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Allo chef Filippo Cogliandro il premio Paolo Borsellino 2016

Tema 2016 del premio Paolo Borsellino: "pensare legale per costruire sociale”. Il premio è organizzato dal 1992 dall’associazione Falcone e Borsellino con il patrocino della Città di Pescara e si pone come rassegna culturale educativa dedicata principalmente ai giovani. Più che un premio è un movimento che scorre dalla sua prima edizione in cui era presidente Antonino Caponnetto. Il Premio nazionale Paolo Borsellino è nato dalla volontà del giudice Antonino Caponnetto che, invitato a Teramo dalla associazione “Società Civile” per un incontro con gli studenti al teatro cittadino, dedica la targa consegnatagli da Rita Borsellino al fratello Paolo ucciso pochi mesi prima in via d’Amelio. 

A Pescara la premiazione dei giorni scorsi si è inserita inun seminario di 10 giornate di incontri, confronti, e di proposte ma principalmente, di esempi, racconti, vite vissute, mentre scorrono sulle locandine volti conosciuti ma anche anonimi, gente che sta nelle retrovie, memori dell’insegnamento di Rocco Chinnici, Antonino Caponnetto, Giovanni Falcone e Paolo Borsellino.

Il Premio Borsellino si rivolge soprattutto ai giovani delle scuole, versante strategico della prevenzione. Click to Tweet

Sono tanti i nomi dei premiati, volti noti e non, tra i quali spicca quello dello chef Filippo Cogliandro, eletto Ambasciatore della Ristorazione Antiracket nel mondo. Cogliandro opera nella difficile realtà calabrese, e, fedele alla sua convinzione che “il silenzio uccide”, ha raccontato la sua esperienza di imprenditore che si è ribellato alla logica del “pizzo” con Le Cene della Legalità, il suo progetto nato a Firenze nel 2012 per raccontare  con un Tour nelle diverse città italiane e all’estero il suo lavoro di chef,  la sua cucina che gli serve da pretesto e da tema per celebrare uno scambio di emozioni e di conoscenze, una rete sociale per raccontare  alla gente la sua storia, un modo di incontrarsi per scrivere insieme la nuova pagina di una storia comune.

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