Gli appassionati della selvaggina, di pelo e di piuma, si segnino già in agenda gli appuntamenti dell’ultimo sabato di ottobre e dell’ultimo sabato di novembre. (Cene a base di cervo e cinghiale su richiesta anche in altri periodi dell’anno). I vini sono selezionati ma soprattutto regionali: piacciono ai clienti locali e sono richiesti dai molti che arrivano da fuori regione. Si respira un’aria di ottimismo parlando con Clia.

Alla nostra domanda su come vede il futuro della ristorazione tradizionale, risponde che sono decisamente avvantaggiate imprese come la loro, con una lunga storia alle spalle e solida gestione familiare. “Certo ci si deve continuamente adeguare alle esigenze nuove dei consumatori, offrendo una proposta sempre rinnovata di ottima qualità a un prezzo ragionevole e soprattutto puntando tanto sulla professionalità”. Certo non è un locale per vegani ma, prima di tutto viva la difesa delle tradizioni friulane, e poi se in un gruppo di amici c’è chi non mangia carne, ci sono anche proposte dedicate.

Ma qui vi vogliamo parlare della festa degli innamorati del maiale, una tradizione consolidata, nata 48 anni fa. 

Era il 1968. Quasi per scherzo, durante una serata fra amici, mentre si commentava l’imminente arrivo della ricorrenza di San Valentino, è nata la Festa degli Innamorati del maiale. Ideatori Aligi Grop e l’amico Ezio Toneatto, che creò anche le celebri strofe in friulano dedicate all’evento. Grazie ad Aligi e a sua madre Clelia, alla moglie Elsa e ora ai figli Mary, Ezio e Clia, la festa degli innamorati del maiale è diventato un appuntamento noto anche al di fuori dei confini regionali. Dal 30 gennaio al 6 marzo.
Menu della festa degli innamorati del maiale

Prosciutto crudo

Salame fresco all’aceto

Orecchie fritte

Riso e salsiccia

Orzo e fagioli

Ossa e piedini bolliti

Lingua con paté di cavoli

Salsiccia, pancetta e spiedino alla griglia

Cotechino e brovada

Fegato al vino

Carrè al latte

Costa in umido con patate

Stinco al forno

Gialletti di mais

Il menu degustazione che comprende tutti i piatti della lista costa 55,00 euro, vini inclusi. Se tutti i piatti vi sembrano troppi potete scegliere il menu alla carta.

Tavernetta da Aligi
Via Matteotti 12, Porpetto (UD)
Tel. 0431 60201
Giorno di chiusura: mercoledì tutto il giorno e la domenica sera
Raggiungibile facilmente dall’autostrada:
uscita Porpetto-San Giorgio di N.
si gira a destra e poi subito a sinistra
a raggiungere il centro del paese.

 

 

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I Cordons Bleus FVG da Nando a Mortegliano

Cordons Bleus FVG conviviale prenataliziaCordons Bleus FVG conviviale prenataliziaLa Commanderie des Cordons Bleus de France, benemerita istituzione  dell’enogastronomia internazionale nata a Digione a metà del secolo scorso,  impone giustamente per statuto la partecipazione  attiva  dei suoi membri alla diffusione della civiltà della tavola, promuovendo sia la tradizione che l’innovazione nella gastronomia di eccellenza, sia la conoscenza dei prodotti di qualità e la professionalità in ristoranti e alberghi.

In ottemperanza a questi aurei principi, i Commandeurs e gli Amici della Delegazione del Friuli Venezia Giulia della Commanderie des Cordons Bleus de France Italiana hanno scelto per la Cena degli Auguri 2015 la Trattoria Da Nando a Mortegliano, ristorante nato nel cuore del Friuli nel 1960 a opera di Ferdinando Nando Uanetto e sua moglie Isolina e gestito dagli anni 80 dai figli Ivan e Sandro. Mortegliano è il sito giusto per alimentare una cucina di cibi e vini legati al territorio  almeno fin dai tempi della colonizzazione romana di Aquileia del 181 a.C., quando la sua fertile terra fu assegnata a quel cavaliere romano Mortilius che dette il nome al paese. Una tradizione di cultura agricola che è continuata nei secoli.

La Trattoria da Nando è oggi luogo di elezione per degustare una cucina rigorosamente legata alla tradizione culinaria friulana ed ai prodotti tipici di questa terra, rielaborati a seconda delle stagioni. Delizie quali la Polente Cuinciade ealtre specialità rendono lieto anche il clima uggioso fra Autunno e Inverno, soprattutto con l’ausilio di ottimi e appropriati vini. E di vini è ricca la cantina  della Trattoria Da Nando, una delle cantine di riferimento dell’Associazione Italiana Sommeliers, con  oltre 120000 bottiglie che si affinano in un “rifugio enologico” sotterraneo, climatizzato naturalmente con condotti d’aria e cotti traspiranti per una temperatura e umidità ottimali.   

