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Ristoranti, Trattorie e TakeAway

Home: nata il 6 giugno 2020

home sapore di casahome sapore di casa#ripartenza. Tra il profumo del caffè di moka e quello della crostata, il sei giugno 2020 è nata a Trieste una nuova realtà di accoglienza e ospitalità quotidiana.  Jack e Costanza, compagni nella vita e nel lavoro, hanno dato vita a un progetto innovativo ma con i piedi ben piantati nelle tradizioni di una volta.

home scorcio dall'altohome scorcio dall'alto

Il nuovo concept HOME si basa su alcuni punti introvabili nelle altre caffetterie della città: la macchina del caffè a leva e la moka tradizionale per avere il caffè fatto come a casa, il power coffee all'americana ai gusti cioccolata, nocciola e caramello, tutti da assaggiare. Da accompagnare a piacere con le torte rigorosamente fatte in casa da Costanza.

home le mokehome le moke
Il menù? Spazia dalle colazioni con le crêpes ai pranzi con le healthy poke bowl e le gallettes bretoni,  particolari frittelle salate e croccanti realizzate con farina di grano saraceno senza glutine, ideali per un pranzo rapido e sfizioso. Tutta l'arredamento è stato studiato nei minimi dettagli per far trovare a tutti un angolo di casa fuori da casa.

Aperto tutti i giorni tranne la domenica. Dalle 07 alle 22. In via Muratti 1/b

 

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Alfredo alla Scrofa inaugura piazzetta Alfredo

Alfredo alla Scrofa nuova piazzettaAlfredo alla Scrofa nuova piazzetta

#ripartenza. Proprio di fronte al ristorante celebre in tutto il mondo per le Fettuccine Alfredo, i proprietari Mario Mozzetti e Veronica Salvatori hanno dato vita a un nuovo spazio all’aperto, nell’unico slargo di via della Scrofa, che prende il nome da un bassorilievo in marmo che rappresenta appunto una piccola scrofa. Così Alfredo alla Scrofa a Roma si riappropria degli spazi che un tempo erano riservati al parcheggio delle botticelle, le carrozze che accompagnavano i nobili che andavano a mangiare da Alfredo già ai primi del Novecento.

Alfredo alla Scrofa piazzetta in notturnaAlfredo alla Scrofa piazzetta in notturna

“Abbiamo pensato a un nuovo inizio che fosse a favore di tutti – spiega Veronica Salvatori, proprietaria insieme a Mario Mozzetti del ristorante Alfredo alla Scrofa –. Volevamo contribuire compiendo un’opera di bonifica, sgomberando la piazzetta anche da veicoli abbandonati da molto tempo”. Al posto dello slalom tra le due ruote selvaggiamente parcheggiate ora ci sono una decina di tavoli, che con l’opportuno distanziamento, rendono piacevolissima l’esperienza di cenare in piena via della Scrofa. 

Fettuccine Alfredo in piazzettaFettuccine Alfredo in piazzetta

“Ora il lastricato può tornare alle fragranze della storia - racconta Mario Mozzetti e aggiunge - Piazzetta Alfredo è il punto d’incontro fra l’ultracentenaria storia del Ristorante Alfredo alla Scrofa e una via che conta un paio di millenni e che ha visto calcare i suoi sampietrini nientemeno che da Caravaggio”. È nella contrada della Scrofa che il pittore lombardo fece il suo apprendistato romano. Qui frequentava le osterie, andava dal barbiere e non mancava di azzuffarsi nelle sere d’estate: è infatti dell’8 luglio 1597 la denuncia per aggressione ai danni del musico Angelo Zanconi. 

LE NOVITÀ DELLA RIPARTENZA
Alfredo alla Scrofa è tuttora un luogo quasi mitico grazie alle Fettuccine Alfredo, ma nonostante la centenaria fama non cessa mai di evolversi e di stare al passo coi tempi. I mesi di lockdown sono stati un prezioso periodo di riflessione, durante il quale ha visto la luce anche il progetto della Salsa Alfredo: il sapore autentico del condimento delle fettuccine in un vasetto da 200 grammi, pronto a viaggiare in tutto il mondo, per portare nelle case il perfetto equilibrio fra burro e parmigiano che rende unico questo piatto.
In occasione della riapertura nuovo menù estivo dello chef Mirko Moglioni e gli esclusivi cocktail ideati dal restaurant manager Carlo Paragona, ispirati all’estate.

