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Al Capitello, solo sapori naturali

ristorante Al Capitello a Tarzo di Trevisoristorante Al Capitello a Tarzo di Treviso

Nella cornice suggestiva di un antico “canevon” (cantina) restaurato, tra le colline dell’Alta Marca Trevigiana, il ristorante “Al Capitello” di Tarzo (TV) - via San Francesco 1- è un incantevole angolo verdeggiante con il suo giardino esterno dove trascorrere piacevoli serate estive. Nel cortile di ghiaia ed erba, vicino al piccolo torrente, si respira ancora l’atmosfera della caratteristica corte contadina. Aperto dal martedì sera alla domenica, il ristorante “Al Capitello” è l’ambiente ideale per tranquille cene con gli amici, per tutte le ricorrenze, ma anche per esclusivi pranzi di lavoro.

In un'ambientazione suggestiva si possono gustare i sapori unici della cucina tradizionale veneta rivisitata dalla fantasia dello chef Tiziano Poloni, dal 2006 alla guida del ristorante “Al Capitello” con la preziosa collaborazione della moglie Fiorella. Una cucina di alto livello per coloro che amano riscoprire i sapori autentici e naturali, con una continua ricerca di materie prime genuine. Seducenti e golose le grigliate. Un’attenzione particolare viene riservata alla clientela vegetariana e a coloro che soffrono di intolleranze alimentari con un menù ad hoc. A soddisfare gli amanti del buon bere, un'importante carta dei vini con oltre 200 etichette di pregio provenienti soprattutto da Triveneto, Toscana e Piemonte.

Tiziano e Fiorella: creatività e tradizione. L’esperienza nelle cucine e sale da pranzo di Tiziano e Fiorella comincia già verso la fine degli anni ’70. Durante i loro quasi quarant’anni di attività, hanno visto il susseguirsi di diversi stili culinari: dalla nouvelle cuisine, di cui conservano le cotture brevi che preserva la leggerezza delle pietanze, alla cucina creativa, utile per le reinterpretazioni di piatti storici e consolidati, dalla cucina fusion e quella etnica per i multi-ingredienti e un uso sapiente delle spezie. Tiziano e Fiorella hanno saputo far tesoro di ogni insegnamento per ricavarne un loro stile enogastronomico. Ora propongono molto volentieri la cucina del territorio. Da appassionati cercatori di erbe spontanee, funghi, castagne e quanto offre a seconda delle stagioni il territorio, nei menù di primavera fioriscono le ortiche, i bruscandoli, il tarassaco, gli asparagi da “rust”. L’estate è la stagione del trionfo di prodotti del loro orto coltivato in maniera naturale. Poi subentra il dorato autunno, ricco soprattutto di funghi e castagne. Tiziano e Fiorella amano intrattenere i loro clienti e raccontare, con entusiasmo e calore professionali, l’ultima raccolta di chiodini, russole, alberelle, steccherini dorati e di splendidi e gustosi esemplari di porcini ed ovuli.

Leggi la ricetta Rosette di pasta fresca alle rosoline di campo ricotta di capra e semi di papavero

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Gala dinner in onore del Floating Piers


Il 29 giugno 2016 un evento culinario irripetibile: al Romantik Hotel Mirabella di Clusane d’Iseo (BS) cena d’estate con menù dedicato tra ostriche e Franciacorta, e l’opera di Christo sullo sfondo. L’occasione è irripetibile: cenare con un ospite speciale, il Floating Piers firmato da Christo, qualche giorno prima che sia portato via per sempre.

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Grand Hotel del Gianicolo, seconda vita per l'hotel di lusso confiscato alle cosche