La Cena degli Auguri 2015 della Commanderie si è articolata  su un menù di stagione servito sul sontuoso tavolo imperiale della sala del caminetto.
Ivan Uanetto ha dato il benvenuto ai suoi ospiti con le bollicine Metodo Classico Dorigo  ad accompagnare  Gamberi alla Fonte Dorata, le saporite “Strisulis” di formaggio e le delicatezze  dell’Orto Fritto,  il profumato Prosciutto di Cormons di D’Osvaldo affettato a vista.

Accomodati a tavola, la cena è iniziata con una Tartare di Manzo al Tartufo Nero e un Filetto di Maiale Affumicato abbinato  alle Erbe di Carnia, seguiti da uno dei piatti di punta della Trattoria Da Nando,  la “Polente Cuinciade” con il Tartufo Bianco Tuber Magnatum Pico, e da invitanti taglieri degli Affettati di Ivan, una robusta soppressa fatta in casa a febbraio 2015. Il tutto accompagnato da un profumato  Friulano 2014 di Venica e Venica e da un corposo Merlot riserva “Romain” 2009 di Paolo Rodaro. 

Dopo questi magnifici antipasti, equilibrati e pieni di tutti i sapori delle materie prime utilizzate, buoni al punto da far cedere volentieri ad alcuni bis, è stato servito il tradizionale  gustoso Orzotto “Mignestron cul Piron”  per poi portare a compimento la prima tornata di portate con un aromatico Sorbetto al Mandarino.  

A questo punto un coreografico “Gnoccoca”, lo gnocco di patate con ragù di dadolato d’oca, ha introdotto il secondo tempo delle carni tradizionali, l’oca e l’agnello, accompagnate da un eccezionale Pignolo Selezione da Nando.   La Coscia d’Oca con il Purè e la Sella d’Agnello al Coriandolo sono stati accolti dai commensali con meritatissimi applausi alla cucina, al servizio di sala cordiale, puntuale ed efficiente e al bravissimo Patron Ivan.

I Biscotti “Blavins”, cantuccini alla farina locale di mais, e lo Strudel di Mele rivisitato, proposti con un gentile Ramandolo, hanno infine accompagnato i calorosi brindisi degli auguri dei partecipanti.  

Al termine della cena il Delegato Giorgio Sedmak ha donato a Ivan Uanetto il gagliardetto della Commanderie des Cordons Bleus del Friuli Venezia Giulia a riconoscimento dell’eccellenza enogastronomica della Trattoria Da Nando.



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Al Ferarut 50 anni di eccellenza nella ristorazione

Al ristorante al Ferarut di Rivignano la medaglia di Linussio della CCIAA di UdineAl ristorante al Ferarut di Rivignano la medaglia di Linussio della CCIAA di Udine"Al Ferarut" riceve la medaglia di Linussio della Cciaa per l'eccellenza nella ristorazione. Un riconoscimento all’eccellenza nel settore della ristorazione. Il presidente della Camera di Commercio di Udine Giovanni Da Pozzo ha consegnato la medaglia di Jacopo Linussio a Guerrino Tonizzo, fondatore del ristorante “Al Ferarùt” di Rivignano, che ha toccato quest’anno il traguardo dei 50 anni di attività.

«L’onoreficenza è il simbolo dell’imprenditore friulano, capace di far tesoro del passato per reinterpretarlo all’insegna dell’innovazione», ha detto Da Pozzo sintetizzando una storia d’azienda che ha mutato volto con il tempo. Nato come "Al Cacciatore", negli anni Settanta il locale ha assunto il nome attuale di un piccolo fanale che ne fa da insegna esterna, passando dall’offerta di carne della tradizione friulana al pesce di altissima qualità. Sempre con l’ambizione dell’eccellenza. E fino al conseguimento, nel 2012, del premio più ambito: la stella Michelin. Merito dello chef di casa, Alberto, figlio di Guerrino e Carla, il più giovane cuoco della regione a potersi dire stellato, un artista della cucina, al punto da essersi meritato anche il grado di Maestro pasticcere. «Ad accomunarci è la passione per questo mestiere – ha commentato Guerrino Tonizzo ringraziando la Camera di Commercio per il riconoscimento –. Un mestiere che ci impone un impegno quotidiano e di attenzione massima per la clientela. La stella Michelin è un grande stimolo a migliorare ancora».


