cibo, vino e quantobasta per essere felici

Acquista la copia digitale!

Questo sito utilizza i cookie e tecnologie simili.

Se non si modificano le impostazioni del browser, l'utente accetta. Per saperne di piu'

Approvo

Informazioni sui cookie

Nel rispetto della Direttiva 2009/136/CE, ti informiamo che questo sito utilizza cookie, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza e offrire servizi in linea con le tue preferenze. Attraverso i cookie possiamo personalizzare la tua esperienza utente e studiare come viene utilizzato il nostro sito web. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all'uso dei cookie.

Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie vai alla sezione

Cookie Policy

Se non si modificano le impostazioni del browser, l'utente accetta.

Alla Scoperta di Gusto in Scena 2018

Qbquantobasta ALLA SCOPERTA DI GUSTO IN SCENA. Tre mondi che si incontrano: le cantine, i cuochi e la gastronomia. Una scenografia splendida e suggestiva: la Scuola Grande di San Giovanni Evangelista, manufatto del 1261 nel centro di Venezia.  Gusto in Scena  - edizione 2018 il 25 e 26 febbraio - è un appuntamento imperdibile per chi vuole imparare a “cucinare senza": senza sale, senza grassi e con dessert senza zuccheri aggiunti”. Facendo così convivere gusto e salute all’insegna della qualità.

Durante l’inaugurazione, l’ideatore dell’evento Marcello Coronini, spiega quanto sia importante La Cucina del Senza®: “Creare una nuova cucina gustosa e attenta alla salute, che rappresenti il giusto equilibrio tra benessere fisico e piacere della tavola. A sposare questa filosofia non sono solo cuochi, pizzaioli e pasticceri, ma anche i produttori e gli sponsor presenti a Gusto in Scena, che sono stati selezionati per l’alta qualità e perché sempre più eliminano dal processo produttivo tutti gli elementi non indispensabili e che potrebbero nuocere alla salute. Così facendo diventano Produttori del Senza”. 

A seguire c’è stata la consegna del premio AEPE Leone di Venezia alla Carriera a Riccardo Cotarella, considerato un nome di prestigio nel panorama enologico italiano e d’oltreoceano: durante la sua carriera ha seguito oltre 100 cantine al mondo, da produttori storici a giovani neofiti. “Sono diventato enologo per volontà di mio padre – racconta Cotarella – quando ho iniziato gli studi ero convinto di vivere un’avventura di cui non sapevo il significato e della quale non capivo la finalità. Poi però mi si è aperto un mondo: il vino è un amante che non ammette tradimenti, tiene impegnati costantemente, il suo studio coinvolge corpo e mente.” 
Alla presentazione di Gusto in Scena è presente anche il noto giornalista Bruno Vespa che si definisce un vignaiolo per passione: “Io sono innamorato della Puglia, una terra meravigliosa che ho conosciuto proprio attraverso i suoi vini. Da una grande passione è nata Futura 14: un’azienda resa grande anche dalla guida del qui presente Riccardo Cotarella.” 


Per il 2018 il tema del congresso è: “La Cucina del Senza incontra il mondo delle spezie”. “Le spezie - illustra Coronini - hanno un legame molto forte con la città di Venezia che ne ha dominato il commercio per 200 anni; quando vennero importate in Europa erano carissime, perché considerate una novità, quasi una trasgressione! Poi arrivarono le nuove trasgressioni d’oltre Oceano: tè, cioccolato e caffè e le spezie cominciarono ad avere prezzi più bassi e quindi entrarono nella cucina popolare. Oggigiorno c’è un’enorme riscoperta delle spezie, in parte restano ancora sconosciute, ma se utilizzate correttamente possono sostituire gli elementi “in eccesso” come sale, grassi e zuccheri.”

Il Congresso di Alta Cucina, si apre con Alessandro Ghilmozzi, da tempo uno dei migliori chef della ristorazione italiana e di montagna in Val di Fiemme. A condurre lo show cooking è Lucia Coronini che introduce così la cucina e la filosofia dello chef: “Nel suo ristorante El Molin a Cavalese, Alessandro porta la montagna e il bosco nel piatto attraverso una cucina tecnica e creativa che sa di erbe selvatiche, di muschi e licheni.”
Il piatto in degustazione è un dessert con cagliata dolce, betulla, crespino e sambuco.