Battuta di manzo alle olive taggiasche, acciughe, capperi e infuso alla marinara piccanteBattuta di manzo alle olive taggiasche, acciughe, capperi e infuso alla marinara piccante

Si comincia con gli Antipasti da banco e dalla cucina tra cui Ceci e baccalà, un hummus di ceci e polpettine di baccalà con salsa all’aglio dolce e cialda al coriandolo e la Battuta di manzo alle olive taggiasche, acciughe, capperi e infuso alla marinara piccante.

Primi della Tradizione tra cui le ineguagliabili Fettuccine Alfredo e i Primi di Stagione come i Ravioli ripieni al pesto, crema di patate taccole e bottarga di muggine e gli Spaghettoni alla salsa di datterini, lardo, peperoncino e zucchero bruciato.

Spaghettoni alla salsa di datterini, lardo, peperoncino e zucchero bruciato.Spaghettoni alla salsa di datterini, lardo, peperoncino e zucchero bruciato.

Secondi di Carne e di Pesce, da accompagnare ai contorni di stagione, come il Tonno e asparagi in tegame con melanzane croccanti e spugna alle carote e Tra i fagioli e le cotiche, un succulento piatto composto da lombo di maiale arrosto con insalata di fagioli in umido e croccante di cotica. 

Tra fagioli e coticheTra fagioli e cotiche

Nella suggestiva Piazzetta Alfredo è possibile sedersi anche per sorseggiare i cocktail ideati dal restaurant manager Carlo Paragona, come l’Alfredo’s Cup, un fresco drink a base di frutta di stagione. E tra le etichette c'è anche la Ribolla friulana.  

Orario Aperto dal martedì alla domenica. 12:30 - 15:00 / 19:00 - 23:30. Chiuso il lunedì
Alfredo alla Scrofa. Via della Scrofa, 104/A. Tel.: +39 06.68.80.61.63



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Paesaggi commestibili della riviera friulana al Ferarut

Al ferarut 13 giugno 2020 #ripartenzaAl ferarut 13 giugno 2020 #ripartenza

13 giugno 2020.  #ripartenza per il ristorante Al Ferarut di Rivignano Teor(Ud), 1 stella Michelin. Lo chef Alberto Tonizzo, quarta generazione di ristoratori, propone una serata invitante che seduce fin dal titolo: Grande cucina marinara e vini del territorioPAESAGGI COMMESTIBILI TRA RISORGIVE LAGUNA E MARE. Appuntamento alle 20.30 di sabato 13 giugno. 

 Eccovi il menù con i vini in abbinamento

PICCOLI ASSAGGI PER DIVERTIRE IL PALATO  con ROSE' EXTRA DRY - Toniatti Giacometti - Latisana UD

RICCIOLA MARINATA ALLA CITRONELLA Salsa alla Liquirizia, Fichi fioroni acidulati con PINOT GRIGIO 2019 Lorenzonetto - Pertegada di Latisana

CAPELLI D'ANGELO CON CANESTRELLI ROSSI Frutto della passione, pomata di Mandorle di Noto e Basilico CHARDONNAY LES ILES 2018 Isola Augusta - Palazzolo dello Stella

GRANCIPORRO AL NATURALE CON FINOCCHIETTO Salsa inglese salata al Cardamomo Coralli MAREE 2017 Lorenzonetto - Pertegada di Latisana

GNOCCHI DI MELONE CON ERBE SELVATICHE ALL'AGRO, CAPRINO ED ANETO TRAMINER AROMATICO 2018 Fattoria Clementin - Aquileia

PESCE BIANCO SELVAGGIO ROSTICCIATO Misticanza d'erbe aromatiche, Salsa prezzemolo, Aglio nero fermentato SONTIUM  FEUDI DI ROMANS San Canzian d'Isonzo 

PUNKY PAUSA SCHIOPPETTINO 2018 Isola Augusta Palazzolo dello Stella

SASSI, PROFUMI E FRUTTI Menta, Cioccolato soffiato e Lamponi con zuppa fredda di Rosa canina e Zenzero MOSCATO SPUMANTE 2018 Lorenzonetto Pertegada di Latisana

Costo: 80 euro vini inclusi. 