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Ristorante totalmente finger food

Apre a Roma Finger il primo ristorante totalmente finger food. Il finger food, letteralmente 'cibo con le dita' fa comodo un po’ a tutti. Per i clienti è qualcosa di nuovo, un’esperienza divertente per fare dell’happy hour così come della cena un momento non solo di relax con gli amici, ma anche di svago originale. Per i ristoratori un modo per mettere alla prova la propria fantasia. Per poter mangiare il cibo con le mani, infatti, occorre preparare spuntini e piatti già divisi in bocconi che possano essere inghiottiti tutti o quasi in una volta.
I primi cibi adottati dallo stile finger sono stati la pizza, le patatine fritte, i sandwich e  la frutta. Ma adesso i piatti sono più elaborati e una cena in piedi è spesso fatta di tante piccole portate veloci.


Ed è proprio con questa idea che a Roma è arrivato "Finger", il primo ristorante interamente dedicato al finger food. Nato dall'idea di due giovani amici che hanno deciso di metter insieme le loro professionalità per dar vita a questo nuovo locale a Roma Sud dove fermarsi a gustare le specialità della casa a prezzi da fast food.

Finger propone cucina tradizionale rivisitata in piccole porzioni, da mangiare in piedi al bancone o seduti alle mensole con sgabelli che guardano le vetrate. E' un locale speciale. Così come speciale è lo Chef, Giordano Coppari, che non rimane chiuso in cucina ma, tra una portata e l'altra, si intrattiene con i clienti per spiegare i piatti, con simpatia e tanta passione. Speciale è l'idea del viaggio gastronomico che lo Chef inventa tutti i giorni. Niente menù. Tutto creato al momento.fingerfinger

L'idea è quella di fornire il meglio della cucina del nostro Paese. Dalla colazione alla cena, tutto servito in porzioni mini. Si sceglie tra mini hamburger di chianina, cacio e pepe con carciofi, trippa, trofie con mazzancolle e cipolla di tropea, tartare al sugo al profumo di menta, pollo alla cacciatora.  Immancabili i fritti come totani e verdure serviti in mini cestelli da friggitrice perfetti per un aperitivo così come per una cena easy. Il tutto da annaffiare con un calice di vino o una delle tante birre artigianali che accompagnano ogni tapas. E, sipponimao, con quintalate di tovagliolini di carta per non ungersi le mani.


E chi pensa che voglia dire mangiare poco e male si sbaglia: senza spendere cifre astronomiche si ha la possibilità di assaporare diversi e appetitosi piatti. E per chi non avesse il tempo di gustare i pasti seduti e a ritmi rilassati, Finger propone anche la formula dello street food per mangiare un boccone "al volo" o addirittura portarselo a casa.
Tutti i piatti proposti possono infatti essere portati via in appositi contenitori da asporto.
Aperto tutti i giorni (tranne la domenica) dalle 10 alle 23.
Piazza Pietro Merolli 53 Zona Colli Portuensi,  Roma Tel. 06 83796538


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Osteria con cucina Al Crostis

Un giorno di vacanza, a scoprire un po’ di Carnia. Passiamo a Prato Carnico a complimentarci con
la giovane donna che ha riaperto l’unica edicola del paese. Si decide di andare a dare un’occhiata (rigorosamente in auto!) alla "panoramica delle vette", il lungo balcone che si affaccia sui monti e di scoprire magari anche il fascino del Crostis. Come uno Snoopy che sente a distanza di chilometri il profumo della zuppa nella ciotola, arrivati a Tualis, frazione di Comeglians scopriamo l’osteria ristoro Al Crostis, aperta dal 1 giugno nella sede di quella che era la scuola materna del paesino, di proprietà dei Beni Civici di Tualis e Noiaretto, grazie alla volontà e alla passione di due giovani donne, Diana Rupil (la cuoca) e Giuditta di Piazza che serve in sala e si occupa di molto altro. Qualcuno l’ha definita l’osteria della speranza, un segno di fiducia per gli abitanti delle vallate. Ma quello che ci preme sottolineare è che si mangia bene, si mangia tipico e con prodotti il più possibile provenienti dalla zona. Blecs alla carnica, gnocchi con le verdure di stagione, cjarsons di Salâr (dalla frazione dove cresce la menta usata da Diana) e il misterioso toc’ di vora (foto in pagina). Null’altro
che “sugo da lavoro" in carnico. In pratica il toc’ in braide di Cosetti diventato ormai piatto modaiolo di certi ristoranti friulani, ma bello robusto, con aggiunta di salsiccia affumicata. La polenta è autentica, fatta ogni giorno con il fuoco vero. La più buona degli ultimi tempi. Il frico è un piatto sempre presente nel menu, ma siccome in cucina la creatività ha il suo spazio, siamo riusciti ad assaggiare un imprevedibilmente irresistibile frico con le zucchine (appena raccolte dall’orto). I dolci sono notevoli a partire dai frollini fatti in casa (come il pane) e torneremo sicuramente per assaggiare in autunno lo strudel con la mela Florina, una varietà autoctona salvata dall’oblio. Accoglienza calda, cordiale, carica di simpatia. Seguite Diana e Giuditta sulla pagina FB al Crostis: troverete tante belle foto dei piatti che vi faranno davvero venire l’acquolina e la voglia di segnarvi l’indirizzo in agenda:

