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Ricette , Al forno, Verdure, Cucina Sana, vegetariano, vegood, veg

Pizza di cavolfiore

I  puristi diranno “Questa non puoi chiamarla pizza!”. Ovviamente questa è una simpatica variante senza glutine e senza farina che nulla ha a che vedere con la classica pizza. un’ottima alternativa low carb per chi sta seguendo una dieta ipocalorica o per chi è intollerante al glutine o addirittura celiaco. Credetemi, vi sorprenderà! 

INGREDIENTI (per 1 pizza) • 300g cavolfiore (privato delle foglie) • 30g lievito alimentare in scaglie (o formaggio grattugiato) • 1 uovo intero • Curcuma in polvere • Sale e pepe q. b.

Per il condimento • 3 cucchiai di passata di pomodoro • ½ cucchiaino di concentrato di pomodoro • Olio EVO • Sale e pepe qb • 1 mozzarella di riso (o vaccina) • 1 cucchiaino di capperi • 3 pomodori secchi • Basilico fresco

PROCEDIMENTO Preriscaldare il forno a 250° lasciando una teglia al suo interno. Frullare le cimette di cavolfiore fino a ridurle in briciole. Versare le briciole di cavolfiore in una padella calda e cuocerle per una decina di minuti a fuoco medio per permettere all’acqua di evaporare. Raffreddare il composto e tenerlo da parte.In una capiente ciotola unire il lievito alimentare, l’uovo intero, il sale, il pepe e la curcuma. Mescolare molto bene e unire quindi le briciole di cavolfiore raffreddate. Mescolare nuovamente. Posizionare su un piano un foglio di carta da forno e versarvici il composto andando quindi a creare un disco e livellandolo bene per evitare cotture disomogenee (max 8mm di spessore). Una volta che il forno avrà raggiunto la temperatura, infornare la “pizza” posizionandola sulla teglia rimasta in forno (questo permetterà al cavolfiore di cuocersi più rapidamente). Cuocere per 15-20 minuti. Dovrà risultare omogeneamente dorata. Nel frattempo condire la passata di pomodoro con l’olio EVO, il sale, il pepe e il concentrato di pomodoro. Togliere la pizza dal forno e condirla con la salsa di pomodoro, la mozzarella di riso, i capperi e i pomodori secchi. Posizionarla sulla gratella del forno e cuocerla nella parte alta del forno per far sì che la mozzarella si sciolga bene. Terminare con qualche foglia di basilico e un filo di olio extravergine di oliva.

Vino della Solidarietà 2019

 

La Cantina Produttori Cormòns per il sesto anno consecutivo dà il proprio contributo all’Anffas di Gorizia, «proseguendo nel progetto che si rivolge al sociale, coinvolgendo le persone disabili in tutte le fasi di produzione, dalla vendemmia all'imbottigliamento, per la realizzazione di questo prodotto: un Collio bianco Doc 2018», ha sottolineato il presidente Filippo Bregant. Soddisfatto Mario Brancati, che ha ringraziato per la disponibilità la Cantina, perché il ricavato della vendita di questo vino sostiene il Centro diurno e i ragazzi che vi sono ospitati, aiutando perciò anche le loro famiglie. Brancati ha anche consegnato una targa alla Cantina, con l’onorificenza della “Rosa d’oro”, quale azienda solidale amica di Anffas. Quest’anno a firmare l’etichetta - che riproduce i ragazzi dell’Anffas in vendemmia - è il maestro Luciano de Gironcoli, di famiglia goriziana, ma che dal 1972 vive e lavora a Cormons.  A fianco, sull’etichetta, è stato riprodotto un messaggio di Roberto Speziale, presidente nazionale di Anffas: “Colore: caldo e piacevole, come le persone con disabilità. Gusto: forti aromi di intensa solidarietà; intenso profumo di bello e di buono. Cuore: grande e generoso, come tutti coloro che si prendono cura e carico di chi è in difficoltà. Qualità: Vino eccellente la cui franchezza, finezza ed armonia risulta in piena sintonia con il contesto sociale in cui è prodotto.” Il direttore generale Alessandro Dal Zovo ha spiegato che il vino è il classico uvaggio Collio bianco, fatto con le uve autoctone di Ribolla gialla, Tocai Friulano e Malvasia istriana. Stefano Cosma ha ricordato come i de Gironcoli siano legati alla storia di Gorizia, «poichè a metà ‘700 Francesco donò le pietre per la fontana del Nettuno, da cui sgorga l’acqua, mentre oggi Luciano veste una bottiglia di vino. Due bevande fondamentali per la nostra alimentazione». Presenti eccezionalmente alla cerimonia tutti gli artisti coinvolti dal 2014: Franco Dugo, Sergio Altieri, Giorgio Valvassori, Ignazio Doliach e Renzo Pagotto. Il ricavato della vendita delle bottiglie del Vino della Solidarietà viene interamente devoluto all’Anffas onlus.