Ristorante Al Ferarut via Cavour 34 Rivignano Teor (UD) 

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Unione Ristoranti Buon Ricordo: 9 new entry, 3 nuove specialità

Nove nuovi ristoranti sono entrati nell’Unione Ristoranti del Buon Ricordo, la prima associazione di ristoratori nata in Italia. Sono quindi 103 i locali che fanno parte del sodalizio, fondato nel 1964 per salvaguardare e valorizzare le tante tradizioni e culture gastronomiche italiane, che allora correvano il rischio di perdersi sotto la spinta dell’omologazione del gusto e la moda della cosiddetta cucina internazionale, mentre la cucina tipica delle regioni era, come scrisse Vincenzo Bonassi, “sconosciuta o negletta”. Per amor di precisione va detto che di questi 103 ristiranti 10 all’estero fra Europa e Giappone. A caratterizzare ciascun ristorante e a creare fra loro un trait d’union è oggi come un tempo il piatto-simbolo dipinto a mano dagli artigiani della Ceramica Artistica Solimene di Vietri sul Mare su cui è effigiata la specialità del locale, che viene donato agli ospiti in memoria di una piacevole esperienza gastronomica da ricordare. Per conoscere da vicino i Ristoranti del Buon Ricordo cliccate QUI  o sfogliate la Guida 2020 in distribuzione gratuita nei ristoranti associati e scaricabile dal sito.

Questi i 9 nuovi ristoranti: Abbadia Cerreto (LO) l’Antica Osteria del Cerreto, Rocchetta a Volturno (IS) la Locanda Belvedere, Acuto (FR) la NU’ Trattoria Italiana dal 1960, Praiano (SA) il Ristorante M’ama, Vietri sul Mare (SA) il Ristorante Pascalò, Rivanazzano Terme (PV) il Ristorante Selvatico, a Vercelli la Trattoria Paolino con la Panissa alla vercellese, a Monaco di Baviera il Ristorante Der Katzlmacher, a Budapest la Trattoria Pomo d’Oro. Le nuove specialità al link 9 i nuovi piatti del Buon Ricordo e 3 i cambi piatto.

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Napoli: Francesismi a tavola

Appuntamento di gusto il 4 dicembre 2019 a Napoli in via Albardieri a Chiaia: da Umberto ristorante ci saranno i Francesismi a tavola. La cucina storica napoletana è ricca di pietanze di origine straniera; molte di esse sono di derivazione francese e sono il frutto di rielaborazione e adattamento alle materie prime della fertile campagna che circonda la città e del pescoso mare che la bagna. I nomi delle pietanze, pur profondamente modificati, conservano tuttavia memoria del paese di origine, che soprattutto nel caso della Francia, è facilmente riconoscibile, come ragù gattò, sartù. sciù. Alcune di esse sono entrate nel patrimonio della cucina di consuetudine, altre sono, invece, rimaste di rango elevato; tutte rappresentano l'identità di una città, che ama il cibo e la convivialità.

La serata prevede la partecipazione di tre alfieri della tradizione napoletana quali: Umberto Ristorante gestito dalla famiglia Di Porzio, La Stanza del Gusto di Mario Avallone e Il Ristorantino dell’Avvocato di Raffele Cardillo. come: il ragù, il gattò o i buonissimi sciù, espressioni dialettali che derivano da etimi chiaramente francesi. Per la serata “Napoli, francesismi a tavola”, i tre ristoratori dell’associazione ‘il Gusto buono di Napoli’, presieduta dall’Ingegner Luca Pinto, i vini saranno quelli irpini di Milena Pepe (Tenuta Cavalier Pepe) scelti dalla ‘Donna del Vino’ Lorella Di Porzio. Il menù: Sciù Celestine, Sartù, Cremolata, Manzo Napoletano con purea Duchesse, Mille foglie Per info e prenotazioni

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La Carnia a Milano

Serata di gusto e solidarietà a Milano il 30 novembre 2018 con “Carnia a nice place to eat”. L'Osteria della Stazione in via dei Popoli Uniti a Milano, gestita da sei anni da Gunnar Cautero,  ospiterà l'appuntamento: una parte dell'incasso sarà devoluta agli artigiani del cibo carnico per superare i danni post alluvione. L'evento è promosso dalla “Condotta Carnia e Tarvisiano” di Slow Food FVG, con il fiduciario della condotta dedicata a Gianni Cosetti, Marino Corti, in collaborazione con il Fogolar Furlan di Milano, il Ducato dei Vini Friulani, le aziende Oro Caffè e Bepi Tosolini. A fare gli onori di causa sarà l'oste Cautero, originario di Udine, che da qualche anno ha rilanciato la storica attività nata nel 1930 come drogheria e privativa, per diventare poi ufficialmente osteria nel 1948.

