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Apre Carlo e Camillo il bistrot del Carignano

L’8 agosto 2017 la proposta gastronomica del Grand Hotel Sitea e del Ristorante Carignano si completa: apre “Carlo e Camillo” il bistrot del Carignano. Ma chi sono Carlo e Camillo? “Carlo e Camillo” si incontrano nella scacchiera stradale torinese, tra via Carlo Alberto e via Camillo Benso conte di Cavour, ma soprattutto si incontrano a tavola nel nuovo Bistrot curato dallo chef stellato de “la Locanda di Orta” Fabrizio Tesse insieme allo chef resident del “Ristorante Carignano” Ruggero Rolando. Il nome del bistrot nasce dall’incrocio delle due arterie stradali che nel cuore di Torino formano un vero e proprio angolo sabaudo, e proprio l’incontro è alla base della filosofia del nuovo
bistrot. Incontro tra tradizione e innovazione, incontro tra cucine che parte da Torino e attraversa tutto lo stivale e soprattutto incontro tra persone. “Carlo e Camillo” sarà aperto tutti i giorni dalle 12 a alle 24 per offrire molteplici opportunità di incontro: il pranzo di lavoro, il the del pomeriggio, l’aperitivo e il piacere  della cena. Lo chef Fabrizio Tesse propone a pranzo e cena non un menù, ma una lista vivande attenta alla stagionalità e frequentemente aggiornata. Una proposta in grado di coniugare la raffinatezza e la delicatezza del gusto di Carlo Alberto e la passione e il piacere per la buona cucina di Camillo Benso: alcuni piatti, infatti, saranno declinati nelle due versioni, quella di Carlo e quella di Camillo. Per iniziare, protagonisti i sapori del Piemonte, le acciughe, i peperoni, il vitello tonnato nelle due varianti “Carlo” e “Camillo”, la carne cruda, i ravioli del plin, il baccalà, il coniglio grigio di “Caragnola” presidio Slowfood e la robiola. Sempre presenti le insalatone, i panini, i tramezzini e le torte di “Carlo” e di “Camillo”, a pranzo inoltre ogni giorno una proposta diversa in base alla spesa al mercato. Fabrizio Tesse porta anche in questo contesto i suoi codici di gusto: sapori chiari e definiti che riconducono alla memoria le ricette di casa, gusti e profumi inconfondibili artigianalmente e sapientemente composti per offrire a tutti i grandi piatti della nostra tradizione. Dulcis in fundo i dessert, frutto di una attenta ricerca del pasticcere Matteo di Noia sui gusti dei due protagonisti Carlo Alberto e Camillo Benso: nasce così la torta “Carlo” con pesche e amaretto e quella “Camillo” gluten free con nocciole e fichi.  Infine grazie alla preziosa collaborazione con il maestro gelatiere Alberto Marchetti due nuovi gusti di gelato studiati e creati insieme agli chef: “Carlo” riso, latte e grissini e “Camillo” gianduia e  punt e mes, come vuole una storica locandina di Armando Testa.  Il bistrot vuole conciliare charme e informalità senza rinunciare al fascino e al prestigio di boiserie ottocentesche che profumano di storia. Sarà disponibile una bottega gastronomica di pasta fresca, sughi, cioccolato, tutti artigianali e personalmente preparati o selezionati dallo chef.Info: grandhotelsitea.it/ristorante/



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