 

Tortino al cioccolato con Edelpilz Bergader

Tortino al cioccolato con salsa di Edelpitz BergaderTortino al cioccolato con salsa di Edelpitz Bergader

Ci arriva la proposta di un originale tortino al cioccolato con mandorle e rum, accompagnato da un’innovativa salsa dal gusto leggermente piccante. L’Edelpilz, storico formaggio a pasta erborinata di Bergader creato negli anni ’20 del secolo scorso da Basil Weixler, è una specialità piccante preparata con caglio microbico e quindi adattoanche alla dieta vegetariana.
INGREDIENTI PER 4-6 TORTINI
100 g mandorle tostate
90 g zucchero
80 g burro
70 g cioccolato
30 g biscotti secchi
4 uova
20 g zenzero fresco (oppure ½ cucchiaino di zenzero in polvere)
2 cucchiai di rum
1 scorza grattugiata d’arancia
100 g panna
50 g Edelpilz
6 stampini alluminio usa e getta

 PREPARAZIONE

Lavora il burro con lo zucchero fino a ottenere un composto spumoso, aggiungi i tuorli d’uovo, il rum, lo zenzero, le mandorle tritate finemente, il cioccolato fuso a bagnomaria, la scorza d’arancia e i biscotti tritati; mescola gli ingredienti e incorpora, delicatamente, gli albumi montati a neve. Versa il composto negli stampini di alluminio imburrati e cuocili nella vaporiera, sformali sopra i piatti individuali e servili tiepidi accompagnandoli a piacere con la salsa di Edelpilz.

PER LA SALSA: scalda la panna con l’Edelpilz, fallo sciogliere completamente e versane un cucchiaio sui tortini.

CONSIGLIO: puoi anche cuocere i tortini in forno a bagnomaria, a 120° per 15-20 minuti. Alla salsa puoi aggiungere pere cotte a cubetti.

Bergader per saperne di più vai a questo link https://qbquantobasta.it/ricette/quando-e-nato-il-bergader
Circa 120 anni fa nel paesino alpino di Waging am See è cominciata la storia di successo dell’impresa familiare di prodotti caseari Bergader.  “Una buona impresa è come un buon formaggio. Stagiona.” (Charlotte Steffel, figlia del fondatore Basil Weixler)

 

Silver winter cocktail natalizio

Silver cocktail Silver winterSilver cocktail Silver winter

E' firmato dal bartender Mattia Pastori questo cocktail che si ispira al French 75. In questa rivisitazione lo champagne viene sostituito dal gusto gradevolmente amaro e speziato del Silver Cocktail;  i profumi degli agrumi vengono esaltati dal Rosolio di Bergamotto, mentre il melograno contribuisce a dare il tocco finale, quale portafortuna per l'inizio del nuovo anno!

Ingredienti

10 cl di Silver Cocktail Sanpellegrino

3cl di Rosolio di Bergamotto (liquore al Bergamotto)

2cl di sciroppo di zucchero

2cl di Gin

 

Preparazione

Misceliamo in un mixing glass tutti gli ingredienti con del ghiaccio aiutandoci con un barspoon e serviamo in una coppa da cocktail decorata con bordatura di zucchero alimentare e chicchi di melograno.

