cibo, vino e quantobasta per essere felici

Questo sito utilizza i cookie e tecnologie simili.

Se non si modificano le impostazioni del browser, l'utente accetta. Per saperne di piu'

Approvo

Informazioni sui cookie

Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza e offrire servizi in linea con le tue preferenze. Attraverso i cookie possiamo personalizzare la tua esperienza utente e studiare come viene utilizzato il nostro sito web. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all'uso dei cookie.

Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie vai alla sezione

Cookie Policy

Se non si modificano le impostazioni del browser, l'utente accetta.

Birra e birre dell'anno a Rimini

Sx Giovanni Faenza Ritual Lab dx Luciano Landolfi di Eastside Brewing Sx Giovanni Faenza Ritual Lab dx Luciano Landolfi di Eastside Brewing

Cento giudici hanno valutato le 1.994 birre in gara a Rimini, presentate da 327 produttori italiani e divise in 41 categorie, per ciascuna delle quali sono state scelte le tre migliori proposte brassicole in concorso. È il marchigiano Mukkeller il miglior birrificio d'Italia, ma a trionfare sul palco della Fiera di Rimini sono stati anche tre produttori artigianali laziali, che hanno ricevuto riconoscimenti per le loro originali creazioni birrarie. Sul gradino più alto del podio nella categoria delle birre scure ad alta fermentazione di ispirazione angloamericana, è salita la Black Viking del birrificio romano Rebel's Brewey. Nella categoria delle fruit beer, realizzate con l'utilizzo di frutta, ha primeggiato Eastside Brewing, birrificio di Latina, con la sua Sour Side Sour Cherry. Medaglia d'oro anche per Ritual Lab, birrificio di Formello (RM) con la Nerd Choice nella categoria delle birre ad alta fermentazione, luppolate e di ispirazione angloamericana. Il birrificio pontino ha conquistato anche una medaglia d'argento con la sua La Boch, una creazione di ispirazione tedesca, caratterizzata da una bassa fermentazione e da un alto grado alcolico.

“Le proposte dei nostri birrifici artigianali sono sempre più apprezzate dentro e fuori i confini nazionali”, ha spiegato Vittorio Ferraris, presidente di Unionbirrai, a margine della premiazione. “Questo concorso – ha proseguito - vuole premiare le eccellenze di un comparto in crescita, da Nord a Sud del Paese. La straordinaria ricchezza delle tradizioni agroalimentari italiane si riflette anche nelle nostre birre, realizzate spesso con prodotti tipici del territorio interpretati con la creatività e la maestria tipiche del nostro Paese”.

I NUOVI TREND DELLA BIRRA ARTIGIANALE. Se all’estero domina l’esagerazione a tutti i costi – dalle birre con marshmallows a quelle fluorescenti o glitterate – i trend emersi a “Birra dell'Anno” confermano che in Italia resta il primato delle American Pale Ale (APA) e delle India Pale Ale (IPA) in tutte le loro declinazioni. Che siano d’ispirazione anglosassone o americana, leggere come le Session IPA o dalla gradazione alcolica importante e con l'aggiunta di aromi intensi come le Imperial IPA, chiare e fruttate come le White IPA, o scure con sentori di caffè e pane tostato come le Black IPA, le birre luppolate sono ancora la passione di produttori e consumatori. Vera rivelazione del concorso, quest'anno, sono le le Brut Ipa, che rispetto alle scorse edizioni hanno registrato un boom di iscrizioni; sono birre caratterizzate da una particolare secchezza che è valsa loro il soprannome di “birre-champagne”. Restano protagoniste, inoltre, le birre con ingredienti a km 0 - cereali, miele, castagne e tanta frutta del territorio di appartenenza dei birrifici – e quelle “invecchiate” nelle botti in legno (Barley Wine). Spazio anche al primo stile autoctono italiano, le IGA (Italian Grape Ale), che prevedono l’aggiunta di vino, mosto o uva nel processo di lavorazione. Suddivise in red e white Grape Ale, a seconda dell'uva utilizzata, sono ormai un must del nostro panorama birrario sempre più apprezzato (e imitato) anche all’estero.

A Gradisca con la Rosa dell'Isonzo

Si conclude oggi 17 febbraio 2019 la tre giorni dedicata alla rosa dell'Isonzo, a Gradisca. Fiera Mercato, degustazioni, show cooking con grande partecipazione di pubblico. Una valida promozione economica del territorio, della tradizione culturale e agricola dell’Isontino.

Un gruppo di agricoltori che si sono riuniti sotto un unico marchio “Radicchio Rosa dell’Isonzo” per promuovere e valorizzare questo speciale prodotto del territorio. Come partner fondamentale all’iniziativa il locale Istituto Tecnico Agrario “G. Brignoli” che, come ha sottolineato il dirigente scolastico dott. Marco Fragiacomo, assieme a tutti gli studenti, è stato determinante per i risultati fin qui ottenuti, ed è dal giugno 2018 il proprietario del marchio depositato.

