cibo, vino e quantobasta per essere felici

Flash News!

Freesko il barman robot

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A Sigep 2019 a Rimini anche il Barman Robot che serve freschi smoothies, ma che in futuro potrebbe anche preparare cocktail e servire altri generi di...

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Successi ad Amsterdam per Vigna Belvedere

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Al Bellavita Expo di Amsterdam, evento leader per il B2B, Vigna Belvedere specializzata nella produzion di Prosecco DOC Brut ed Extra Dry....

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Oro per Perlage Pinot grigio delle Venezie

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Seconda medaglia d’oro per il Pinot Grigio delle Venezie DOC 2017 Perlage a pochi mesi dalla premiazione al The Global Pinot Grigio Masters, il...

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Misstake rapper venzonese

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Alessandra Tondo, nata nel 1992 a Venzone, è di certo più nota come Misstake. Ma l'11 gennaio 2019 ci sarà la possibilità di conoscerla più da...

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Concerto dell'Epifania a Lignano

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DOMENICA 6 GENNAIO 2019 alle 16 nel Duomo di LIGNANO SABBIADORO è in programma il CONCERTO DELL’EPIFANIA 2019 DOLCE SENTIRE: musica...

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Presepi Villa Manin edizione record. Ora avvio scuola di presepi

PRESEPI IN VILLA MANIN: EDIZIONE RECORD CON 30 MILA VISITATORI. INOLTRE 130 MILA PERSONE NEL GIRO PRESEPI DEL FRIULI VENEZIA GIULIA. Pezzarini, presidente delle Pro Loco del Friuli Venezia Giulia: “Grande successo, ora avvieremo scuola per presepisti”. Il 19 gennaio 2019 cerimonia finale d, esposizione di un centinaio di presepi provenienti da tutta la regione Friuli Venezia Giulia come anche dal resto d'Italia (quest'anno, per la prima volta, pure una Natività dalla Tanzania). Un evento organizzato per la decima volta nell'Esedra di Levante del complesso dogale dal Comitato regionale del Friuli Venezia Giulia dell’Unione nazionale Pro loco d’Italia durante il periodo natalizio. "Complimenti a voi - ha dichiarato, rivolgendosi al pubblico dei presepisti, Valter Pezzarini presidente del Comitato regionale Pro Loco - per la vostra passione e la vostra grande manualità: avete creato delle opere che hanno emozionato, testimonianza allo stesso tempo di fede e tradizione". Rivelata la classifica di gradimento da parte dei visitatori, che al termine della visita nell'Esedra sono stati invitati a indicare il loro presepe preferito: primo posto per Michele Vignando, secondo per Chiara Bertoia, terzo Giuliano Petracco, quarto Innocente Janes - Gruppo presepi Polcenigo, quinto Nino Bidini; menzione speciale alla scuola Primaria Ellero di Tricesimo. Emozionante applauso infine alla memoria di Pietro Nonis, uno dei presepisti storici della mostra venuto a mancare nel corso dell'ultimo anno ma una cui opera, grazie alla disponibilità della famiglia, è stata inserita nell'esposizione. Nell'occasione Pezzarini ha sottolineato  i numeri record di questa edizione: a Villa Manin sono stati 30 mila i visitatori che hanno ammirato le 108 opere in esposizione nell'Esedra di Levante. Applauso speciale alla squadra del Comitato che ha curato l'allestimento e soprattutto alla signora Lia Furlanis che ha garantito l'apertura lungo tutto il periodo della mostra. Altri 130 mila visitatori nei 216 siti del Giro Presepi e oltre 2 mila persone nella Galleria Tina Modotti di Udine.  Pezzarini ha anche annunciato che insieme a Claudio De Lucchi, che ha partecipato a tutte le edizioni di Presepi in Villa Manin, sarà avviata nei prossimi mesi una scuola di formazione per presepisti targata Pro Loco.

