Le busiate sono un particolare formato di pasta trapanese fatta in casa (ora si può trovare anche pronta nei negozi gourmet). La forma elicoidale, che artigianalmente viene realizzata grazie al buso, una sorta di lungo ferro da sferruzzo, le caratterizza.
Festa del ciauscolo e del salame spalmabile. Il 6 e 7 settembre, a Sarnano, nelle Marche, si fa festa con un salume morbido inconfondibile, il ciauscolo. Sarnano (MC), gioiello medioevale adagiato ai piedi dei Monti Sibillini, si trasformerà in un palcoscenico del gusto e della convivialità.
Busiate Buseto in festa per la pasta più antica della Sicilia. A Buseto Palizzolo si sono accesi i fornelli di Villaggio Badiaper la XIII edizione della festa dedicata alla pasta modellata attorno al ferro di calza. La prima serata ha visto protagonista la busiata con pancialotta. Oggi, 30 agosto, la busiata sarà condita con pasqualotta.
La manifestazione, organizzata dal Comune di Buseto Palizzolo, in collaborazione con la Proloco e l'associazione E20 Buseto, rappresenta l'evoluzione di una tradizione. L'innovazione culinaria di quest'anno introduce una rotazione di sughi: pancialotta, pasqualotta e guancialotta rappresentano variazioni sul tema del maiale, ingrediente storicamente abbinato alla busiata per la sua capacità di esaltarne il sapore robusto.
Le busiate #parolegolose
Le busiate sono una pasta tipica della zona del Trapanese. Una sorta di maccheroni che vengono attorcigliati intorno a un apposito ferro creando la classica forma a spirale. Il nome busiata deriva dal termine dialettale buso che può indicare sia il ferro con cui ancora oggi si lavora la maglia, sia uno stelo sottile della disa, che è una sorta di giunco che i contadini utilizzavano per legare i fasci di spighe.
Il sugo ideale per condirle è il pesto alla trapanese (anche questo volendo lo trovate pronto), ma va bene anche il ragù di carne, il sugo di carciofi, quello con pesce spada e melanzane e alla marinara con gambero rosso di Mazara del Vallo e vongole.
Transumanza in Val Senales: le pecore rientrano in valle. Perfettamente integrate nella natura alpina, le pecore della Val Senales si nutrono del miglior foraggio possibile, ricco di minerali ed erbe aromatiche. Da millenni, all’inizio dell’estate, i pastori conducono le pecore a Vent, nella Ötztal (Austria), attraversando gioghi e ghiacciai (44 km. e ca. 3.200 m. di dislivello), per poi far ritorno in Italia a metà di settembre.
Busiate: una pasta del sud per fare festa a tavola. Per voi lettori di QUBI ricetta delle busiate trapanesi, per vivere la vacanza a tavola! Busiate deriverebbe da buso, che in trapanese significa "ferro per lavorare a maglia" ma potrebbe riferirsi anche alla disa, un giunco sottile usato un tempo per legare le spighe.
Vi servono solo tre ingredienti: farina di semola di grano duro rimacinata, acqua e sale.
Per condire le busiate l'ideale è il pesto alla trapanese, ma vanno benissimo anche il ragù di carne, il sugo di carciofi, il sugo con pesce spada e melanzane. Qui vi suggerisco la mia ricetta con gambero rosso di Mazara del Vallo.
Per preparare le busiate.
INGREDIENTI PER 6 PERSONE
600 g di farina di semola di grano duro 300 ml di acqua sale q. b.
Fate così
Disponete la farina a fontana su una spianatoia. Aggiungete il sale.
Formate un buco al centro e versate dell’acqua a filo, poco alla volta, impastando con le mani fino a quando il panetto diventerà liscio e morbido. Avvolgete il panetto in un canovaccio e lasciatelo riposare per circa un’ora in un luogo fresco e asciutto. Trascorso questo tempo, trasferite il panetto sulla spianatoia infarinata e stendetelo. Ricavatene piccoli cilindri lunghi e sottili.
Prendete il buso (in alternativa utilizzate uno stecco di legno per spiedini) e mettetelo sul cilindro di pasta in senso longitudinale. Arrotolate la pasta sul buso muovendolo avanti e indietro per attorcigliare la pasta al ferro, facendole assumere il formato tipico a spirale.
Disponete le busiate su un vassoio rivestito con un canovaccio, spolverizzatele con la semola e copritele con un altro canovaccio. Lasciate riposare al fresco per qualche ora fino al momento di utilizzarle.
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