Presenti numerosi produttori dall'area di Aquileia, Cervignano, Cormons, Gradisca d'Isonzo, Grado Monfalcone, Palmanova, Ronchi dei Legionari. La rosa attualmente è coltivata da 23 produttori nell'area attraversata dal fiume Isonzo che va da Gorizia a Fiumicello Ho partecipato anche una interessante degustazione con test sensoriale per esprimere valutazioni sulle caratteristiche della rosa, colore, piacevolezza, croccantezza.

Nell'occasione di questo evento, cui ha partecipato attivamente anche l'associazione Gradisca, cav. Paolo Mocchiut, è stato presentato un libro con la storia di questo radicchio. 

Alla BIT un anno di Tipicità

A Milano la “comunità delle eccellenze”, ossia i numerosi partners di Tipicità Marche hanno incontrato la stampa nazionale in occasione della BIT-Borsa Internazionale del turismo, per anticipare l’intenso programma 2019.  Si comincia con il Festival di Fermo. Dal 9 all’11 marzo va in onda un kolossal esperienziale, l’edizione numero ventisette di Tipicità, che avrà il suo cuore pulsante nell’innovativa struttura del Fermo Forum. “Tipicità è uno strumento per aprire il territorio ai rapporti internazionali! – ha dichiarato Francesco Trasatti, Vicesindaco di Fermo - Sempre di più la manifestazione, che si svolge da ventisette anni a Fermo, è in grado di creare rete all’interno del territorio, ma con una forte propensione a sviluppare legami con altre realtà italiane e dal resto del mondo”.
“Inoltre, come ogni grande kermesse, anche Tipicità ha il suo dopofestival e connette la sede del Fermo Forum con musei, attività commerciali e attrattive della città, attraverso il palinsesto Tipicità in The City!”. Tre ambienti ad indicare la rotta per il visitatore: in primis cibo, poi making e turismo di scoperta. Tipicità esplora il “vivere all’italiana” con un’operazione di coinvolgente outing delle migliori attrattive dei territori, da gustare con curiosità e apertura nei confronti del “futuro buono”. “A catturare l’attenzione saranno i focus sul biologico, i percorsi tra bollicine e vitigni antichi, l’effervescenza delle birre artigianali, i prodotti di supernicchia, nutraceutica e biodiversità, il cibo del futuro”, ha evidenziato Angelo Serri, direttore della manifestazione. “Prestigiosi chef, provenienti dall’Italia e dal mondo, animeranno la spettacolare Accademia, la Sala Bio racconterà storie di persone intimamente legate all’ambiente naturale, dalla nuova area Grembo usciranno visioni future. E, a seguire, tante iniziative nel Teatro dei Sapori, nel Bio Garden e nelle aree focus&forum”. A solleticare curiosità e papille gustative anche le proposte dell'isola di Creta, realtà ospite estera, della toscana San Miniato, che ha partecipato alla presentazione in BIT con la vicesindaco Chiara Rossi, insieme a contributi di tante altre comunità dall’Italia e dal mondo. 

 Dal 16 al 19 maggio, Ancona ospita Tipicità in blu, giunta alla sua sesta edizione. “Con Tipicità in blu la città di Ancona si proietta nella blu economy, valorizzando i tanti settori a essa collegati!”, ha sottolineato il Vicesindaco Pierpaolo Sediari, aggiungendo: “Enogastronomia e turismo in primis, ma anche cultura, rapporti internazionali, cantieristica e nautica da diporto. Anche quest’anno, infatti, è in programma la sailing chef presso l’approdo turistico di Marina Dorica, una regata con concorso di cucina a bordo che registra a ogni edizione un incremento di equipaggi partecipanti”. Cucina marinara al centro dell’attenzione, con il Blu Village allestito dinanzi al Mercato Ittico. La Mole Vanvitelliana, cuore culturale e artistico di Ancona, ospita un intenso e variegato programma. A Marina Dorica protagonista la “Sailing chef”, originale regata a vela con concorso di cucina a bordo. Nei locali della città, Menù in blu e Aperiblu. Altri contributi durante la presentazione di Milano anche da parte degli assessori: Ruben Cittadini di Castelfidardo, la città della musica e della battaglia; Rita Soccio di Recanati, che ha illustrato le attività in programma per celebrare i duecento anni dell’Infinito leopardiano; Angelica Sabbatini di Porto Recanati, con le iniziative del brodetto e dei cinquant’anni dall’allunaggio; Elisabetta Baldassarri di Porto San Giorgio, che ha presentato gli eventi per la promozione delle tradizioni marinare; Gioia Corvaro, che ha evidenziato le attività culturali e gli scambi internazionali di Sant’Elpidio a Mare.

Da maggio a novembre in onda anche il Grand Tour delle Marche, il circuito che racconta le Marche attraverso gli eventi, soprattutto enogastronomici e del “saper fare”. Una mappa che stimola l’ospite ad avventurarsi in profondità nel territorio, con le sue esclusive tradizioni, la geniale sapienza della manualità, la gioiosa atmosfera della festa, ma anche con proposte turistiche su misura ed una piattaforma web altamente innovativa. Ed ancora, iniziative che si promuovono vicendevolmente scambiandosi gli artisti-artigiani, veri protagonisti degli eventi.
Info: 0734/277893, Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. 