Sarà questa la cornice dove assaggiare, nel contesto di “Carnia a nice place to eat”, delle vere leccornie. Il menu della serata prevede, come “Riscaldamento”, prosciutto crudo affumicato di Sauris riserva 30 mesi, crostini di pan di sorc con Varhackara (pesto di carne di Timau), frico alle mele antiche Alto Friuli e scapi di aglio di Resia, involtini di Pitina e radic di mont, crostino di pane bianco senza sale con olio Venchiarezza 2018 Bianchera Monocultival, Rosa di Gorizia e Regina di San Daniele. Dopo questo gustoso antipasto, toccherà al “Primo tempo” sotto forma di Cjarsons al Formadi Frant San Juri con crema di cipolla di Cavasso, seguito dal “Secondo tempo” a base di spiedo di selvaggina friulana marinato al Pestat con radicchio rosso alla griglia. Il “Terzo tempo” proporrà Çuç di mont con miele di rovo di Faedis e composta di lampone, rabarbaro e menta della linea “Savors di cjase” dell'azienda agricola Faleschini Bio di Pontebba. Il “Defaticante” offrirà castagne e Mosto di Verduzzo. Questa carrellata di gusto sarà annaffiata da vini,dal metodo classico a dosaggio zero biologico, al bianco in anfora fino alla riserva cof 2011 dell'oste, con il gran finale della grappa Bepi Tosolini Smoked “Limited&Special Edition” abbinata ai celebri biscotti Esse di Raveo.
Prenotazioni: Osteria della Stazione al numero 02/28381700, oppure inviando un sms al 392/5898849. 

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Viaggio nei sapori della Liguria

Venerdì 23 novembre 2018 il Genovese propone una serata conviviale alla scoperta di alcuni piatti della cucina regionale ligure preparati seguendo le ricette tradizionali. Il ristorante nacque nel 1912, con il nome di “Raggio”. Si trattava esattamente di un farinotto, detto ancora più anticamente Sciamadda, cioè un posto dove si preparava la farinata nel forno a legna, forno che è ancora presente. Nel tempo, al servizio di asporto, si sono aggiunti alcuni tavoli, per arrivare alla creazione della cucina negli anni ’50 del secolo scorso quando si aggiunsero al menù le classiche torte di verdura e i fritti della gastronomia di strada genovese. Alla fine degli anni ’90 con la rimozione del banco destinato all’asporto, "Il Genovese” assume l’aspetto attuale, mantenendo sempre l’attenzione per la cucina di tradizione popolare e per le materie prime territoriali.

Roberto Panizza, titolare del ristorante (via Galata 35R) e degli storici negozi Rossi 1947 con il fratello Sergio, propone un viaggio nella vocazione antica dell’enogastronomia ligure. Un viaggio che permetterà di assaggiare anche il suo famoso Pesto Genovese preparato al mortaio con basilico genovese dop, pinoli italiani, sale di Trapani, aglio di Vessalico, olio extravergine d’oliva Dop, Parmigiano Reggiano 24 mesi e Fiore sardo.

Menù

Misto fritti completo: frisceu, panisse, trippa fritta, gattafin, acciughe, funghi secondo disponibilità, ricottina locale

Gnocchi di castagne fatti in casa
Ravioli al Tuccu fatti in casa

Secondo piatto e dolce a scelta

Vini:  Bianchetta Genovese, Rossese di Dolceacqua

Acqua e caffè 

costo 35.00 euro

Il

IL GENOVESE 

Acqua
Caffè

 

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Premiate trattorie italiane a Monrupino

Gran finale per l'edizione 2018 di Sapori del Carso-Okusi Krasa, la fortunata manifestazione che riunisce  un affiatato gruppo di trattorie, ristoranti, panifici, negozi  di prodotti alimentari enogastronomici volti a preservare e valorizzare le ricette della tradizione del Carso triestino e goriziano.  Gran finale abbiamo scritto, per una serata emozionante e indimenticabile che ha visto da Krizman a Monrupino Repen, accanto alla Casa carsica, un'affollatissima partecipazione (tutti i posti erano esauriti da giorni) per una cena che possiamo definire di grande lungimiranza da parte degli organizzatori.