La seconda vita dell’hotel di lusso al Gianicolo confiscato alle cosche: ora è fra i migliori di Roma. 7 giugno 2016 la Cena della Legalità dello chef Filippo Cogliandro. Appena sopra Trastevere, una delle zone più preziose e autentiche di Roma, una vista suggestiva sul Gianicolo, la cupola di San Pietro, Villa Pamphili e Villa Sciarra, la seconda vita del Grand Hotel Gianicolo è una storia a lieto fine per un bene confiscato. Mentre circa il 90% delle aziende sottratte alla criminalità finisce per fallire, qui non un solo posto di lavoro è andato perduto, niente grava sulle spalle dello Stato, il bilancio è in attivo, la D.ssa Ilia Bortolomucci, amministratore giudiziario, gestisce l’imponente struttura con camere, suite e piscina, affiancata dal direttore Giuseppe Ruisi, una vita passata negli hotel di mezzo mondo. La strategia ha funzionato, in breve tempo l’hotel si è ripopolato, sono tornati i banchetti nuziali, le feste, gli eventi, gli incontri, aperitivi glamour ma soprattutto sono arrivati i turisti stranieri, tedeschi, canadesi, francesi e tutta una serie di appuntamenti con l’arte, la moda, il cinema.

Martedì 7 giugno, il Roof dell’Hotel con vista sul Cupolone di San Pietro ospiterà, in uno scenario di fiori e piante, lo chef Filippo Cogliandro, presenza emblematica, arrivato dalla Calabria a raccontare la sua storia attraverso la sua cucina per il  Progetto de Le Cene della Legalità con la presenza di magistrati e legali, professionisti e politici, autorità. Filippo Cogliandro, eletto Ambasciatore della Ristorazione Antiracket nel mondo, che opera nella difficile realtà calabrese, fedele alla sua convinzione che “il silenzio uccide”, coglie l’occasione per far conoscere la sua esperienza di imprenditore che si è ribellato alla logica del “pizzo” con Le Cene della Legalità, il suo progetto nato a Firenze nel 2012 per raccontare con un tour nelle diverse città italiane e all’estero il suo lavoro di chef abbinato alla cucina del territorio ospite,  la cucina che serve da pretesto e da tema per celebrare uno scambio di emozioni e di conoscenze, una rete sociale per raccontare  alla gente la sua storia, un modo di incontrarsi per scrivere insieme la nuova pagina di una storia comune.  Leggi anche Intervista a Filippo Cogliandro, ambasciatore della ristorazione antiracket

Grand Hotel Gianicolo
Viale delle Mura Gianicolensi 107, 00152 Rome, Italy
06 5833 3405
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Per Buonitalia in arrivo al Montecarlo la cucina pugliese!


Nuovo appuntamento con le lezioni di cucina della tradizione regionale italiana al ristorante Montecarlo di Trieste, in collaborazione con qbquantobasta.  Lucia Delise e lo staff del ristorante Montecarlo (nella foto) ricevono meritatissimi applausi al termine della serata, condotta da par suo dal maestro di cucina Emilio Cuk. Mese dopo mese si esplorano e si gustano i piatti della tradizione delle nostre regioni italiane, spesso più sconosciuti di tanti cibi etnici. Non è magari il caso della Puglia, ma anche questa volta Emilio Cuk saprà stupirci!

Friselle e panzanella (in Puglia non si usa il pane raffermo, ma appunto le friselle, cioè taralli di grano duro), lampascioni (“cipollacci” della famiglia delle Liliacee), olive al forno, pomodoro gratinato alla pugliese (farcito con pangrattato, caciocavallo, olio, aglio, prezzemolo, basilico): tutto questo come ricco antipasto. Seguiranno fave e cicoria come minestra e orecchiette con le cime di rape come primo piatto asciutto. Bombette pugliesi (involtini di carne sottilissima, ripieni di caciocavallo e capocollo), peperoni e salsiccia, costine di agnello con prezzemolo e aceto. Come dolce potrete scoprire, se già non le consocete, le mitiche cartellate, antichissimo dolce fritto, servito con miele e mosto cotto. E per finire …un fico!

Menu per tutte meraviglie golose vini compresi 25.00 euro! Martedì 17 maggio e mercoledì 18 maggio, inizio alle 20. Prenotazione obbligatoria al numero 040 662545 o all’e mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Ristorante Montecarlo - Via San Marco 10, Trieste - Parcheggio a 100 mt!

