cibo, vino e quantobasta per essere felici

Fashion e Food Design

0 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1

Si è svolta nella nuova sede dell’Archivio di Stato di Treviso, nei locali dell’ex convento di Santa Margherita, l’esibizione e la degustazione dei progetti degli studenti del corso di laurea in Design della Moda e Arti Multimediali dell’Università IUAV di Venezia che hanno partecipato al workshop in Food Design, evento svoltosi, grazie a Treviso Glocal, in collaborazione con il Gruppo Ristoratori della Marca Trevigiana.  Il laboratorio, organizzato dal gruppo internazionale di food designer “Arabeschi di Latte”, rientra tra le iniziative del festival Fashion at IUAV 2014, progetto dell’ateneo veneziano dedicato alla moda e al design, che dal 2 al 4 luglio ha portato nel centro di Treviso seminari, mostre, talk-show e performance. Il corso, suddiviso in tre incontri più l’Eating Event conclusivo, ha visto la partecipazione di una decina di universitari sotto la guida di tre chef del Gruppo, Giuseppe Agostini del Banqueting Teatro dei Sapori di Treviso, Mirco Migotto del Ristorante Al Migò di Treviso e Diana Bertuola del Ristorante Villa Castagna di Crocetta del Montello (TV), che, con la regia di Francesca Sarti di Arabeschi di Latte, hanno guidato gli studenti nell’ideazione e nella realizzazione di una serie di finger food e bevande assolutamente originali, ispirati al mondo della moda e del design, ma con una forte attenzione alla tipicità e alla stagionalità.
“Scampoli di ortiche” ossia modelli di tessuti ottenuti con foglie di ortiche, piuttosto che con i petali di rosa, di ibiscus e con le rape rosse, tali da poter essere tagliati con vere e proprie forbici da sarto, sono solo un esempio delle diverse installazioni che sono state presentate e degustate.
Lo chef Giuseppe Agostini, team manager dell’evento gastronomico, commenta così l’esperienza:
“E’ stato interessante e divertente confrontarci con una creatività pura, quella degli studenti, non mediata dalla tradizione della cucina.  Abbiamo imparato anche noi a vedere il nostro lavoro da un punto di vista diverso.” L’originale sequenza di finger food non avrebbe mai potuto vedere la luce senza l’esperienza di Giuseppe Agostini, Mirco Migotto e Diana Bertuola che si sono espressi guidando gli studenti nella realizzazione di un originalissimo menù dove forchetta e coltello sono stati rigorosamente banditi.  “La Barca di San Pietro e Paolo”, “False acque”, “Il vero Spritz”, “Cumuli di cibo”, “Ghiaccioli mela e rafano”, “La notte in un tortino”, “Lo Sciottino dell’amicizia”: questi i fantasiosi titoli che hanno contrassegnato un evento artistico e gastronomico assolutamente particolare anche per gli elementi scenografici, sempre progettati dagli studenti, che hanno arricchito la “mise en place” della serata.
La foto di Gabrio Tomelleri è del finger food 2013 dello chef Diana Bertuola, che ha vinto la selezione per l’evento 2014 “A tavola con… Antonio Canova”. Danzatrice con cembali.
 



 


Copyright © 2009-2020 QUBI' Editore
Riproduzione riservata

Per poter commentare l'articolo è necessaria la registrazione.

Se sei già registrato devi effettuare l'accesso.