I drink di San Valentino vanno bene anche per San Faustino

Il nostro mensile sempre più spesso si dedica alla presentazione di nuovi cocktail e alla segnalazione delle nuove tendenze della mixology. Sul numero di febbraio 2019 ne abbiamo segnalati almeno nove. Qui ve ne proponiamo due da sperimentare anche per altre occasioni amorose e soprattutto oggi, giorno di San Faustino, patrono dei single, come auspicio beneaugurante. Se invece, come capita, siete felici di essere soli, vale ancora di pù l'invito a prepararseli per festeggiare. Il primo si chiama A long way to see you e l'ha ideato il barman Mario Farulla del ristorante Baccano di Roma. E' un drink pensato come un lungo viaggio attraverso terre lontane che richiamano le origini dei prodotti utilizzati. Come amanti pronti a fare migliaia di chilometri pur di sfiorarsi le dita. Per un caldo abbraccio e un bacio speziato. 

DRINK: A LONG WAY TO SEE YOU

INGREDIENTI:
30ml rum Trois Rivières Cuvée de l'Ocean
20ml Godet Cognac
20ml Martini Rubino infuso alle rose e mele
10ml Suze
15ml Martini Bitter Riserva
2 gocce Granatina

PREPARAZIONE:
Mescolare e raffreddare gentilmente; versare in una coppa ghiacciata. Aggiungere un cubo di ghiaccio per mantenere la temperatura e guarnire con pavè di mela disidratata e boccioli di rosa canina essiccata.

Il secondo drink si chiama semplicemente Red Passion e l'ha ideato il barnam Roberto Gulino de La Bodega di Cosenza. E' di fatto rivisitazione twist dell'Americano. 

Ingredienti
* 4 cl Amaro Silano
* 4 cl Bitter Rouge
* Aria di Moka Drink
* Sucro estere
Preparazione
Mettere direttamente all'interno del tumbler basso l'Amaro Silano e il Bitter rouge. Aggiungere ghiaccio e miscelare. Mettere all'interno di un altro bicchiere il Moka Drink e il sucro estere; non appena si formano le bolle dell'aria inserirle sopra il drink per dare profumo e un leggero sapore di caffè. 

 

è bello ed è gratis

Il maiale in tavola nella Mitteleuropa

Oggi 14 febbraio 2019 nel quartiere fieristico di Gorizia inaugurazione di Expomego, la storica Fiera Campionaria che dal 1971 rappresenta la vetrina del Friuli Venezia Giulia e della Slovenia.  Accanto ai padiglioni con una vasta serie di prodotti, uno spazio di rielievo sarà riservato all'enogastronomia. Protagonista “Il maiale in tavola nella Mitteleuropa”, con tanti assaggi di piatti a base di maiale: Musetto con la brovada, Porzina con il kren e fagioli in umido, Crodeghin con crauti e Keiserfleisch con patate. I piatti saranno abbinati ai vini di Tenuta Villanova: Merlot DOC Collio 2015, Refosco DOC Friuli Isonzo 2016, Chardonnay DOC Friuli Isonzo 2017, Villanova Brut spumante.

Durante l’edizione 2019  l’attrazione principale, sarà il maiale, proposto nelle sue diverse varianti, di cui ci si potrà innamorare. L’esposizione sarà infatti inaugurata nel pomeriggio di San Valentino! Sarà possibile assaggiare piatti della cucina friulana e di altre zone della regione e della Mitteleuropa, con ricette slovene e austriache. Non mancherà il friulanissimo Musetto con la brovada, né la “Porzina” triestina con il kren e fagioli in umido. E come dimenticare l'austriaco “Keiserfleisch”, che propone diversi tagli di maiale,
assieme alle patate? E il “Crodeghin” sloveno (krodegin o košarica) con crauti? Ci sarà anche lui per la gioia del vostro palato! Per non dimenticare che tutti questi piatti, prima di passare dal cuoco, derivano dall’arte del norcino o “purcitàr”, sarà possibile scoprire l’arte e la tecnica di questo antico mestiere attraverso recenti pubblicazioni. Al maiale del resto sono legate tante tradizioni: dalla festa di Sant’Andrea (30 novembre) - giorno in cui si dava inizio alla macellazione dell’animale, che era il bene più prezioso per le famiglie contadine - alla festa di Sant’Antonio (17 gennaio), in cui con canti e libagioni terminava il lungo peregrinare del norcino di casa in casa. Francesco Babudri cita una filastrocca istriana: anca se slordo e bruto, coltivite ‘l porzin, che ‘l dà lardo e persuto, conzièr e crudighin, mettendo in risalto il fatto che «a Trieste si esalta la carne suina facendola gareggiare con il prelibato tonno. Dicesi: prima la porzina e dopo la tunina». L’ingresso alla fiera è libero e nell’area eventi ci saranno tutti i giorni di Expomego momenti di assaggi culinari, abbinati a birre e vini. 

