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Chef Dario Picchiotti e Giada Berri sommelier, dell' Antica Trattoria di Sacerno

Menù di solo pesce, qualità senza compromessi delle materie prime utilizzate, carta dei vini curatissima (soprattutto nei metodi classici) e grande attenzione rivolta agli ospiti, in un piccolo borgo della pianura padana a pochi chilometri da Bologna.

Questa l’offerta dei giovani Dario Picchiotti e Giada Berri (classe 1980 e 1984), freschi proprietari dell'Antica Trattoria di Sacerno.

Rinomato sin dalla gestione precedente per la grande attenzione alla qualità e alla preparazione del pesce, il locale riceve nuova linfa dalla cucina creativa e mai scontata del giovane chef Dario Picchiotti, sempre attento a proporre inaspettate emozioni culinarie senza snaturare la materia prima, anzi esaltandola in ogni sua caratteristica.

La curatissima carta dei vini è frutto della grande passione e della competenza della sommelier Giada Berri: ricca varietà, conoscenza e selezione delle migliori cantine italiane e internazionali si mescolano all’amore per l’eccellenza e per la ricerca, particolari che hanno spinto l’Antica Trattoria di Sacerno a diventare Krug Ambassade solo pochi mesi dopo il cambio di gestione.

L’ambiente del locale è volutamente accogliente, molto curato senza essere pretenzioso, immerso nella calma della campagna che, pur vicina al centro, è ancora a stretto contatto con la natura. Il servizio in sala, seguito in prima persona da Giada, è interamente improntato a un’accoglienza discreta, non eccessivamente formale, che permetta agli ospiti di godersi con la massima tranquillità una fuga dai ritmi stressanti della città immergendosi appieno nei piaceri offerti dalla cucina. Grande attenzione è inoltre rivolta alla spiegazione e all’illustrazione di ogni piatto in un’ottica di avvicinamento del cliente anche alle composizioni più difficili.

Gli spazi stessi sono “allestiti” in modo da incontrare le esigenze degli ospiti: è, infatti, possibile pranzare e cenare nella grande sala centrale, oppure godersi i tavoli all’esterno durante la bella stagione. In alternativa è disponibile anche una sala al piano superiore, ideale per accogliere gruppi o pranzi aziendali e incontri più informali.

Lo chef Dario Picchiotti, trentenne e cuoco da quando aveva 18 anni, propone un menù in continua evoluzione, che varia nel tempo e col tempo. Si va dai crudi, vero e proprio palcoscenico per una materia prima rigorosamente di altissima qualità e sempre “firmati” da piccoli e preziosi dettagli, a piatti in cui l’originalità è messa maggiormente in risalto, come il risotto con lardo di mora romagnola, capesante e sfogliatina di mandorle o la velata di gamberi con aria di Parmigiano Reggiano. La stessa attenzione alla materia prima e alla creatività si ritrova in ogni dettaglio, dal cestino del pane, dove crescente, grissini e pani sono preparati rigorosamente in maniera artigianale all’interno del ristorante, alla piccola pasticceria proposta a fine pasto.

L'Antica Trattoria di Sacerno nelle parole dei proprietari

Dario Picchiotti, chef.

«Nella Locanda della Colonna a Tossignano, dove iniziai, ho capito cosa voleva dire provare a fare una ristorazione di alto livello che non si fermasse alla sola cucina, ma che fosse in grado di emozionare anche tramite la cantina e l’accoglienza dell’ospite. Il nostro ristorante deve riuscire a soddisfare il cliente ma, contemporaneamente, deve costituire anche uno stimolo costante per chi, ogni giorno, ci lavora. All’Antica Trattoria di Sacerno propongo una cucina che vuole esaltare le materie prime, selezionate tra le migliori disponibili, a volte tramite sensazioni più immediate, rassicuranti o tradizionali, altre tramite accostamenti più arditi o inusuali, che mirano a esaltare qualità più nascoste, sempre e comunque con il criterio di valorizzare al massimo il prodotto.

Il lavoro che faccio è molto impegnativo, ma io lo vivo con entusiasmo, come una continua sfida, un processo di crescita, che mi portato a volere accogliere i miei ospiti in uno spazio che potessi gestire liberamente, secondo i miei principi di qualità assoluta e semplicità, valori che condivido con Giada, in primis, e con tutto il resto dello staff».

Giada Berri, sommelier.

«Ho appreso dai miei genitori la cultura del cibo e del mangiare bene. Durante i nostri numerosi viaggi mi hanno insegnato a confrontarmi con le cucine locali senza pregiudizi, mi hanno trasmesso l’amore per i vini, eredità che mi viene in particolare da mia madre, anch’essa sommelier. Ho cominciato a fare questo lavoro inizialmente per necessità; è stato l’incontro con Dario a trasformarlo in una vera e propria professione. Lavorando in sala, mi occupo direttamente dell’accoglienza degli ospiti, un servizio che per noi è un valore che condividiamo con lo staff e sul quale non siamo disposti a transigere. Infatti, solo attraverso la corretta accoglienza è possibile mettere a proprio agio il cliente, capirne le esigenze e, di conseguenza, riuscire a offrire la migliore esperienza possibile. In cantina ho cercato di trasmettere le mie passioni personali, ovviamente tenendo conto anche della cucina che proponiamo. Tanti prodotti sono frutto di una ricerca che guarda anche del rapporto qualità-prezzo in modo da potere offrire grandi vini a costi convenienti. Questo si traduce nel fatto che, ad esempio negli champagne, accanto ai celebri nomi francesi, come Krug o Selosse, si possano trovare piccole maison, accuratamente selezionate, magari meno conosciute ma capaci di offrire qualità al giusto prezzo. Anche questo è prendersi cura dell’ospite, mettendolo in condizione di potere scegliere in un ampio ventaglio di proposte».

Antica Trattoria di Sacerno
Via di Mezzo Levante 2b,
40012 Calderara di Reno, Bologna
tel. 051-6469050 - cell. 392-9448022,
Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo., www.sacerno.it

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