PENNELLATE BAROCCHE PER FISARMONICA SOLA

Venerdì 13 dicembre 2019 dalle 20.00 nella Chiesa della Beata Vergine del Carmine- via Aquileia 63, Udine si terrà il Concerto di presentazione del CD  Le Musiche per Giulio Quaglio con il M° Sebastiano Zorza. Presentano Maria Paola Frattolin, Itineraria; Alessio Screm, Musicologo- Vin d'honneur: Casa Vinicola Antonutti
Ingresso gratuito. E’ gradita la prenotazione.

Tirime su - Coppa Vetturino La storia continua

Flavia CosoloFlavia Cosolo

Se non avete ancora avuto l'opportunità di assaggiare il Tirime su di Pieris, coppa Vetturino, il dolce della Venezia Giulia,  non perdete l'appuntamento del giorno 11 dicembre al ristorante Il vostro Eden di Gorizia (viale XX Settembre 71). L'appuntamento, che avrà inizio alle ore 18, è organizzato dal Consorzio Culturale del Monfalconese, dall'Ecomuseo Territori Genti e Memorie tra Carso e Isonzo, da PromoTurismoFvg, dalla Camera di Commercio Venezia Giulia e da Aries. 

tirime su edentirime su eden

 “Tirime su - Coppa Vetturino” con Spumante Verduzzo Gran Dessert della Cantina Produttori Cormòns e Marsala Florio. Sono questi gli abbinamenti proposti nel nuovo evento in programma. A raccontare l'incredibile storia del “Tirime su - Coppa Vetturino” - il capostipite di tutti i Tiramisù conosciuti - e a svelare i segreti di questa ricetta, sarà Flavia Cosolo, la figlia dello chef Mario Cosolo, che da anni si dedica con grande passione e competenza alla promozione di questo dessert. Il “Tirime su - Coppa Vetturino”, infatti, è stato creato negli anni '30 da Mario Cosolo per i clienti del ristorante di famiglia “Al Vetturino” che all’epoca si trovava a Pieris, in provincia di Gorizia. A dialogare con Flavia Cosolo in questa occasione sarà il giornalista enogastronomico Stefano Cosma.

 

 

Mostra di cartoline vintage sul grande sogno americano

Museo postale Mostra Sogno americanoMuseo postale Mostra Sogno americano

Mercoledì 11 dicembre 2019, alle 11.00, verrà inaugurata la mostra “Il sogno americano nelle cartoline vintage dei primi del Novecento”. con le preziose e coloratissime cartoline vintage della collezionista triestina Gilda Manganaro.  Considerati veri e proprio documenti postali questi cartoncini colorati hanno viaggiato in tutto il mondo raccontando ad adulti e bambini la società dell’epoca e oggi sono veri e propri testimoni della vita dei migranti provenienti dall’Europa e dalla Cina. 

La storia delle cartoline postali risale a 150 anni fa, era infatti il 1º ottobre 1869 quando le Poste austriache emisero la prima “Correspondenz Karte”. I primi esemplari sono degli “interi postali”, ossia dei cartoncini preaffrancati che in breve tempo iniziarono a essere stampati, non più soltanto dallo Stato, ma anche dai privati. Nel 1870 fu la Francia a stampare la prima cartolina illustrata, subito imitata dalla Germania. La vera svolta arrivò con l’introduzione del colore che fece del cartoncino in bianco e nero un vero e proprio strumento di comunicazione. Furono quegli gli anni in cui le cartoline divennero un vero e proprio fenomeno di mercato quale racconto visivo dell’atmosfera di quel mondo.

La mostra “Il sogno americano nelle cartoline vintage dei primi del Novecento”, ospitata nel Museo Postale e Telegrafico della Mitteleuropa di piazza Vittorio Veneto- Trieste, sarà aperta al pubblico fino a sabato 11 gennaio 2020,dal lunedì al venerdì, dalle 9.00 alle 13.00; il sabato dalle 9 alle 12.30. 