Orario al pubblico per visitare Expomego:

giovedì 14 venerdì 15 febbraio dalle 15.00 alle 20.00
sabato 16 e domenica 17 febbraio dalle 10.00 alle 20.00

Il Maiale in tavola nella Mitteleuropa: ogni giorno fino alle 22.00 (pad. D)


Per ulteriori informazioni

CONCORSO MONDIALE SAUVIGNON OLTRE 950 AZIENDE ISCRITTE FINORA

Posticipata al 15 febbraio la scadenza per poter partecipare alla 10^ edizione del Concorso Mondiale del Sauvignon in programma a Udine dal 7 al 9 marzo 2019. Oltre 950 campioni arrivati fino  al 12 febbraio da 24 Paesi, dalla Francia all'Italia, dalla Nuova Zelanda alla Spagna, dal Sudafrica all'Austria, dal Cile alla Slovenia. E molte aziende vitivinicole stanno ancora inviando la domanda di partecipazione: la scadenza per partecipare è stata spostata infatti al 15 febbraio.  «Un grazie particolare, anche da parte dei produttori friulani – commenta Adriano Gigante, presidente del Consorzio delle Doc Fvg – va, oltre alla Regione e all'Ersa, all'organizzazione del concorso. L'aver scelto nuovamente la nostra regione – prosegue – rappresenta un grande riconoscimento al lavoro di squadra partito da un'idea del Consorzio tutela vini Friuli Colli Orientali e Ramandolo quando, nel 2009, un gruppo di aziende si autofinanziò per creare e far partire quello che a suo tempo venne chiamato “Progetto Sauvignon”. Siamo orgogliosi – conclude Gigante – che una piccola regione come il Friuli Venezia Giulia possa rappresentare l'Italia a una competizione internazionale, dove arrivano campioni da tutti i continenti. Un grazie va quindi rivolto sia ai nostri produttori, che continuano a ricercare il massimo della qualità per portare sempre più in alto il nome del Friuli Venezia Giulia, sia all'amministrazione regionale che crede nei produttori e ci aiuta a far conoscere il grande lavoro svolto».

La competizione è aperta, senza distinzioni, a tutti i vini ottenuti prevalentemente (min. 51%) dai vitigni Sauvignon e/o Sauvignon grigio, qualunque sia il produttore, l’origine o la categoria. Dal 2017 una nuova categoria offre ai vini frizzanti prodotti con il Sauvignon la possibilità di partecipare. L'iscrizione potrà essere eseguita tramite il portale www.cmsauvignon.com/it, mentre la consegna dei campioni potrà essere effettuata fino al 18 febbraio presso Pregi (società incaricata dall’Ersa) a Udine via Portanuova 14 (dal martedì al sabato dalle 10 alle 12 e dalle 15 alle 18). Per la raccolta dei campioni il Consorzio delle Doc Fvg si è reso disponibile a ricevere i campioni di Sauvignon delle aziende del Friuli Venezia Giulia fino al 16 febbraio a Villa Nachini di Corno di Rosazzo in piazza XXVII maggio n° 11 (orari: da lunedì a venerdì dalle 9 alle 12:30 e dalle 14 alle 17).

 

Gran finale della rosa

E’ stata Tamara Podversic, la giovanissima figlia di Damijan, a introdurre la serata “GRAN FINALE DELLA ROSA DI GORIZIA” qualche sera fa a Il vostro Eden di Gorizia, presentando i vini in abbinamento con i piatti ideati dallo chef Maniacco. Per raccontare la storia della rosa di Gorizia era presente il produttore Fabio Brumat. La degustazione era un'orizzontale, i vini, Ribolla Gialla, Malvasia e Nekaj sono tutti dell’annata 2014, attualmente in commercio. Prodotti da vigneti tra i 15 e i 25 anni, coltivati con basse rese (40q/Ha) posti su un terreno di ponca-marna/arenaria prevalentemente in località Monte Calvario (140/180 m.s.l.m.). L’annata 2014, come tutti ci ricorderemo, è stata caratterizzata da una intensa piovosità con temperature ben al di sotto alle medie stagionali. Sui grappoli c’è stata la presenza quasi totale, rispetto alle altre annate,della botrite nobile. L’annata fredda ha dato dei vini più leggeri ma comunque avvolgenti e fini, un risultato dovuto anche al lungo affinamento. 