 

Cucinare 2019 prime anticipazioni

Il territorio, tra tradizione e innovazione, sarà il filo conduttore della fiera gastronomica del Nordest che ritorna con una nuova formula dal 9 all’11 febbraio 2019 alla Fiera di Pordenone. Ecco le prime anticipazioni sugli ospiti della settima edizione di “CUCINARE”, il Salone dell’enogastronomia e delle tecnologie per la cucina. Una rinnovata formula offrirà ai visitatori quattro filoni tematici che ognuno potrà seguire per approfondire gli aspetti della cucina che più rispecchiano i propri interessi e costruire così un proprio personale percorso di visita. Questi i temi che saranno al centro del programma di oltre 100 eventi tra master class, degustazioni, talk show, dimostrazioni. SALUTE per chi sceglie una cucina sana oltre che buona e per chi deve fare i conti con le allergie o intolleranze alimentari. TERRITORIO per valorizzare prodotti tipici, IGT, DOP, presidi Slow food, chef e ristoranti locali. CUCINA GREEN dedicato alle nuove tendenze alimentari vegana, vegetariana e naturale. TENDENZA&RICERCA, con le innovazioni del settore agroalimentare in primo piano. Quest’ultimo settore è curato e coordinato da Davide Paolini, il Gastronauta del Sole-24 Ore che assegnerà anche il Premio “IL NUOVO CHE AVANZA” agli espositori che avranno presentato il prodotto più innovativo, la rivisitazione più ben riuscita di un prodotto tradizionale, la comunicazione o il packaging più creativo. Ritornano anche per il 2019 le aree VINUM, rassegna di cantine di qualità, e BEER&CO dedicata a valorizzare i birrifici artigianali e beer firm con laboratori e degustazioni. Grandi novità anche per l’Arena degli Chef dove quest’anno si alterneranno diversi presentatori e moderatori nell’arco delle tre giornate.

Ci saremo anche noi di qb, sabato pomeriggio, con la presentazione di un nuovo libro della collana Mittelcook e showcooking. A breve tutte le news.  Ecco in anteprima alcuni ospiti di eccellenza di Cucinare 2019: protagonista dell’inaugurazione e un successivo show cooking, Sabato 9 febbraio, sarà Tessa Gelisio, conduttrice televisiva di programmi dedicati alla natura e alla cucina, scrittrice e ambientalista, che consegnerà anche un premio al miglior Chef emergente del 2019. Sempre nella prima giornata di Cucinare Davide Paolini condurrà un talk show e degustazione di vino con due produttori di eccellenza del Nordest e Pietro Leemann, l’unico stellato Michelin che propone solo cucina vegetariana e vegana, presenterà al pubblico alcune delle sue ricette di maggior successo. Il territorio tra tradizione e innovazione sarà al centro degli eventi di domenica 10 febbraio. Davide Paolini condurrà i visitatori alla scoperta della filiera del latte attraverso un talk show-degustazione, Damiano Carrara, Star di Food Network America, Bakeoff Italia e Cake Star, presenterà una sua ricetta rivisitata dall’intervento di uno chef del territorio, Luigi Biasetto, campione mondiale di pasticceria, presenterà una masterclass con alcune ricette tradizionali rivisitate in ottica moderna. Lunedì 11 febbraio Ernst Knam, celebre Chef e maestro pasticcere tedesco, ma milanese d’adozione, giudice di Bake Off Italia, realizzerà una delle sue ricette simbolo all’interno di una masterclass presentata da Davide Paolini. Numerosissimi i professionisti che saliranno in cattedra nell’arena eventi tra cui: Davide Larise, Carlo Nappo, Marco Talamini. Tanti compagni di viaggio ritorneranno con le proprie attività alla Fiera Cucinare 2019. COOP ALLEANZA 3.0. proporrà al proprio stand il test “Approvato dai Soci”: i visitatori saranno invitati ad assaggiare i nuovi prodotti arrivati in casa COOP. Solo i più votati avranno il bollino di qualità In programma anche iniziative rivolte ai più piccoli. Novità anche per l’ex-Arena Ascom - Fipe che quest’anno verrà denominata PORDENONE CUCINA per ospitare i migliori chef pordenonesi e le iniziative di valorizzazione dei prodotti del territorio. Ritorna anche la Regione Friuli Venezia Giulia con uno stand realizzato in collaborazione con Promoturismo FVG e la Strada dei Vini e Sapori Friuli Venezia Giulia. Qui le protagoniste saranno le Pro-Loco regionali che inviteranno i visitatori a realizzare i piatti tipici che hanno reso famose le loro sagre. Anche quest’anno i partner tecnici di Cucinare sono: ELECTROLUX PROFESSIONAL e ACQUA DOLOMIA. qbquantobasta fra i media partner dell'evento. 