Una serata di apertura ai gusti sapori e tradizioni e suggestioni di altre regioni italiane, che segnava il girone di ritorno dopo ben tre uscite della trattorie e degli artigiani del gusto carsolini nelle regioni dei ristoranti ospiti.  La Brinca, Caffè La Crepa, Amerigo 1934 - facenti parte dell'associazione Premiate trattorie italiane  come la Locanda Devetak - hanno sedotto i partecipanti alla cena del 12 novembre: Al Carso il compito di aprire la serata - in giardino, in novembre!- con brindisi di Prosekar, apprezzatissimo spumante autoctono prodotto con metodo ancestrale

fingerfood di benvenuto realizzati dalle trattorie e panifici Okusi Krasa Sapori del Carso : El Fornel, Al Refolo Hostaria creativa, Guštin, Križman, Sardoč, Ošterija Ferluga, Veto, Društvena gostilna Gabrovec - Trattoria sociale Gabrovizza, La Lampara, Lokanda Devetak, Pekarna Panificio Bukavec, Pekarna Panificio Čok. 

Chiusura della super cena con formaggi del Carso abbinati a miele e confetture locali. Aurora Endrici ha presentato la serata, allietata dalla musica tradizionale,del gruppo “Naši fantje”, facendo raccontare ai tre ristoratori ospiti i loro piatti, che per molti di noi hanno rappresentato una autentica scoperta. Come autentica era anche la piacevole atmosfera che si respirava nella sala.

E ci è venuta in mente il claim di Cernilli "meno stelle e più padelle": nei piatti si leggeva una cura al dettaglio, un'attenzione alla materia prima, un rispetto della tradizione che sono davvero in grado di fare brillare come stelle le Premiate Trattorie Italiane in un mondo che ricerca sincerità e verità anche a tavola.

Praline di gelato morbido di Parmigiano reggiano ricoperto di minuscole scaglie di tartufo nero di Savigno accompagnavano il carpaccio di carne concia all'isolana.

I gnocchetti di castagne con pesto di mortaio, prescinseua e verdure hanno trasmesso al nostro palato il profumo della Liguria.

Deliziose le lattughe in brodo, sorta di gnocchetti di magro fatti con carne di avanzi e ricoperti appunto da una foglia di lattuga (voto dieci). 

Per noi che amiamo il musetto, è stata una rivelazione il cotechino cremonese morbido con polentina di grano saracena e ticchi di mostarda (voto dieci e lode). Assolutamente da menzione i vini scelti dalle trattorie ospiti che hanno voluto osare - nella regione dei bianchi - con uno strepitoso  Portofino Bianchetta genovese doc del 2014 (!) Casa del Diavolo. 

La Crepa ha portato un rosso vivace dalle vigne di famiglia (il palato ancora ringrazia). E il Sauvignon blanc passito? Un'occasione di riflessione ulteriore su quanto si sperimenta nel mondo del vino!

Una serata all'insegna del gusto molto apprezzata dai buongustai presenti. Un'esprienza sensoriale di nicchia che è raro assaporare dalle nostre parti.

Fra i ringraziamenti finali, oltre ai responsabili di SDGZ-URES - Slovensko Deželno Gospodarsko Združenje - Unione Regionale Economica Slovena,  al past president Nicola Tenze e al nuovo presidente Roberto Frandolic - che in questi anni hanno fatto crescere la manifestazione.

 

Un ringraziamento particolare ad Augustin Devetak, promotore di questa collaborazione con le Premiate Trattorie Italiane, associazione di cui è uno dei fondatori. 