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Asparagi ed erbe una cena seducente sul filo dell'amaro

Asparagi ed erbe spontanee protagoniste in questi giorni di maggio 2016 al ristorante La Taverna di Colloredo di Montalbano (UD). Si replica ancora la sera del 6 maggio (pochissimi i posti disponibili e lezione di cucina ai fornelli stellati esauritissima) e sabato 7 maggio sia a pranzo sia a cena. Non dimenticate che il lettori di qbqquantobasta che si presentano con il numero di aprile hanno un regalo del valore di dieci euro a persona sul costo del menu. Nella fantastica ambientazione del ristorante (dentro caminetto acceso e fuori giardino lussureggiante di verde) abbiamo gustato

 

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crème brûlée di tarassaco e formaggio Asìno

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Nella CONTEA di TOLKIEN, con un bicchiere di Champagne in mano


I colori sono accesi, ascolto il suono del ruscello. Mi sento nella contea di Tolkien, nonostante io abbia un bicchiere di Champagne in mano. Il benvenuto di Ana e Valter è estremamente caloroso, familiare. Sono sorpresa, un po’ spaesata… certo, anche le bollicine fanno il loro! Mi siedo a tavola: pane di lievito madre, burro aromatizzato, cialde di Parmigiano. E quando mi viene chiesto di possibili allergie o intolleranze, ho già la bocca piena. Creatività e coraggio: la cucina di Ana Roš è sorprendente. Ha un carattere forte, come gli accostamenti che azzarda con grande tecnica e che, immancabilmente, riesce a portare in perfetto equilibrio. Le piroette tra i tavoli di Valter Kramar attirano la mia attenzione. È carismatico, entra ed esce dalla cantina per creare gli abbinamenti perfetti. Vi farà conoscere le più curiose etichette slovene, il Sauvignon di suo fratello per esempio, e vi ritroverete a bere alcune bottiglie fino all’ultima goccia, come ho fatto io con la Malvasia Riserva di Fon del 2009, un vino piuttosto unisex secondo l’arguto cameriere!

Terra ed acqua si contaminano con costanza lungo il cammino. La delicata spuma di patate acquisisce personalità grazie al limone candito, dolce e amaro. Le cozze sono polpose e saporite, l’olio al basilico rinfresca. Lo scampo è marinato nel pepe della Tasmania, l’intensa spuma al bergamotto è alleggerita dalla freschezza del sedano e delle barbabietola, l’acidità è impeccabile. Deliziosa la crosta di sangue di maiale. Crunch! Salgo su un’altalena: mi spingono in alto i ricci di mare, discendo con il cuore di cervo ed è già ora di risalire con la salsa di ostriche.
Faccio subito un altro giro! La trota marmorata, leggermente affumicata, viene marinata nell’alloro e servita con una saporitissima crema di formaggio di pecora e con triple castagne. Divertente il gioco di contrasto tra il dolce brodo, la croccante chips e la crema di castagne fermentate. Fiabesco il giardino, composto di tutti i resti dell’orto (foto centrale): uovo sodo, polpa e chips di granchio e un gustosissimo brodo di coda di bue, che mi riporta col pensiero ai pranzi a casa della nonna...

Un’esplosione di gusto: il calamaro farcito con le animelle di agnello, l’irruente spuma di formaggio locale Tolmino fermentato, l’aglio nero e le noci. È tutto studiato nei minimi dettagli. A calmare le papille interviene la variazione di pasta (foto a sx). Profuma d’autunno, è ripiena di fegato grasso d’anatra, mele leggermente affumicate con il pepe lungo, salsa ai semi di Tonka e noccioline dolci, cipolla di Tropea. Inatteso il duetto trota-patè di mortadella, accompagnato da colatura di alici, asparagi di mare e pane croccante con tinta di seppia. Manca solo il capriolo, fondente, si scioglie in bocca come fosse burro. Meravigliosamente abbinato alla mela cotogna con un assaggio di radicchio, patata americana e trombette da morto. Da vera sportiva, prima del dessert, faccio una passeggiata nei nostri boschi: meringa soffice al pino mugo, crema al limone, sorbetto ai frutti rossi e marshmallow di acqua di rose e barbabietola (foto a dx). Immancabilmente goloso il saluto della piccola pasticceria ed è morbido anche il conto: 80 euro per nove portate. In più un servizio sciolto e brioso, poliglotta e con un sottile senso dell’umorismo. Info: Hiša Franko - Staro selo 1 - Kobarid, Slovenia 