Asta regionale del legname di pregio

Asta del legno Asta del legno

Nei giorni 13 e 14 dicembre in Ampezzo (Ud), nella sede di Palazzo Unfer, Legno Servizi, assieme al Gruppo regionale PEFC, con il sostegno del Comune di Ampezzo, della rete d'imprese per la valorizzazione dell'Abete bianco - FriulDane, di UNCEM FVG e di numerosi altri enti patrocinatori, organizza con una serie di eventi e presenze importanti a contorno della 5° Asta regionale del legname di pregio

Venerdì 13, al mattino, onvegno sulla progettazione e costruzione con il legno locale con importanti ospiti tecnici; nel pomeriggio, assieme a Veneto Agricoltura, un convegno sulle nuove opportunità di gestione del bosco, emergenti dopo il disastro di VAIA; entrambi gli eventi prevedono l'assegnazione di crediti formativi per gli architetti e i dottori agronomi e forestali partecipanti.

Anche quest'anno ci sarà una manifestazione di orienteering, lo sport del bosco, dedicata ai giovani.  di sicuro interesse la mostra fotografica dedicata al disastro di VAIA del fotografo/forestale Gabriele Carlo Chiopris con la presenza della fotonaturalista Sonia Fantini, recente vincitrice del concorso fotografico internazionale promosso da PEFC Council con una foto del lago di Bordaglia.

Sabato 14 faranno da contorno alla 5° Asta regionale del legno di pregio, l'esposizione di macchine ed attrezzature forestali, stand di produttori biologici e dei "taglieri solidali" promossi dalla rete d'imprese Abete bianco del Friuli - FriulDane. Il ricavato della vendita di taglieri solidali cofinanzierà un progetto del Comune di Forni Avoltri denominato “A contatto con la foresta – Percorsi esperienziali di conoscenza del bosco”. All'Asta parteciperà l'ass. regionle all'Agricoltura Zannier. 

è bello ed è gratis

Aperitivi della domenica a Gorizia

Continuano anche in questo mese di dicembre 2019 i concerti aperitivo della domenica a Palazzo De Grazia in Gorizia.  "Assieme al Maestro Claudio Liviero, con l’artista Antonella Fabbreti, è stato un piacere inaugurare una manifestazione che reputo preziosa perché sa mettere assieme diversi messaggi culturali e artistici che dimostrano la ricchezza cultuale che può esprimere Gorizia" il commento dell'assessore Oreti. I prossimi appuntamenti:

📌DOMENICA 8 DICEMBRE
IL LIUTO DI LEONARDO
Claudio Pio Liviero (liuto) - Sophia Liviero (letture)

📌DOMENICA 15 DICEMBRE
TRIO ADORÈ
Ana Cernic e Doris Kodelja (flauto) - Eva Slokar (chitarra)