La vinificazione parte con una fermentazione spontanea delle uve con i soli lieviti indigeni. Il processo fermentativo avviene in presenza delle bucce, le quali macerano in tini troncoconici di rovere, per un periodo che varia dai due ai tre mesi. Finita la macerazione, in assenza di controllo della temperatura, il vino viene travasato senza filtrazione, in botti da 20 o 30 hl di rovere di Slavonia per 3 anni per poi essere affinato in bottiglia per 1 anno, prima di essere messo in vendita.
La  Ribolla Gialla, abbinata all’antipasto, colpisce subito per il suo colore, giallo dorato, che ricorda il sole caldo dell’estate. Al naso sprigiona lievi note floreali, quasi percepibili, ma è in bocca che si rivela, un’esplosione di frutta essiccata e dei tannini morbidi e avvolgenti, con un finale minerale lungo e persistente. Al primo sorso si ha la percezione della croccantezza del vino, quasi da immaginare di masticare i singoli chicchi gialli dorati. Ricordo Damijan, in una sua degustazione, che suggeriva di chiudere gli occhi e di immaginare di camminare tra i filari assaggiando l’uva avvolti dal calore del sole.
Con il primo piatto troviamo abbinata la Malvasia Istriana, che si presenta con un colore giallo dorato intenso, quasi aranciato. Un vino che si distingue subito all’olfatto dalle note lievi semi aromatiche. Tutta la sua bellezza viene sprigionata dal primo all’ultimo sorso in un susseguirsi di aromi speziati ed erbe aromatiche come il pepe verde e la foglia di pomodoro. Qui la mineralità e la sapidità denotano una gradevole e lunga persistenza in bocca.
Abbinato al salmone, il Nekaj, Friulano in purezza, dal colore ambrato meno intenso e luminoso dei precedenti. Al naso sprigiona tutta l'aromaticità di questo vitigno, di grande impatto. In bocca molto gradevole, un’eleganza mielosa, così lo definisce Tamara, che va ad equilibrare la caratteristica nota amarognola del vitigno. Come i vini precedenti troviamo una spiccata mineralità e una lunga persistenza gustativa.
Il vostro Eden: Viale XX Settembre 71, Gorizia 

 

 

 

 

Chiedilo a qb

Scoprire il Prosekar ancestrale

Il Prosekar ancestrale è stato presentato recentemente con successo a Bruxelles. Noi di q bne abbiamo scritto sul numero di dicembre 2018. Scopritelo con noi. Prosekar è lo spumante prodotto con metodo ancestrale, cioè antico, quello che alcuni chiamano vino “col fondo” e che diventa più limpido o velato secondo il metodo di filtrazione usato. “Dai terrazzamenti tra Carso e mare, un bicchiere pieno di storia”. Basterebbe questa sintetica frase a presentare un vino che sta vivendo una vivace rinascita grazie alla passione e all’attenzione di una nuova generazione di vignaioli. Lo abbiamo assaggiato e apprezzato in varie declinazioni alla Serata Carsica conclusiva dell’evento Okusi Krasa Sapori del Carso da Krizman a Monrupino, dove è stato presentato da Alessio Stoka (nella foto con Aurora Endrici), presidente dell’Associazione creata nel 2017 per il Prosekar (termine che in lingua slovena significa “di Prosecco”). 

Già nel 1873 in Umno kletarstvo- Le buone pratiche vinicole Josip Vošnjak descrive il metodo di produzione fatto di frequenti travasi del mosto ancora non completamente fermentato di varie qualità di uva bianca tra cui di fondamentale è l’autoctona Glera.
Info: Assoc. Prosekar, Prosecco – Prosek 2 34151 Trieste. 

Roma Whisky Festival 2019

Ottava edizione del Roma Whisky Festival, appuntamento per appassionati, neofiti e professionisti del whisky con eventi, degustazioni, masterclass, seminari sulla mixology, ospiti internazionali, quattro cocktail bar, area gourmet, stand dei migliori Cognac e Armagnac e una mostra dedicata al design e all'architettura delle distillerie. Si avolge a Roma, sabato 2 e domenica 3 marzo 2019, presso il Salone delle Fontane all'Eur (via Ciro il Grande, 10). Direzione artistica di Andrea Fofi, affiancato dai whisky consultant, Pino Perrone, Andrea Franco e la scozzese Rachel Rennie. La passata edizione ha registrato un incremento di pubblico del 15% rispetto al 2017, con circa 4500 visitatori in due giorni, a fronte di 60 aziende di whisky e 10 di cognac & armagnac presenti, oltre alle 10 aziende extra-whisky (food, sodati, bar tools) e i 6 cocktail bar presenti. Oltre 2000 etichette rappresentate con whisky provenienti da: Scozia, Irlanda, Galles, Stati Uniti, Canada, Giappone, India, Francia, Italia (con la Puni), Islanda, Taiwan e Australia.

L'ottava edizione presenterà masterclass di noti brand e ospiti internazionali del mondo della miscelazione, che terranno seminari e talk. Noti già alcuni speaker per i seminari mixology, figure di spicco del bartending internazionale, tra cui Leonardo Leuci del Jerry Thomas Speakeasy, Gabriele Manfredi ex Oriole Bar di Londra e Filippo Sisti della rivelazione milanese Talea. Inoltre, i mini-corsi da 25 minuti sull'ABC del whisky per i neofiti curata dalla Whisky Academy del festival nella figura della Brand Ambassador Chiara Marinelli. Confermata l'area Cognac e Armagnac, l'area Cocktail Bar rappresentata da 4 note realtà romane (Jerry Thomas Speakeasy, Drink Kong, Argot e Freni e Frizioni) e quella food. All'interno del salone come di consueto ampio spazio dedicato alle bottiglie vintage e rare, presenti quest'anno grazie alla casa d'aste online Katawiki. In occasione del Festival sarà anche presentato come ogni anno il nuovo imbottigliamento ufficiale in serie limitata di Roma Whisky Festival. 

