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Dieci chef per dieci vini all'insegna del Radicchio

Dieci ristoranti per dieci vini o dieci vini per dieci chef: cambiando l'ordine dei nomi il prodotto non cambia. E il risultato - splendido e coinvolgente - è stato sotto gli occhi di tutti i presenti all'anteprima della rassegna invernale ideata dai Ristoranti del Radicchio, all'insegna del motto: la bellezza incontra la passione e la qualità del territorio. In realtà il titolo esatto e completo dell'evento era "I Ristoranti del Radicchio incontrano l'Umbria. Dieci chef per dieci vini". Il Best Western Premier BHR Treviso Hotel di Quinto di Treviso è stato l'accogliente cornice dell'anteprima di un calendario goloso che si dipanerà da novembre a febbraio 2018. Innovativa e socializzante la soluzione dei tavoli disposti come isole del gusto a cui attingere liberamente sapori e calici di vino; vere e proprie isole del gusto, curate dagli chef del Consorzio e da Riccardo Aliceto del Divino Osteria Trevigiana, ristorante del BHR. L'Umbria era rappresentata da Giorgione Barchiesi, cuoco, scrittore, gastronomo, ristoratore e conduttore di Gambero Rosso Channel, presente con una troupe. Giorgione si è esibito in sala nella preparazione di un'amatriciana da urlo, come si usa dire; gustosa e piccante al punto giusto, vero simbolo di una tradizione italica che faceva da contraltare col suo fuoco al più classico autunnale campestre menu di eccellenti radicchi. Tutti i piatti proposti (di fatto vere porzioni, non assaggi mignon) erano davvero stuzzicanti, alcuni poi erano davvero inconsueti per il palato. Qui sotto l'elenco delle proposte; una super crema di fagioli, un cotechino perfettamente sposato col gamberto e i tortelli ripieni di cotechino che per noi di qb, e la scelta fa outing del nostro essere friulani, sono stati l'esperienza gustativa più interessante.

Qui sotto i tavoli quando la folla degli ospiti doveva ancora arrivare, in primo piano il produttore di olio extravergine umbro, vincitore del premio sol d'oro: l'Umbria ricordiamolo era gemellata per lo svolgersi della serata enogastronomica.

Alcuni spunti golosi del menu delle isole
Aperitivo di benvenuto con fritto di pesce e verdurine Le Papere
Porchetta di storione con Radicchio IGP e aria di balsamico
Risotto con radicchio rosso e tartufo nero
Crema di fagioli Borlotto Nano Levada e radicchio IGP all'aceto rosso di casa
Cotechino e gambero con spuma di patate e cren
Tortelli ripieni di cotechino, spuma tartufata e radicchio rosso di Treviso IGP
Carpaccio di Chianina marinato su lettino di tardivo IGP
Oca in saor di radicchio
Guancia di manzo brasata al Raboso con radicchio
Radicchio marinato con scaglie di Stravecchio del Piave
Composizione morbida del Fiore rosso di Treviso, foies gras, mele e caramello
Gran finale di caldarroste.

Ogni piatto era abbinato ai vini di aziende del Veneto, Trentino Alto Adige e Austria: Viticoltori Ponte, Ca' Bertaldo, Cantine Lavis, Az. Agr. Giorgio Cecchetto, Sigma Wine, Az. Agr. Amadio di Simone Rech, Montelvini, Astoria, Tenuta Santomè. A completare il percorsogastronomico  i formaggi Latterie Venete e le Confetture del Sorriso, il poker di tiramisù della pasticceria Moralberti, il gelato artigianale di Pedro Eis, i distillati, gin e rum della Distilleria Bonaventura Maschio, Figulì le Foglie di Visnadello, i Bibanesi. Poichè cerchiamo di arrivare sempre in anticipo per respirare l'atmosfera del backstage, possiamo dirvi che l'emozione dei cuochi per questo nuovo format era palpabile, il controllo dei particolari sul tavolo quasi maniacale anche se era tutto a posto mentre qualcuno sistemava i cespi di radicchio trasformandoli in decorativi tulipani dai petali arricciati. Insomma ci credevano tutti e questo è stato forse il segreto della riuscita della serata, coordinata impeccabilmente dalla verve di Cristiana Sparvoli.

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