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24 formaggi speciali solo per cheese addicted

La Taverna di Colloredo di Montalbano propone per venerdì 15 aprile 2016 un appuntamento davvero speciale per appassionati di formaggi, senza dimenticare la selezione di vini e birre abbinati! Ve li elenchiamo perchè intanto possiate solleticare e sollecitare le vostre papillle anche mentre siete seduti a leggere. Siamo pronti a scommettere che alcuni di questi formaggi in selezione non li conoscete neppure di nome!  Dopo un'apertura con stracciatella e acciughe e pinzimonio di verdure si incomincia con i

FORMAGGI  FRESCHI
Grotta di Montergalda    
Caprino di Riforano con Gelatina di Picolit
Toma delle Langhe con Frutti di bosco
Brillat Savarin con Mostarda di fragole
Brin d’Amour alle erbe della Corsica
    
dopo la pausa golosa con cocotte di fonduta, asparagi e tartufo primaverile si passa ai
    
FORMAGGI  PUZZONI    
Blu di Montefeltro con Mostarda di cipolla
Fontina d’alpeggio con Uva fresca
Losa di capra con Gelatina di Refosco
Munster stagionato con Mostarda di verdure
Epoisses d’Epoisses    
  e quindi ai 
FORMAGGI  MEDIA STAGIONATURA
Ragusano DOP    
Bitto DOP e Mostarda di peperoncino
Granglona e Mostarda di mele
Pecorino di fossa dell’Abbondanza  e Mostarda di Kiwi
Castelmagno d’alpeggio    
    
Sorbetto mela e zenzero
    
FORMAGGI  ERBORINATI    
Shropshire “Colston Basset”    
Fourme d’Ambert au Sauternes    
Verde dei Berici  e Miele al tartufo
Roquefort selection e Miele di tiglio
Blu al Ramandolo e Frutta secca
Gorgonzola cremoso   

 

I  VINI  e  LE BIRRE in abbinamento

Franciacorta Pas dosé Azienda Berlucchi (Lombardia)

Sauvignon Valter Sirk (Slovenia)

Pinot nero “Meczan”  Hofstätter (Trentino Alto Adige)

Doppio malto - True Faux  Birra artigianale  (Veneto)

Sammarco Castello dei Rampolla  (Toscana)

La réserve de l’Abesse  - St. Denise Doppio malto – birra artigianale (Belgio)

Marsala vergine 1980 ris. del Centenario Pellegrino (Sicilia)

costo vini inclusi: 70 euro

prenotate subito al numero 0432 889676 p scrivendo alla mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

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Nuovo ristorante del Buon Ricordo da Nando a Mortegliano

ristorante Da Nando a Morteglianoristorante Da Nando a Mortegliano

Da Nando di Mortegliano fa il suo ingresso nell'Unione Ristoranti del Buon Ricordo: salgono a 7 i locali regionali soci della prima associazione fra ristoratori nata in Italia nel 1964. Da Nando è una delle 8 nuove insegne che dal 2016 arricchiscono la schiera del Buon Ricordo, che raggruppa 101 locali e conta in Friuli Venezia Giulia altri 6 ristoranti: Al Lido di Muggia, Carnia di Venzone, Da Toni di Gradiscutta, La’ di Moret di Udine, Locanda Al Castello di Cividale, Lokanda Devetak di San Michele al Carso.

A pochi chilometri da Udine, Da Nando è il regno della famiglia Uanetto, da ben cinque le generazioni dedita alla ristorazione, prima a Pozzuolo e, dal 1931 a Mortegliano, dove nonno Edoardo gestì il suo primo locale. Poi proseguirono Nando e sua moglie Isolina, che aprirono nel 1960 l’attuale trattoria. Ora sono i fratelli Ivan e Sandro a condurre il notissimo ristorante, senza allontanarsi né tradire mai il nucleo centrale del loro patrimonio familiare (l’autenticità e la cultura rigorosa della cucina di territorio basata sui prodotti locali) a cui hanno aggiunto la cucina di pesce. La cantina, qualitativamente e quantitativamente notevole (con oltre 120 mila bottiglie in rotazione) si apre al mondo. Accanto al ristorante, si trova la cantina-negozio e la locanda con dodici camere.