 

Per informazioni: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. tel. 06 32650514 Facebook: www.facebook.com/romawhiskyfestival/ Instagram: www.instagram.com/romawhiskyfestival/
Youtube: www.youtube.com/channel/UCdGmDG9ZykmouyUE3q0Q4bA

Chiedilo a qb

La peka in breve

foto Carlo Sclauzerofoto Carlo Sclauzero

La Peka è una pentola di ghisa costituita da un vassoio sul quale si adagiano le carni - manzo, capretto, maiale o vitello- chiusa da un coperchio molto pesante a forma di campana (cripnja), il tutto ricoperto di braci ardenti per cottura perfetta. E' una tecnica molto amata e diffusa in Dalmazia. Ma il piatto (che prende il nome dal suo contenitore) lo potete trovare anche da Klaniscek Wine&Stay, agritursimo con alloggio di Oslavia, località Ossario. 

Festival Franciacorta a Trieste

La Franciacorta e il Franciacorta sbarcano a Trieste, per  la prima tappa dei Festival itineranti 2019. Appuntamento lunedì 11 marzo al Savoia Excelsior Palace. Dalle 16.00 i banchi d’assaggio saranno accessibili per la stampa e gli operatori, con la possibilità di partecipare al seminario dedicato a diverse annate della tipologia più esclusiva, il Satèn. A partire dalle 18.00 ’apertura al pubblico e il seminario di degustazione dedicato alle diverse tipologie di Franciacorta.

 Festival Franciacorta a Trieste

Dalle 16.00 alle 18.00 – Ingresso riservato a stampa e operatori, con banchi d’assaggio.  Accredito online operatori: http://franciacorta.eventbrite.it 
Dalle 16.30 – Seminario di degustazione “Interpretazioni di un’annata: degustazione guidata di cinque Franciacorta Satèn”. Registrazione sul sito: http://franciacorta.eventbrite.it
Dalle 18.00 alle 21.00 – Apertura al pubblico. I biglietti sono disponibili in prevendita sul sito http://franciacorta.eventbrite.it al costo di € 20,00. Biglietto d’ingresso ridotto per soci AIS, FISAR, Fondazione Italiana Sommelier, ONAV, Slow Food € 15,00.
Dalle 18.30 – Seminario di degustazione “Indovina chi: degustazione alla scoperta delle diverse tipologie di Franciacorta”. Registrazione sul sito: http://franciacorta.eventbrite.it

 Queste le 23 cantine presenti: ALBERELLE DI DABENI LUCA ZAFFERINO • BARONE PIZZINI • BELLAVISTA • BERLUCCHI GUIDO • BERSI SERLINI • CA' DEL BOSCO • CA D’OR •CANTINA CHIARA ZILIANI • CASTELLO DI GUSSAGO • CONTADI CASTALDI • CORTE AURA • FERGHETTINA • LA MONTINA • LANTIERI DE PARATICO • LO SPARVIERE • MARCHESI ANTINORI TENUTA MONTENISA • MIRABELLA • QUADRA • RICCI CURBASTRO • RONCO CALINO • SANTA LUCIA • UBERTI • VILLA FRANCIACORTA

 

è bello ed è gratis

Inaugurata a Gorizia Espomego 2019

Inaugurata EXPOMEGO 2019. IN FIERA A GORIZIA LA CAMPIONARIA  CHE SIGNIFICA ANCHE COOPERAZIONE TRANSFRONTALIERA ITALIA – SLOVENIA. Fino a domenica 17 febbraio: casa-arredo, impiantistica, artigianato, turismo, enogastronomia e molto altro con 150 espositori italiani e sloveni.  Ingresso libero e un programma di eventi gratuiti da vivere in Fiera. 

Special Event 2019: Il Maiale in Tavola nella Mitteleuropa 

Quattro giornate di contatti commerciali, di relazioni e di scambi capaci di rafforzare il rapporto di collaborazione transfrontaliera tra Italia e Slovenia. Expomego non è una fiera di confine, bensì un evento promozionale unico e importante per le imprese italiane e slovene che in Fiera possono creare contatti e rafforzare relazioni con un pubblico vasto, composto da italiani e sloveni. E a sottolinearlo c’è anche il nuovo claim “Italia – Slovenia, Un’unica fiera. Una fiera unica” che accompagna la nuova immagine di campagna della manifestazione. All’ inaugurazione gli interventi di Anna Cacciaguerra, Vice Presidente di Udine e Gorizia Fiere; Zoran Simčič, Presidente Camera Regionale Imprenditoria Artigiana Nova Gorica, Gianluca Madriz, Vicepresidente Camera di Commercio della Venezia Giulia, Branko Meh, Presidente Camera dell’Artigianato della Slovenia, Rodolfo Ziberna, Sindaco di Gorizia e Klemen Miklavič, Sindaco di Nova Gorica. 