Per Santa Lucia si mangiano le arancine

Un timballo di riso tondo od ovale ripieno di ragù o formaggio e prosciutto? Tutti rispondiamo sicuramente “l’arancino”! Che però potrebbe essere anche un’arancina, (come la chiamo io).
In dialetto siciliano è arancinu. Anche l’Accademia della Crusca si è interessata alla questione e alla fine, probabilmente per evitare polemiche, si è espressa affermando che entrambe le forme sono corrette, specificando che nella Sicilia orientale si chiamano arancini e in quella occidentale arancine. Già attraversando lo stretto di Messina sul traghetto da Reggio Calabria si viene rapiti dal profumo degli arancini (al maschile vengono chiamati nella zona di Messina e Catania) appena fritti. Pare che l’origine di questa preparazione che spopola nello street food - e ormai non solo della Trinacria – risalga alla dominazione araba: in quella cucina infatti era d'uso appallottolare un po’ di riso nella mano in modo da creare una cavità da riempire con carne di agnello. L’ingrediente principale è ancora il riso, una palla di riso impanata e fritta farcita con ragù di carne e piselli oppure mozzarella e prosciutto, anche se negli ultimi anni li troviamo ripieni di spinaci, funghi, salmone. Per facilitare la distinzione tra i vari gusti si danno diverse forme: tonde, ovali, a punta.
Ingredienti
per circa 14 arancine
Per la base delle arancine: * 500 g di riso per risotti (Carnaroli, Vialone nano, Roma) * 50 g di burro * 60-70 g di parmigiano * 1 bustina di zafferano * sale (pepe nero facoltativo) * 1 lt abbondante di acqua.
Per il ripieno al ragù: * 300 g di carne macinata (io uso un misto di maiale e manzo) * vini rosso q.b. * 1 cipolla * 1 carota * 1 costa di sedano * 200 g di piselli * 200 g di passata di pomodoro * sale e pepe q.b.
Per il ripieno al formaggio: * 300 g di prosciutto cotto tagliato a fette un po’ spesse * 3 mozzarelle.
Per la panatura: * 3 bianchi d’uovo * pangrattato.
Per friggere: * olio di semi di arachidi.
PREPARAZIONE
Versare l’acqua in una capiente pentola, aggiungere il sale e sciogliere lo zafferano, accendere il fuoco a fiamma media e mettere il riso, coprire con un coperchio e aspettare che il riso assorba completamente l’acqua. A questo punto il riso è cotto (assaggiare ed eventualmente proseguire la cottura per qualche minuto aggiungendo un po' di acqua calda).
Spegnere il fuoco, aggiungere il burro e il parmigiano e mantecare bene il riso. Versare il riso in un recipiente largo coprendolo a contatto con la carta trasparente per evitare che si formi la crosticina e farlo intiepidire.
Per il ripieno al ragù: Fare soffriggere a fiamma dolce in olio extra vergine di oliva il battuto di cipolla sedano e carota, quando si è appassito unire il macinato di carne, rosolare bene e bagnare con un po' di vino rosso, fare evaporare il vino, aggiungere un po' di sale e pepe, mescolare e aggiungere la passata di pomodoro, regolare di sale. Fare cuocere una decina di minuti e aggiungere i piselli (io li sbollento un paio di minuti in acqua calda prima di aggiungerli al ragù). Fare restringere il ragù anche per mezz’ora (deve risultare compatto e non liquido).
Per il ripieno al prosciutto e formaggio: Tagliare a cubetti il prosciutto e la mozzarella e unirli insieme in una ciotola. Preparare gli arancini: Prendere il riso tiepido e con le mani bagnate formare una cavità nel palmo della mano, unire il ripieno di carne o prosciutto e formaggio e con un altro po' di riso coprire formando una palla, aiutandosi in ciò con entrambe le mani. Una volta fatta l’arancina passarla nel bianco dell’uovo leggermente sbattuto e poi nel pangrattato panandola per bene in tutte le sue parti. Proseguire a fare
arancine fino a esaurire il riso.
È ora il momento di friggere: Scaldare in una pentola antiaderente abbondante olio di semi di arachidi e quando arriva a temperatura immergervi tre arancine per volta o di più, secondo la grandezza della pentola, facendo attenzione che non si attacchino tra di loro. Quando le arancine hanno acquistato un bel colore dorato scolarle su un vassoio ricoperto di carta assorbente e gustarle calde. Se avanzano, si possono conservare in frigo coperte per un massimo di due giorni; basta scaldarle a bagnomaria o nel forno a microonde.

Pringles vs Prosecco

Prosecco pringlesProsecco pringles

La tentazione di sfruttare il nome Prosecco per promuovere altri prodotti grazie all’Italian sounding è grande all’estero. Si possono trovare quindi caramelle e cioccolatini al Prosecco, bagnoschiuma e candele aromatizzate al Prosecco e, nel caso delle Pringles, uno stock di patatine Prosecco & Pink Peppercorn Flavour (al gusto di Prosecco e Pepe rosa). La filiale olandese di Pringles ha rilasciato una dichiarazione in cui sottolinea di aver concepito il proprio prodotto nel rispetto delle direttive DOC e della normativa europea, precisando che, tuttavia, si trattava di un'edizione limitata. Enrico Bonadio, docente di diritto specializzato in proprietà intellettuale, diritto europeo e copyright alla City Law School, City University of London, spiega: adottando tale espressione, ciò che fa Pringles è informare i propri consumatori degli ingredienti del prodotto, uno dei quali è senza dubbio il famoso vino frizzante veneto. Il che sembra un comportamento legale, anche confermato da un precedente caso, quando la Corte di Giustizia Europea stabilì che il gelato che usa lo Champagne come ingrediente potesse essere venduto come Champagner Sorbet. Ciò che osserviamo qui a qb è che a Natale, giorno di festa anche a tavola, con svariate leccornìe, la proposta modaiola siano le Pringles! Help me!