Osteria con cucina Al Crostis, Tualis di Comeglians Tel. 344 0390326
Fino al 15 settembre: aperto tutti i giorni Dopo il 15 settembre: chiuso il lunedì
Orario: 10.00-22.00; sabato e domenica: 09.00-22.00

piatti carnicipiatti carnici

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A cena con la natura all'Orsone

Vi abbiamo già segnalato alcuni giorni fa che a partire dal 22 aprile - il lancio in occasione dell'Earth Day - lo chef Eduardo Valle Lobo del Ristorante all'Orsone di Gagliano di Cividale propone anche un menu vegetariano con materi prime di qualità e legato anche al territorio regionale. Eccovi il mneu della serata del 22 aprile più in dettaglio. Tra i piatti: Primevere in Cividât (nella foto): un omaggio al Gargouillou di Michel Bras che raccoglie quanto la natura offre nei dintorni di Cividale abbinando circa 35 specie vegetali tra erbe spontanee, fiori, foglie, radici e vegetali. Un piatto in cui ogni boccone avrà un differente approccio gustativo. Spaghetti di grano saraceno, burro di miso e tempura: il piatto trae ispirazione dai soba noodles giapponesi e incontra la tradizione italiana. Gli spaghetti di grano saraceno vengono mantecati in padella con burro di miso e accompagnati da vegetali in tempura. Patate affumicate nella paglia, ortiche e tutti i sapori del bagel, un secondo piatto in cui le patate vengono trattate come un taglio di carne: affumicate in una pesante pentola di ghisa con la paglia. Il risultato è un piatto appagante completato, in onore dello spirito Newyorkese della cucina, da tutti i sapori del bagel: cipolla, semi di papavero, sesamo e aglio.
A CENA CON LA NATURA MARTEDì 22 APRILE
Benvenuto dall'orto e altri due benvenuti a sorpresa
Primevere in Cividât: erbe spontanee, ricotta delle Valli del Natisone e cereali
Sauvignon Vigne Orsone 2010
Asparagi bianchi e verdi
Friulano Vigne Orsone 2012
Cavatelli al verde: fave, piselli e aglio orsino
Vespa Bianco 2011
Spaghetti di grano saraceno, burro di miso e tempura
Rosato di Refosco 2012
Patate affumicate, ortiche e tutti i sapori del bagel
Vespa Rosso 2012
Vegan chocolate mousse con Moscato Galarej Fontanafredda, piccola pasticceria, caffè

Costo della cena vini inclusi: 99 euro
Proposte vegetariane all'Orsone di Bastianich
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0432 732053

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Aqua Crua di Giuliano Baldessari

Si chiama Aqua Crua ed è aperto da pochissimo a Barbarano Vicentino. Sala e cucina si fondono in un unico locale, intimo e informale. Piatti leggeri e un menu che cambia ogni settimana per una cucina all'insegna della trasparenza.
È il nuovo ristorante di Giuliano Baldessari, cuoco trentino, per dieci anni sous chef a Le Calandre di Rubano e ora per la prima volta impegnato in un locale tutto suo. Un ristorante che Baldessari ama definire trasparente: la cucina direttamente in sala, senza vetri e senza barriere fra il cuoco e gli ospiti. Molto giovane anche la squadra con Simone Poser a fargli da secondo e Gloria Dianin in sala ad accogliere gli ospiti e a gestire gli abbinamenti e la
cantina. Corto il menu, con sette portate inserite nel percorso degustazione da cui è possibile estrarre anche i piatti singoli. Un menu mai statico, che cambia di settimana in settimana, se non di giorno in giorno, secondo quello che offrono il mercato e le stagioni. Esempio: il carpaccio, l’acqua cotta, il cappelletto di burrata, il risotto, la ricciola o il piccione, la millefoglie, ma anche il raviolo di polenta o la minestra di verdure.
Info: www.aquacrua.it tel. 0444 776096

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