Il Piatto del Buon Ricordo è La polente cuinciade (morbida e insaporita con Montasio, ricotta affumicata e porcini freschi), che viene simbolicamente effigiata sul piatto in ceramica dipinto ancor oggi a mano dagli artigiani della Ceramica artistica Solimene di Vietri sul Mare. Il piatto viene donato agli ospiti nel ricordo di un’esperienza: una prelibata pietanza da gustare, ma anche un'icona che sintetizza in modo esemplare la cucina del ristorante e i prodotti del Friuli. Il piatto farà crescere le collezioni dei molti appassionati che, fin dal battesimo del Buon Ricordo, raccolgono e conservano, per ogni esperienza di gusto, il segno visibile dei loro viaggi gastronomici fra le tradizioni genuine d’Italia.
La specialità sarà presentata il 9 e 10 aprile 2016 a collezionisti e gourmet e resterà in menu tutto l’anno.

Da Nando Mortegliano (Udine) Viale Divisione Julia, 14
Chiuso domenica sera e martedì. Ferie la seconda metà del mese di gennaio e del mese di agosto.
 

A questo link LA RICETTA Polente cuinciade, ristorante da Nando

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Carmagnola restaurant: New!


Cambio di nome per il Conte di Carmagnola di via del Sale a Udine. Ora si chiama Carmagnola Restaurant.  Dopo il restyling, il locale è più luminoso, sofisticato, in stile urban chic ma allo stesso tempo sempre accogliente ed elegantemente informale. accogliente. Se lo scopo era quello di far sentire i clienti a casa propria, ci sono riusciti! Ristrutturazione a cura dello studio Medeaa (con doppia a finale).
Orari: il locale prevede tre mezze giornate di chiusura, sabato a pranzo, domenica a pranzo e lunedì sera. Apertura dalle 11,00 alle 15,00 e dalle 18,00 a... Nel fine settimana c'è la possibilità di mangiare fino all'una di notte, la cucina chiude tardissimo. Sempre nel fine settimana è prevista l'installazione di una postazione con tastiere per allietamento musicale.
In programma una collaborazione con il Comune di Udine per presentare eventi culturali  dagli incontri con l'autore ai concerti dal vivo (in collaborazione con il conservatorio), negli adiacenti  Giardini del Torso, attualmente adibiti a ludoteca.
Grande attenzione al menù che prevede una selezione di piatti all'insegna della qualità, dalla tartare di tonne allo spaghettone Gragnano, dalle selezioni di formaggi e salumi alla tagliata di manzo australiano. Da provare la tartare royale Carmagnola (tonno, pezzata rossa e cervo) con tapenade (tonno sott'olio, olive nere e capperi) e gelatina di Aceto Balsamico. Particolarmente intrigante e seducente la proposta pizza preparata con farine diverse, pochissimo lievito e lunga maturazione (oltre i sei giorni). Il risultato è un prodotto genuino, croccante e digeribile. ampia offerta per vegetariani e vegani, orami del resto è quasi un obbligo!
Per quanto riguarda i vini, ampia selezione di bollicine, dal prosecco al metodo classico delle zone più vocate in Italia (Franciacorta, Trento doc ecc...) e Champagne.
Per i vini fermi si vuole valorizzare il territorio: Collavini, Fantinel, Luisa, Livio Felluga, Jermann, Rodaro. Birre artigianali interessanti.

Una menzione speciale per la BM srl di Pozzuolo che ha curato in tempi rapidissimi e con assoluta professionalità il restyling del locale. Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Alle pareti opere dell'artista Pitrelli, nella foto con Alessandro Pomaré.

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Alla Tavernetta da Aligi x Nemorâz dal purcit

Nemorâz dal purcit (Innamorati del Maiale). Appuntamento alla Tavernetta da Aligi a Porpetto. 60 anni di attività non sono davvero pochi, soprattutto di questi tempi. 60 anni di attività
festeggiati nel 2015 sono il brillante traguardo della Tavernetta da Aligi a Porpetto, in provincia di Udine a pochi chilometri dall'uscita autostradale di San Giorgio di Nogaro. Un luogo accogliente e amicale, al centro del paese, dove si respira l’aria tradizionale dell’osteria, ma con impercettibili e significativitocchi nuovi e moderni, semplici ma ricchi di qualità. Con il gusto di stare insieme. Con un servizio puntuale, efficiente e mai invadente.