 

Il senso del dono per Santa Lucia

Venerdì 13 dicembre 2019, in programma a Casarsa "Atènz duc' cuanc'" con il professor Gri e i Carantans sul senso del dono a partire da una celebre pastorale natalizia friulana. Appuntamento alle 21 nella Sala Consiliare del Municipio – Palazzo Burovich de Zmajevich, per la rassegna Aria di Natale. Un viaggio nella tradizione musicale natalizia friulana con interventi del professor Gianpaolo Gri che consentiranno di esplorare i significati e le ragioni del dono nel tempo del Natale accompagnato dalle note del complesso folk dei Carantans.

“Il titolo "Atènz duc' cuanc!" (Attenti tutti quanti!) - ha spiegato l'assessore alla cultura Fabio Cristante - è tratto da un'antica pastorale di Natale friulana ed è un invito a fermarsi e ascoltare, a fare una sosta nel frastuono affannato del quotidiano. Il senso del dono che fonda e rifonda le civiltà, la vita e la storia dell'uomo verrà proposto dai Carantan in un'esecuzione ricca di suggestioni e tradizioni”. Gian Paolo Gri, professore di Antropologia Culturale per molti anni all’Università di Udine,  raffinato studioso del significato profondo delle tradizioni popolari, è da poco stato insignito del Premio Rusticitas, dell’Associazione Culturale don Gilberto Pressacco.

Farmer and Artist appuntamento in Castello

Presentata al Castello di Miramare la prima edizione di FARMER AND ARTIST, una suggestiva e creativa proposta del Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.con il  Museo Storico e il Parco del Castello di Miramare unitamente a molti partner. Di seguito il programma del giorno 14 dicembre 2019. 

Ore 10.00:  Sala del Trono di Castello di Miramare. Evento culturale d’apertura “Storie e aromi di Natale, nell’abbraccio tra Trieste, Carso e Istria” Il convegno presenterà le mille sfaccettature di questo territorio comune, con una biodiversità che si sta affermando come valore. Gli aromi dei prodotti agricoli, della landa carsica e del ciglione sono diventati qualcosa capace di catturare di nuovo l’attenzione sia della popolazione rurale che cittadina, capaci di evocare le nostre memorie, famigliari e ancestrali, di festa e convivialità.
I relatori: Nicola Bressi, naturalista esperto del territorio. Elena Cobez, esperta di profumi e narrazione. Avguštin Devetak, ristoratore, erede di 150 anni di storia carsolina

Ore 12 – 18, Scuderie del Castello di Miramare. Arts, Tasting & Market con 30 piccoli agricoltori. Un invito a degustare e comprare i loro prodotti - vino, miele, olio d’oliva, formaggio, salumi - devoti  alla sostenibilità, alla salubrità del prodotto e, ovviamente, alla sua qualità organolettica. ecc.

Farmer and ArtistFarmer and Artist

 

I vignaioli presenti: Škerk, Zidarich, Skerlj, Bajta, Bole, Zahar, Lupinc, Lenardon, Budin, Merlak, Grgič, Cacovich, Urizio, Milič Zagrski, Stanko Milič, Damijan Milič, Ostrouska, Sancin, Kocjančič, Krmac, Bordon, Ražman, Kralj e Markovič. Gli apicoltori: Fausto Settimi, Silvan Ferfolja e Farma Jakne. Gli olivicoltori: Lenardon, Fior Rosso, Urizio, Merlak, Zahar, Sancin, Ota, Kocjančič, Vanja Dujc, Jenko e Capris. Produttori di formaggio: Antonič e Vidali, Agriturismo Zobec. Cinque artisti- Franco Vecchiet, Sandi Renko, Magda Starec, Klavdija Marušič e Andrea Verdelago- dipingeranno dal vivo dentro le Scuderie, tra gli agricoltori presenti