 

"MUSETO" D’ORO 2019 A THE KINGS OF MACHA

Alla Caneva dei Biasio di Riese Pio X si è celebrato il raduno della Confraternita del Musetto. Centinaia di presenti nel giorno di Sant’Antonio Abate. Presentati i paludamenti, il gran norcino Matteo Guidolin annuncia: “Il prossimo 7 marzo andremo a Norcia a portare i soldi raccolti in beneficenza”. Centinaia di musetti, chili di purè e cren. Una cena a buffet che alla seconda edizione è già diventata tappa imperdibile per gli appassionati di enogastronomia. I confratelli hanno dovuto infatti bloccare le iscrizioni una settimana prima dell’evento. In gara c’erano trenta produttori “de casada”, la maggioranza del Trevigiano, ma alcuni, come Sandro Stefanuto di Villotta di Chions, provenivano anche da fuori Veneto. Una serataospitata in una cantina tra le botti antiche e che ogni anno propone anche in abbinamento i migliori vini della Caneva dei Biasio: in questo caso, è stato scelto un Raboso Spumante Rosato, che sarà anche la bottiglia ufficiale della Confraternita per il 2019.

Tra tutti, ha portato a casa l’ambito “Musetto d’Oro” un gruppo di sei amici che si sono dati il nome di “The Kings of the Macha”. Sono di Montebelluna, da 16 anni ogni 8 dicembre – luna permettendo – uccidono il maiale che deve pesare tra i 250 e i 260 chili e deve avere un anno. Nella vita loro fanno altro: direzione commerciale, bonifiche dall’amianto, rappresentanti di dolciumi, panettieri ed essiccatori del legno. Il loro portavoce è Roberto Durante. “La nostra ricetta è semplice: carne, pepe, sale e tradizione”, dice. “Farne di meno ma farli buoni, poi due ore e quarantacinque di cottura nell’acqua dopo aver fatto i tre buchi con lo stuzzicadenti”. A premiarli, l’assessore regionale Federico Caner, che peraltro era in giuria e nella finalissima ha potuto degustare più volte i musetti. “Molto buono come gusto, equilibrato”, ha commentato. “Da caldo e da freddo non variava la bontà e anche visivamente era perfetto”. Si sono poi classificati l’azienda agricola Rossi, Roberto Daminato, Costa del Sol, i Bagolari e aGuizzo. Guidati dalle schede di degustazione tecniche appositamente predisposte da Mariano Alberton, c’erano il compositore Mario Brunello, il sindaco di Riese Matteo Guidolin e il suo vice Mario Zonta, l’ex assessore di Castelfranco Giancarlo Saran, i giornalisti Luigi Agostino Mariani, Mimmo Vita e Cristiana Sparvoli, il presidente della Confraternita del Formaggio Asiago Piave Fabio Bona e quello della soppressa, Bruno Valle; senza dimenticare lo chef Nino Baggio, Vittorio Scapinello, esperto veterinario, Alessandro Bragagnolo noto norcino e Adriano Cavarzan tecnico dell’Usl. Il resto è il racconto di una notte un po' goliardica, dalla quale gli organizzatori hanno pregato di astenersi “vegani, tristi, magri e pori grami”, e perfettamente allietata dall’esibizione del duo Do'Storieski, celebri per le loro canzoni in lingua veneta. Grande interesse ha ottenuto anche la presentazione dei paludamenti della Confraternita, cuciti a mano e impreziositi dal logo di colore oro.

I

Giornata nazionale delle lingue locali a Casarsa

Si svolgerà a Casarsa della Delizia - grazie alla Pro Loco - l'unico evento del Friuli occidentale in occasione della Giornata nazionale del Dialetto e Lingue locali, manifestazione organizzata dall’Unpli, l’Unione nazionale Pro Loco d’Italia. Giovedì 17 gennaio alle 11, in contemporanea con il resto d'Italia, in via Menotti (chiamata nella lingua friulana locale Borc S'ciaves, o borgo di mezzo perché situato a metà del paese) si apriranno le porte di uno degli storici cortili legati alla memoria della famiglia Colussi, cognome più diffuso tra quelli casarsesi e presente in zona  fin dal 1418. Studenti che frequentano o hanno frequentato la locale scuola media Fermi leggeranno le proprie poesie in friulano realizzate all'interno del laboratorio Adès - Libere Poesie, nato per rinverdire l'esperienza dell'Academiuta di lenga furlana fondata da Pasolini stesso. Una "nuova Academiuta" guidata dai docenti Matteo Giuliani e Fabiana Castellarin. Il tutto sarà trasmesso in diretta Facebook sulla pagina della Pro Loco Casarsa della Delizia. Evento in collaborazione con la Città di Casarsa della Delizia - Assessorato alla cultura, Comitato regionale del Friuli Venezia Giulia dell’Unione nazionale Pro loco d’Italia e Istituto Comprensivo Pier Paolo Pasolini di Casarsa della Delizia. "Si tratta del terzo anno in cui celebriamo la Giornata nazionale - ha spiegato il presidente della Pro Casarsa Antonio Tesolin -, un evento davvero prezioso per la tutela della memoria immateriale per il quale ringraziamo l'Unpli. Dopo la roggia delle Miris’cis nel 2017, con le leggende legate alla presenza delle fate agane e la chiesa di Sant’Antonio a Versuta nel 2018, fonte d'ispirazione per Pasolini stesso, ci ritroveremo in una delle zone più antiche del tessuto urbano di Casarsa, omaggiando allo stesso tempo sia la genealogia della famiglia Colussi, ricostruita recentemente dal Premio Cittadino dell'Anno 2018 Corrado Colussi, sia il grande lavoro del laboratorio didattico di poesia in friulano della nostra scuola media".