La qualità delle materie prime e una salda gestione familiare sono i punti di forza della Tavernetta, spiega Clia che, con la sorella Mery in sala e il fratello Ezio in cucina, ha saputo validamente prendere in mano il testimone della famiglia Grop.

 

Come in tutte le osterie e trattorie c’è una clientela affezionata. Come in tutti i posti di cui si parla bene funziona l’effetto passa parola e quindi arrivano continuamente clienti nuovi,
compresi molti giovani, desiderosi di scoprire i piatti locali della tradizione. La cucina è stagionale, con speciali menu degustazione: a breve arriveranno gli asparagi, in autunno i funghi e il tartufo. Gli appassionati della selvaggina, di pelo e di piuma, si segnino già in agenda gli appuntamenti dell’ultimo sabato di ottobre e dell’ultimo sabato di novembre. (Cene a base di cervo e cinghiale su richiesta anche in altri periodi dell’anno). I vini sono selezionati ma soprattutto regionali: piacciono ai clienti locali e sono richiesti dai molti che arrivano da fuori regione. Si respira un’aria di ottimismo parlando con Clia.

Alla nostra domanda su come vede il futuro della ristorazione tradizionale, risponde che sono decisamente avvantaggiate imprese come la loro, con una lunga storia alle spalle e solida gestione familiare. “Certo ci si deve continuamente adeguare alle esigenze nuove dei consumatori, offrendo una proposta sempre rinnovata di ottima qualità a un prezzo ragionevole e soprattutto puntando tanto sulla professionalità”. Certo non è un locale per vegani ma, prima di tutto viva la difesa delle tradizioni friulane, e poi se in un gruppo di amici c’è chi non mangia carne, ci sono anche proposte dedicate.

Ma qui vi vogliamo parlare della festa degli innamorati del maiale, una tradizione consolidata, nata 48 anni fa. 

Era il 1968. Quasi per scherzo, durante una serata fra amici, mentre si commentava l’imminente arrivo della ricorrenza di San Valentino, è nata la Festa degli Innamorati del maiale. Ideatori Aligi Grop e l’amico Ezio Toneatto, che creò anche le celebri strofe in friulano dedicate all’evento. Grazie ad Aligi e a sua madre Clelia, alla moglie Elsa e ora ai figli Mary, Ezio e Clia, la festa degli innamorati del maiale è diventato un appuntamento noto anche al di fuori dei confini regionali. Dal 30 gennaio al 6 marzo.
Menu della festa degli innamorati del maiale

Prosciutto crudo

Salame fresco all’aceto

Orecchie fritte

Riso e salsiccia

Orzo e fagioli

Ossa e piedini bolliti

Lingua con paté di cavoli

Salsiccia, pancetta e spiedino alla griglia

Cotechino e brovada

Fegato al vino

Carrè al latte

Costa in umido con patate

Stinco al forno

Gialletti di mais

Il menu degustazione che comprende tutti i piatti della lista costa 55,00 euro, vini inclusi. Se tutti i piatti vi sembrano troppi potete scegliere il menu alla carta.

Tavernetta da Aligi
Via Matteotti 12, Porpetto (UD)
Tel. 0431 60201
Giorno di chiusura: mercoledì tutto il giorno e la domenica sera
Raggiungibile facilmente dall’autostrada:
uscita Porpetto-San Giorgio di N.
si gira a destra e poi subito a sinistra
a raggiungere il centro del paese.

 

 

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I Cordons Bleus FVG da Nando a Mortegliano

Cordons Bleus FVG conviviale prenataliziaCordons Bleus FVG conviviale prenataliziaLa Commanderie des Cordons Bleus de France, benemerita istituzione  dell’enogastronomia internazionale nata a Digione a metà del secolo scorso,  impone giustamente per statuto la partecipazione  attiva  dei suoi membri alla diffusione della civiltà della tavola, promuovendo sia la tradizione che l’innovazione nella gastronomia di eccellenza, sia la conoscenza dei prodotti di qualità e la professionalità in ristoranti e alberghi.