Ore 13.45, Passeggiata guidata alla scoperta della Riserva della Biosfera Unesco di Miramare tra pastini, antichi sentieri e vedute mozzafiato sul Golfo, Parco e Castello di Miramare. Evento organizzato in collaborazione con l'Area marina protetta di Miramare (posti esauriti)

Ore 16.15, BioMa, Scuderie di Miramare. Degustazione guidata di Prosekar, ovvero dei pochi vini frizzanti realmente appartenenti alla tradizione di Prosecco. Degustazione guidata dagli esperti di Onav e dai sommelier di Ais e in collaborazione con l’associazione Prosekar della località di Prosecco (posti esauriti)

Costi Il biglietto di accesso al Castello vale, solo per il 14 dicembre, anche per l’accesso alle Scuderie e al BioMa. I prezzi: € 8 adulti e € 2 giovani tra i 18 e i 25 anni, ingresso libero per chi ha meno di 18 anni. Trasporti. Oltre alla linea ‘6’ di Trieste Trasporti che porta dal centro città fino a Grignano, YesTour organizza una serie di pacchetti speciali per solo per il 14 dicembre 
- Biglietto di ingresso all'evento + Hoptour 24 ore - € 17 - partenza dal Molo Audace. 

Di putizza e gubana ne parla anche Forbes

Gubana courtesy of TurismofvgGubana courtesy of Turismofvg

Dolci delle feste: gubana e putizza finiscono su Forbes. La giornalista newyorchese Catherine Sabino dopo l’articolo dedicato a Udine, parla ancora del Friuli Venezia Giulia in un articolo dedicato ai dolci tipici italiani del periodo delle feste. Gubana e putizza, caratteristiche rispettivamente delle Valli del Natisone e Cividale e di Trieste e Gorizia, sono state nominate tra le specialità italiane che vengono preparate, come detta la tradizione, durante il periodo delle feste. Non solo panettone, infatti, sul banco dei dolci da forno delle diverse regioni italiane secondo Forbes, uno dei più famosi e prestigiosi magazine americani di cultura economica e lifestyle. Eccovi il link “If you like panettone, don’t miss these other amazing italian holiday cakes”. 

Autunno, Verdure, Cucina Sana, vegetariano, vegood, veg

Biscottino-albero di Natale al cavolo nero

Biscottini natalizi al cavolo neroBiscottini natalizi al cavolo nero

Perfetti per l’aperitivo natalizio, questi biscotti regalano colore alla tavola imbandita e felicità ai vostri ospiti. Saporiti e friabili, i biscottini al cavolo nero conquisteranno tutti!

INGREDIENTI• 160g farina 0• 50g fecola di patate• 50g formaggio grattugiato• 90g burro freddo• 20g cavolo nero (già privato della costa centrale)• 1 uovo• sale e pepe qb

PROCEDIMENTO: Preriscaldare il forno a 180°. Sbollentare per pochi minuti le foglie di cavolo nero in abbondante acqua salata. Scolare le foglie e immergerle per qualche secondo in acqua e ghiaccio. Strizzarle bene e porle in un bicchiere per mixer ad immersione. Aggiungerere quindi l’uovo e frullare il composto fino a renderlo liscio e cremoso.

In una ciotola a parte versare la farina setacciata, la fecola e il formaggio grattugiato al quale aggiungerete anche il burro freddo tagliato a tocchetti. Il composto che otterrete risulterà granuloso. Aggiungere quindi la crema di cavolo nero preparata precedentemente, mescolare bene e trasferire l’impasto su una spianatoia lavorandolo e compattandolo per bene. Avvolgere il panetto con la pellicola per alimenti e porlo in frigo per almeno 20 minuti.

Una volta trascorso il tempo indicato, riprendere il panetto e stenderlo con un mattarello su una spianatoia leggermente infarinata fino a ottenere uno spessore di max 5mm. Con l’aiuto di uno stampino – che per l’occasione sarà natalizio – ricavare i biscotti e posizionarli su una teglia rivestita di carta forno. Infornare a 180° per 25 minuti. A cottura ultimata, sfornare e lasciare raffreddare i biscotti prima di servirli.