Tra il 20 e il 21 gennaio eclisse totale di luna

Tra la notte inoltrata di domenica 20 e l’alba di lunedì 21 gennaio 2019 si verificherà un’eclisse totale di Luna. Alle 4 e mezza di mattina di lunedì 21 la Luna piena si immergerà lentamente nel cono d’ombra proiettato dalla Terra illuminata dal Sole, venendo completamente eclissata dalle 5:41 alle 6:43. L’eclisse totale di Luna è sempre un evento spettacolare, ma dall’Italia la sua visione sarà disturbata”dall’orario antelucano. All'inizio la Luna sarà a 30 gradi di altezza sull’orizzonte in direzione Ovest, ma successivamente, tramontando, verrà indebolita dai bassi strati dell’atmosfera terrestre e il cielo comincerà a schiarirsi nell’ultima fase della totalità.
Se sarà sereno l’eclisse sarà comunque visibile a occhio nudo, ma un’osservazione al binocolo o al telescopio permetterà di apprezzare l’avanzare dell’ombra terrestre sulla superficie lunare e di scorgere la Luna anche al massimo dell’eclisse, alle ore 6:12. Durante la totalità, sebbene non riceverà più la luce diretta del Sole, la Luna assumerà una tonalità rossastra, più o meno cupa, dovuta ai raggi rifratti dall’atmosfera terrestre e privati dalle frequenze del blu, che vengono disperse a colorare il nostro cielo.
La prossima eclisse totale di Luna completamente visibile dall’Italia in tutte le sue fasi si verificherà appena il 20 dicembre 2029. 
Lunedì mattina in cielo brilleranno anche i pianeti Venere e Giove, a Est, un giorno prima della loro “congiunzione”, ovvero la minima distanza apparente sulla Volta Celeste. Per tutti gli appassionati, che non temono l’alzataccia, l’osservatorio astronomico di Farra d’Isonzo (GO) metterà a disposizione i suoi telescopi per osservare il fenomeno a partire dalle 4:30 del mattino di lunedì 21 gennaio, condizioni meteorologiche permettendo. Per partecipare è sufficiente associarsi al circolo astronomico: le categorie di iscrizione per il 2019 rimangono quella di "socio visitatore", tessera annuale del costo di 10 euro, e "socio junior", del costo di 5 euro, pensata per gli studenti (per informazioni, telefonare in osservatorio, dopo le 21, allo 0481 888540).G