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Quando la muffa ti conquista

ph. Fabrice Gallinaph. Fabrice Gallina

Quando uno chef nato tra i monti incontra un collega nato e cresciuto in laguna ne esce una cena “memorabile”, con la carne che si alterna al pesce e qualche provocazione. Se poi si aggiungono i vini di Specogna il quadro si completa. Vi racconto della cena, svoltasi nell’ambito di Ein Prosit Grado 2018, che ha avuto come protagonisti Giuliano Baldessari (per anni sous chef di Massimiliano Alaimo alle Calandre, poi ha aperto un suo locale: Aqua Crua di Barbarano Vicentino; dopo solo un anno è arrivata la stella Michelin) e Attias Tarlao della Tavernetta All’Androna di Grado. Attias gioca in casa e presenta un piatto molto semplice nella sua complessità: il granzoporo, con blinis, patate al rosmarino e caviale al curry, accompagnato da un Friulano 2017. L’ospite “montanaro” risponde con una trippa di mare e con il Miso, spaghetti integrali del pastificio Mancini, di cui fra l’altro abbiamo parlato qualche mese fa sul mensile qb, con un ragu fermentato di fegatini di colombaccio. Abbinamento riuscitissimo con Identità 2016, uvaggio di Friulano, Malvasia e Ribolla gialla da vigneti piantati tra il 1960 e il 1978.

Dopo un piatto che accostava il pesce del Pacifico e quello del Mediterraneo, arriva “la muffa”: la creazione/ provocazione di Baldessari. Si tratta di un sottile strato di un controfiletto di fassona piemontese, da allevamento biologico, marinata con l’iniezione di Penicillium Candidum (muffa bianca utilizzata quasi esclusivamente per produrre i formaggi). Dopo due settimane a temperatura controllata di 25°, il fungo agisce abbassando drasticamente il ph della carne, proteggendola dai microorganismi patogeni e donandole un sapore simile a quello della crosta del formaggio tipo Brie. Anche in questo caso Cristian Specogna ha tirato fuori dal cilindro un’altra magia: il Pinot grigio ramato 12, 13, 14, 15, 16. Un blend di cinque prestigiose annate, fuse in un’armonia indimenticabile.

 

 

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Da Nando a Mortegliano miglior ristorante Buon Ricordo 2016

Entrato poco più di un anno fa a far parte dell'associazione del Buon Ricordo il ristorante da Nando di Mortegliano ha conquistato l'associazione dei collezionisti dei piatti B.R. con una cena a base di pesce e un pranzo a base di carne. Un  ristorante capace di ospitare grandi numeri di ospiti, senza scalfire la qualità del servizio e dei prodotti, come sottolinea Lorenzo Garavini. Ivan e Sandro Uanetto e il loro staff saranno festeggiati come migliore ristorante 2016 nel corso di un pranzo dell'Associazione Collezionisti del Buon Ricordo a Mortegliano il 15 ottobre. Appuntamento alle 12.45. Costo 50,00 euro, Pochissimi i posti rimasti, ma se telefonate al numero 3498154534  o scrivete a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. usando la frasetta magica "ci manda qb" probabilmente riuscirete a essere soddisfatti. Potrebbe interessarti anche https://www.qbquantobasta.it/eventi/4753-convivi-per-collezionisti-soci-e-fan-dei-piatti-del-buon-ricordo 

 

 Per scoprire la ricetta clicca il link https://www.qbquantobasta.it/ricette/ricette-dello-chef/4751-polente-cuinciade-ristorante-da-nando

Leggi anche https://www.qbquantobasta.it/chef-ristoranti/ristoranti/4752-nuovo-ristorante-del-buon-ricordo-da-nando-a-mortegliano

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Il Gran Fritto al Ristorante La Taverna

Ultima festa in programma per questa estate 2017 nel giardino del ristorante La Taverna di Colloredo di Monte Albano. Protagonista, il 24 agosto, oltre alla musica, al ricco buffet, alla notte magica di Colloredo, a tutto lo staff del Ristorante e a tutti i gli ospiti, sarà il Gran Fritto fritto a vista. Pesce, carne, verdure, formaggi. Da Villa Santina arrivano gli specialisti della Polenta e ritornano le mozzarelle fatte al momento. In caso di maltempo l'appuntamento è rinviato al 25 agosto.  tutto al giorno successivo (25.08). Per Buffet&Granfritto&tuttoilresto il costo è di €25 a persona, il beverage è a parte e ognuno potrà scegliere tra calici e bottiglie ciò che preferisce. In questa occasione non sarà disponibile il “menù à la carte”. Consigliabile la prenotazione al numero 0432 889 045

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