 

Vince chi fa sorridere di più

spirito di vino 2019spirito di vino 2019

Sabato 7 dicembre 2019 il presidente di giuria Alfio Krancic, il noto vignettista (di cui qb è superfan) Valerio Marini, il giornalista e critico d’arte Alberto Gerosa – delegato per la rivista Spirito DiVino, il sindaco di Cividale del Friuli Stefano Balloch, la presidente del Movimento Turismo del Vino FVG, Elda Felluga assieme al vicepresidente dell’associazione, Massimo Bassani, hanno proclamato i vincitori della 20° edizione di Spirito di Vino, il concorso internazionale che annualmente celebra le più graffianti e originali vignette satiriche sul tema del vino.

Vincitori dell’edizione 2019, premiati con una selezione di bottiglie di vino delle cantine associate, sono stati: per la sezione under 35 nell'ordine l’italiano Diego Paparelle con “Barman”, il serbo Filip Najdanović “First Aid” e il portoghese Bruno Albuquerque con “Il genio della bottiglia”.

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La sezione over 35 ha visto trionfare lo spagnolo Manuel Arriaga con “L’influenza del vino”,  il ceco Evžen David con “Moon”, e al terzo posto a pari merito il polacco Czesław Przęzak con “Double refueling” e il ceco Roman Kubec con “Vino”.

Fino al 6 gennaio 2020 (dal lunedì al venerdì dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 14.00 alle 17.00, sabato e domenica orario continuato dalle 10.00 alle 17.00) nel salone a piano terra del Centro Internazionale Podrecca, via Monastero Maggiore 38 a Cividale del Friuli si potrà visitare la mostra delle opere della 20° edizione di Spirito di Vino.  E' stata allestita anche una mostra diffusa in una quindicina di esercizi commerciali, aderenti a Confcommercio, grazie alla quale potrete rivivere 20 anni di i storia del concorso. Nelle vetrine dei negozi aderenti saranno esposte, per tutto il periodo della mostra, alcune opere delle passate edizioni. Potrebbe interessarti anche Spirito di Vino compie vent'anni

9 i nuovi piatti del Buon Ricordo e 3 i cambi piatto

I nuovi piatti del Buon RicordoI nuovi piatti del Buon Ricordo

Questi i 9 nuovi ristoranti entrati a fare parte dell'Unione dei Ristoranti del Buon Ricordo in questa fine d'anno 2019. Ognuno con la sua specialità: ad Abbadia Cerreto (LO) l’Antica Osteria del Cerreto con la Lombata di coniglio con pancetta e olive al Balseto Laudense; a Rocchetta a Volturno (IS) la Locanda Belvedere con i Ravioli scapolesi de.co con sugo di capra; a Acuto (FR) la NU’ Trattoria Italiana dal 1960 con le Costine glassate alle erbe ciocare; a Praiano (SA) il Ristorante M’ama con il Tonno rosso del Tirreno, scottato con senape, miele e primizie di stagione; a Vietri sul Mare (SA) il Ristorante Pascalò con gli Spaghetti cacio, limone e San Marzano; a Rivanazzano Terme (PV) il Ristorante Selvatico con i Malfatti del Selvatico; a Vercelli la Trattoria Paolino con la Panissa alla vercellese; a Monaco di Baviera il Ristorante Der Katzlmacher con il Raviolone di magro ma non troppo;  a Budapest la Trattoria Pomo d’Oro con il Fegato d’oca gratinato alla mozzarella di bufala.  I collezionisti dei piatti stanno già programmando le loro uscite gastronomiche. 


Come prevede lo Statuto del Buon Ricordo, i ristoranti possono cambiare periodicamente la loro specialità. Le nuove proposte sono: il Guanciale di manzo al Teroldego doc con polenta di storo dell’Albergo Ristorante Foresta a Moena (TN), le Pappardelle al Luccio in salsa gardesana del Ristorante Acquadolce a San Felice del Benaco (BS), le Cozze ripiene antica ricetta ligure del Ristorante Pernambucco a Albenga (SV).

Unione Ristoranti Buon Ricordo: 9 new entry, 3 nuove specialità