In ottemperanza a questi aurei principi, i Commandeurs e gli Amici della Delegazione del Friuli Venezia Giulia della Commanderie des Cordons Bleus de France Italiana hanno scelto per la Cena degli Auguri 2015 la Trattoria Da Nando a Mortegliano, ristorante nato nel cuore del Friuli nel 1960 a opera di Ferdinando Nando Uanetto e sua moglie Isolina e gestito dagli anni 80 dai figli Ivan e Sandro. Mortegliano è il sito giusto per alimentare una cucina di cibi e vini legati al territorio  almeno fin dai tempi della colonizzazione romana di Aquileia del 181 a.C., quando la sua fertile terra fu assegnata a quel cavaliere romano Mortilius che dette il nome al paese. Una tradizione di cultura agricola che è continuata nei secoli.

La Trattoria da Nando è oggi luogo di elezione per degustare una cucina rigorosamente legata alla tradizione culinaria friulana ed ai prodotti tipici di questa terra, rielaborati a seconda delle stagioni. Delizie quali la Polente Cuinciade ealtre specialità rendono lieto anche il clima uggioso fra Autunno e Inverno, soprattutto con l’ausilio di ottimi e appropriati vini. E di vini è ricca la cantina  della Trattoria Da Nando, una delle cantine di riferimento dell’Associazione Italiana Sommeliers, con  oltre 120000 bottiglie che si affinano in un “rifugio enologico” sotterraneo, climatizzato naturalmente con condotti d’aria e cotti traspiranti per una temperatura e umidità ottimali.   

La Cena degli Auguri 2015 della Commanderie si è articolata  su un menù di stagione servito sul sontuoso tavolo imperiale della sala del caminetto.
Ivan Uanetto ha dato il benvenuto ai suoi ospiti con le bollicine Metodo Classico Dorigo  ad accompagnare  Gamberi alla Fonte Dorata, le saporite “Strisulis” di formaggio e le delicatezze  dell’Orto Fritto,  il profumato Prosciutto di Cormons di D’Osvaldo affettato a vista.

Accomodati a tavola, la cena è iniziata con una Tartare di Manzo al Tartufo Nero e un Filetto di Maiale Affumicato abbinato  alle Erbe di Carnia, seguiti da uno dei piatti di punta della Trattoria Da Nando,  la “Polente Cuinciade” con il Tartufo Bianco Tuber Magnatum Pico, e da invitanti taglieri degli Affettati di Ivan, una robusta soppressa fatta in casa a febbraio 2015. Il tutto accompagnato da un profumato  Friulano 2014 di Venica e Venica e da un corposo Merlot riserva “Romain” 2009 di Paolo Rodaro. 

Dopo questi magnifici antipasti, equilibrati e pieni di tutti i sapori delle materie prime utilizzate, buoni al punto da far cedere volentieri ad alcuni bis, è stato servito il tradizionale  gustoso Orzotto “Mignestron cul Piron”  per poi portare a compimento la prima tornata di portate con un aromatico Sorbetto al Mandarino.  

A questo punto un coreografico “Gnoccoca”, lo gnocco di patate con ragù di dadolato d’oca, ha introdotto il secondo tempo delle carni tradizionali, l’oca e l’agnello, accompagnate da un eccezionale Pignolo Selezione da Nando.   La Coscia d’Oca con il Purè e la Sella d’Agnello al Coriandolo sono stati accolti dai commensali con meritatissimi applausi alla cucina, al servizio di sala cordiale, puntuale ed efficiente e al bravissimo Patron Ivan.

I Biscotti “Blavins”, cantuccini alla farina locale di mais, e lo Strudel di Mele rivisitato, proposti con un gentile Ramandolo, hanno infine accompagnato i calorosi brindisi degli auguri dei partecipanti.  

Al termine della cena il Delegato Giorgio Sedmak ha donato a Ivan Uanetto il gagliardetto della Commanderie des Cordons Bleus del Friuli Venezia Giulia a riconoscimento dell’eccellenza enogastronomica della Trattoria Da Nando.



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