Gli elementi base di questo dolce sono il formaggio cremoso da latte vaccino di montagna, addolcito con del succo di mela e una base frolla dove il burro viene sostituito con un gel estratto dai semi di lino e la stevia in polvere prende il posto dello zucchero. La spezia impiegata è la cannella. Per decorare il piatto vengono utilizzate le foglie di betulla caramellate a secco, la gelatina estratta dal crespino: pianta officinale che produce delle bacche simili ai mirtilli rossi e il succo di sambuco.


Spinti dalla fame e dalla curiosità ci si ritrova nel salone della gastronomia giustamente chiamato: Seduzioni di Gola. Il salone presenta una selezione di specialità, basata sulla ricerca di prodotti di grande qualità e sulla valorizzazione del territorio. Dal radicchio di Treviso al Pistacchio di Bronte, passando per le nocciole delle Langhe, la cipolla di Giarratana, il prosciutto dolce del Ticino dell’azienda agricola Cirenaica e le specialità dolci e salate prodotte con il Mais Spinato di Gandino. Ottimi i prodotti di alta salumeria proposti dall’azienda Begogni Egidio: Prosciutto crudo di Parma, Lardo “salato in conca di marmo” e arrotolato di tacchino con Grana Padano e spinaci.


Durante la Pausa Stellata (detta volgarmente pausa pranzo), lo chef Oliver Glowig, chef e patron del ristorante “La Tavola, il Vino e La Dispensa” di Roma ci ha deliziati con due piatti tanto semplici quanto ottimi: un risotto al radicchio di Treviso (Riso della Cascina Alberona) e una pasta al pomodoro e basilico (Pasta Rustichella d’Abruzzo e Pomodoro Pera d’Abruzzo). Sarebbe un peccato degustare questi piatti senza un buon bicchiere di vino, ma a Gusto in Scena non manca nulla: basta salire una gradinata ed eccoci a I Magnifici Vini, con oltre 150 etichette, accuratamente selezionate da Marcello Coronini, provenienti da cantine italiane e estere, caratterizzate dalla distinzione in vini di mare, montagna, pianura e collina, a seconda dell’ambiente di produzione.
Una nota di merito va decisamente all’azienda I Carpini – Vini d’arte. “Ci troviamo nella splendida cornice dei Colli Tortonesi – ci illustra il produttore Paolo Carlo Ghislandi – coltiviamo vitigni autoctoni come il Timorasso e la Barbera. Tutti i nostri vini sono ottenuti esclusivamente da uve provenienti dai filari di proprietà, abbiamo avuto cura di progettare i nostri vigneti perché si trovassero in condizioni di naturale equilibrio con l'ecosistema, per ridurre gli interventi e l’utilizzo di additivi al minimo.” Brezza d’estate – Colli Tortonesi DOC Timorasso Riserva 2011. “È ottenuto da sole uve Timorasso vinificate in purezza – spiega il produttore mentre versa il vino nel calice - è un vino che nasce ed evolve secondo i ritmi della natura, si affina in bottiglia e viene reso forte ed elegante dal tempo.” Brilla nel bicchiere con una veste giallo-dorata, sorprende al naso per i suoi sentori floreali e fruttati, una leggera nota di pasticceria si intreccia a effluvi minerali e salmastri. Il sorso è immediato, avvolgente, lungo e dal finale piacevolmente sapido. Gusto in Scena chiude così il cerchio di una cucina salutare e allo stesso tempo accattivante per il palato. Per chi volesse saperne di più, non finisce qui perché a marzo uscirà il secondo volume della Cucina del Senza con tantissime ricette e consigli per “mangiare felici e vivere 100 anni!”. 

 

Per poter commentare l'articolo è necessaria la registrazione.

Se sei già registrato devi effettuare l'accesso.

Informazioni