Sabato 16 febbraio, alle 11.30, il giornalista gastronomico Stefano Cosma presenterà il "Manuale del Norcino" scritto da Gianluigi D'Orlandi, ex Sindaco di Fagagna e profondo conoscitore di questa nobile arte, tanto da realizzare, nel 2006, un albo dei norcini. Un lavoro di ricerca che ha ridato vita alla produzione di "Pestât" e di "Pestadice". Domenica 17, sempre alle 11.30, è in agenda la presentazione della pubblicazione “Il norcino”, scritta dall’avvocato Michele Formentini, che nasce dalla ricca collezione di attrezzi del “purcitàr”, conservata ed esposta al Museo della civiltà contadina di Aiello del Friuli, da lui fondato nel 1992.

Tutti i giorni sono in programma molti altri eventi collaterali e gratuiti oltre alla Musica Etnofolk dal vivo con il gruppo I Benandanti: venerdì e sabato dalle 18.30 alle 21.30 e domenica dalle 17.00 alle 20.00.

Chef Ivan Bombieri premiato a Cucinare 2019

PREMIO “CREDIT AGRICOLE-FRIULADRIA” CHEF EMERGENTE 2019 a Ivan Bombieri de La Taverna di Colloredo di Monte Albano, una stella Michelin. Il premio è stato consegnato il 9 febbraio 2019 nel corso dell'inaugurazione della Fiera Cucinare di Pordenone. Un  momento festoso per lo chef veronese 33enne con il conduttore Stefano Poma, Tessa Gelisio, madrina della manifestazione e varie autorità. Il Direttore della banca main sponsor della manifestazione ha spiegato le motivazioni alla base del premio: ricerca dell’eccellenza, lavoro nel e sul territorio e “under 40”.

 Ivan è salito sul palco in borghese a ritirare il premio, ma subito ha indossato la giacca bianca per uno showcooking lampo, per spiegare in diretta  i passaggi di uno strarodinario maaron al cren creato per l'occasione. Soddisfazione enorme per lo chef e per il ristorante che vedono premiati l'impegno costante nella ricerca della qualità delle materie prime e nell'alto livello di accoglienza per l'ospite.

credit foto: Francesco David.

 

L’amore e la cucina al tempo dei Borbone

Il 12 febbraio 2019 alle 21 all’Archivio Storico in zona Vomero a Napoli si svolgerà il secondo capitolo di “Esperienze Borboniche”. Gennaro De Crescenzo, Presidente dell’Associazione Culturale Neoborbonica, e Salvatore Lanza  parleranno delle coppie più belle del Regno, delle loro passioni, dei piatti di cui re e regine andavano ghiotti... Per l’occasione lo chef stellato Pasquale Palamaro preparerà per gli ospiti una golosa lasagna (di cui andava ghiotto re Francesco II, detto appunto “Re Lasagna”) e la mozzarella in carrozza (uno dei piatti preferiti della Regina Maria Sofia). A questi piatti saranno abbinati due eccellenti vini del territorio, entrambi delle Cantine Federiciane: rispettivamente un Gragnano Penisola Sorrentina DOC e un Flegreo Cuvée Metropolitano, uno spumante prodotto da viti a piede franco su terreni di origine vulcanica nel cuore dei Campi Flegrei (abbinamenti a cura dell’AIS Napoli). 

Il percorso di degustazione terminerà con un inconsueto trancio di pizza dolce a cui sarà abbinato un cocktail preparato dal bar manager dell'Archivio Storico, Salvatore D'Anna: la “Birra”, un after dinner che ha l’aspetto di una birra appena spillata (un fizz a base di gin, un liquore speziato e una soda aromatizzata).

 

Torta ri...cotta!

Un dolce leggero, senza farina e senza burro, adatto a intolleranti al glutine e a vegetariani golosi! Bastano pochi ingredienti per realizzare questo semplice dolce di ricotta, perfetto per colazione e per una dolce merenda pomeridiana.

Ingredienti: 800g di ricotta fresca *30g di amido di mais *150g di uvetta sultanina *3 uova *200g di zucchero semolato *1 limone bio *1 bicchierino di Rum *mezza bustina di lievito per dolci *sale qb *zucchero a velo qb

Preparazione: Accendere il forno a 180° • Lasciare rinvenire l'uvetta per qualche minuto all'interno del bicchierino di rum • Separare gli albumi dai tuorli e lavorare questi ultimi con 100g di zucchero. Con l'aiuto del frustino elettrico, montare il composto fino a renderlo spumoso • Unire al composto la ricotta fresca, il resto dello zucchero, la scorza del limone, l'amido setacciato e il lievito. Continuare a frullare fino a ottenere una crema liscia e omogenea. Per ultimo unire l'uvetta scolata • A parte montare a neve gli albumi con un pizzico di sale per mantenerli fermi e spumosi. Unire anche gli albumi al composto di tuorli e ricotta facendo attenzione a non smontare la crema • Oliare e infarinare un tortiera tonda e versarvi all'interno il composto cremoso. Livellare bene il tutto e cuocere per circa 40 minuti fino a doratura della superficie. 

Chiedilo a qb

Conoscete la Rosa dell'Isonzo?

Non c'è solo la ormai arcinota rosa di Gorizia, ma anche la Rosa dell’Isonzo®. Raccontiamo la storia di questo marchio  sul numero di febbraio del nostro mensile cartaceo. Il  Progetto “Rosa dell’Isonzo” ha le sue radici nell’attività di valorizzazione dei prodotti locali che ha svolto l’Istituto Agrario Statale “Brignoli” di Gradisca d’Isonzo già dagli anni 2008/2009, quando era diretto dal dott. Flavio Barbina. La scuola acquisì le sementi dai produttori goriziani e da altri produttori locali e condusse una serie di studi, prove in campo e di laboratorio. Tra i docenti che parteciparono alle iniziative vanno citati la prof.ssa Maria Luisa Zoratti, il prof. Marco Vecchi e il prof. Flavio Montanino coadiuvati dal personale dell’Azienda agraria della scuola, con il coinvolgimento degli studenti. Nel 2011 il “Brignoli” fu accorpato all’ “Einaudi-Marconi” di Staranzano. Nacque così l’ISIS “Brignoli - Einaudi - Marconi”. 

è bello ed è gratis

Italia e Slovenia per Expomego

ITALIA E SLOVENIA PER EXPOMEGO: PRESENTATA ALLA STAMPA LA STORICA FIERA CAMPIONARIA CHE RAGGIUNGE LA 47^ EDIZIONE CON UNA NUOVA IMMAGINE GRAFICA. Dal 14 al 17 febbraio 2019: casa-arredo, impiantistica, artigianato, turismo, enogastronomia e molto altro. 150 espositori italiani e sloveni in Fiera a Gorizia. Ingresso libero. Si inaugura giovedì 14 febbraio alle 17.30, e a seguire il “Goriški dan”. Special Event 2019: Il Maiale in Tavola nella Mitteleuropa. Expomego 2019, con la sua nuova immagine di campagna, è stata presentata nella sede di Gorizia della Camera di Commercio della Venezia Giulia, con gli interventi di Anna Cacciaguerra, Vice Presidente Udine e Gorizia Fiere, Gianluca Madriz, Vice Presidente Camera di Commercio della Venezia Giulia, Rodolfo Ziberna, Sindaco di Gorizia, Sebastjan Komel, Vicesindaco del Comune di Nova Gorica e Roberta Filipič, neo Direttore della Camera Regionale Imprenditoria Artigiana di Nova Gorica. Le aziende aderenti alla vetrina di cooperazione transfrontaliera sono circa 150 (di cui quasi la metà slovene) e occuperanno i padiglioni e le aree esterne del quartiere fieristico di Via della Barca. Focus espositivo dedicato alla promozione turistica ed enogastronomica della Valle dell’Isonzo. 

Expomego non è solo un’occasione di collaborazione transfrontaliera tra istituzioni, ma soprattutto un evento promozionale importante per le imprese che in fiera possono creare e rafforzare relazioni commerciali con un pubblico vasto, composto da italiani e sloveni. Fondamentale in questo senso è stato l’accordo di collaborazione sottoscritto nel 2013 tra Udine e Gorizia Fiere e Camera territoriale artigianale imprenditoriale di Nova Gorica per il rilancio dell’economia nell’area transfrontaliera. L’accordo, da subito tradottosi nell’apertura oltre confine dello sportello permanente di rappresentanza di Udine e Gorizia Fiere per le aziende della Slovenia, ottimizza e concretizza i rapporti istituzionali costruiti in questi anni.

QBFebbraio2019 64QBFebbraio2019 64Anche quest' anno la maggior parte degli espositori sloveni proviene dalla Goriška e dai territori che si trovano lungo il confine con l’Italia: a esporre sono artigiani, imprenditori, produttori agricoli e operatori turistici. Prevalgono le imprese del settore dei serramenti, del materiale edilizio, dei tendaggi, pavimenti in legno e del settore automobilistico.  Il progetto di collaborazione è sostenuto anche dai Comuni della zona sulla quale opera la Camera dell’artigianato di Nova Gorica, con particolare attenzione del Comune di Nova Gorica. Nel giorno dell'inaugurazione, dopo gli interventi delle autorità - tra le quali è confermata la presenza di Zoran Simčič, Presidente Camera Regionale Imprenditoria Artigiana Nova Gorica e di Branko Meh, Presidente Camera dell’Artigianato della Slovenia - seguiranno il taglio del nastro, la visita dei padiglioni e, come è ormai tradizione, tappa obbligata nello stand della Camera di Nova Gorica per l'evento “Goriški dan”.

 Dopo il Festival del Goulash, l’omaggio allo Strudel e alla Jota che hanno caratterizzato le edizioni precedenti raccogliendo un ampio apprezzamento da parte dei visitatori, quest’anno lo “special event” che terrà acceso lo spirito di incontro – confronto fra culture gastronomiche diverse sarà “Il Maiale in Tavola nella Mitteleuropa”. L’iniziativa proporrà il maiale nelle sue diverse interpretazioni e lavorazioni. 

Orario al pubblico per visitare Expomego:

giovedì 14 venerdì 15 febbraio dalle 15.00 alle 20.00
sabato 16 e domenica 17 febbraio dalle 10.00 alle 20.00

Il Maiale in tavola nella Mitteleuropa: ogni giorno fino alle 22.00 (pad. D)

 

Informazioni