Transatlantico REX - Nave n.296

IL REGISTA MAURIZIO SCIARRA PRESENTA ON ANTEPRIMA A TRIESTE “TRANSATLANTICO REX”. CINEMA ARISTON GIOVEDÌ 17 GENNAIO 2019ARISTON GIOVEDÌ 17 GENNAIO 2019. Il documentario “TRANSATLANTICO REX – NAVE N° 296” (Italia, 2017, 58') di Maurizio Sciarra, prodotto da BlueFilm con Istituto Luce Cinecittà, sarà proiettato a Trieste al cinema Ariston nella serata di giovedì 17 gennaio alle 18.30 e alle 20.30 alla presenza dell’autore. L’incontro con il pubblico delle 20.30 vedrà la presenza del regista Maurizio Sciarra e dello storico della navigazione Maurizio Eliseo, e sarà moderato dal giornalista e scrittore Pietro Spirito. Il documentario ripercorre la storia del REX, il transatlantico più famoso della marina italiana. Campione di velocità nella traversata atlantica,  ha rivoluzionato il modo di viaggiare per mare, aprendo la strada al moderno concetto di crociera. Una storia indagata attraverso testimonianze dirette, il racconto di esperti e appassionati per ricostruire la storia e la leggenda intorno alla breve vita della nave, dal primo viaggio nel 1932 all’affondamento con 123 razzi lanciati da un aereo della Royal Air Force nel mare di Capodistria l'8 settembre 1944, all’eco del suo mito epicamente rappresentato in “Amarcord” di Federico Fellini. Maestoso e illuminato da migliaia di lampadine, il Rex è davanti a Rimini, nel tripudio del popolo salito su barche e mosconi per festeggiare nottetempo quel vessillo di italica potenza. Tutto rigorosamente e  fantasiosamente ricostruito a Cinecittà. È la storia del più famoso transatlantico italiano e del suo comandante Francesco Tarabotto, socio della Società Marittima di Mutuo Soccorso. Testimonianze dirette, racconti di esperti e di appassionati. Il film contiene interventi di Bernardo Ratti e di Alberto Imparato. E con: Sebastiano Pelan, Maurizio Eliseo, Paolo Valenti, Fabio Capocaccia, Pierangelo Campodonico, Ezio Starnin, Flavio Testi, Nedjan Kastelic, Slavk Franca, Luigi Merlo, Fausto Carletti. Il film documentario è stato girato dal regista barese tra Genova e Trieste, tra la Croazia e Lerici.  Documentario realizzato con la consulenza di Maurizio Eliseo. Musiche: Ivan Iusco; Montaggio: Letizia Caudullo; Fotografia: Federico Annicchiarico. Prodotto da Bruno Tribbioli e Alessandro Bonifazi per Blue Film, in associazione con Istituto Luce-Cinecittà, con il sostegno del Mibact e in collaborazione con Ligurian Ports. 

 




Archeologia orticola per salvare il cardo bolognese di fossa

Il Cardo di Fossa Bolognese, storica produzione a consumo invernale delle campagne emiliane si sta definitivamente estinguendo: l’allarme è lanciato dalla Fondazione FICO anche attraverso la mostra fotografica “Archeologia orticola: il salvataggio del cardo di Fossa Bolognese” che si apre domenica 20 gennaio, alle 12, nell’area antistante la sede della Fondazione, spazio 118 Eataly World. Ideata e curata da Duccio Caccioni, coordinatore scientifico di Fondazione Fico, e Stefano Tartarini, Dipartimento di Scienze e Tecnologie Agro-Alimentari - Università di Bologna, la mostra vuole sensibilizzare sulla tutela e sul recupero di uno dei prodotti agricoli che hanno contribuito a impreziosire la biodiversità emiliana: la coltura del cardo di fossa, oggi quasi del tutto scomparsa. Resiste un solo piccolo coltivatore socio di Agribologna: Pietro Frascaroli, il cui podere si trova appena fuori l’abitato di Trebbo di Reno a 10 km da Bologna. Il percorso espositivo, organizzato con il sostegno di Agribologna, sarà visitabile con ingresso gratuito dal 20 gennaio al 20 febbraio, tutti i giorni dalle ore 10 alle 23. In mostra il pubblico troverà una ventina di preziose immagini storiche, scattate dagli anni Settanta ad oggi, che documentano, nel tempo, le fasi di lavorazione del cardo di fossa bolognese, dalla selezione dei semi - che veniva direttamente curata dai contadini - alla vendita dei prodotti.



Duccio Caccioni, ideatore dell’iniziativa, non è nuovo a queste imprese. Anni fa si è dedicato al “salvataggio” del carciofo violetto di San Luca, un prodotto di secolare tradizione che oggi può essere di nuovo consumato nelle case e nei ristoranti del territorio: «I bolognesi sembrano aver tralasciato buona parte delle proprie tradizioni agricole: oggi sono numerosissime le varietà quasi scomparse, a partire dall’uva Angelica che veniva portata in omaggio al Papa in occasione della vendemmia; e così i pomodori Ricci, le zucchine chiare bolognesi. Per il Cardo di Fossa oggi è rimasto dunque un solo custode della tradizione, essendo scomparsi i tanti produttori che si dedicavano a questa coltura nella pianura bolognese. La mostra per questo rappresenta un vero e proprio progetto di biodiversità: vogliamo sensibilizzare intorno a tradizioni e sapori antichi che rischiano di sparire per sempre». “Il ciclo produttivo iniziava in primavera con la semina in vivaio utilizzando semi di ecotipi locali autoprodotti in azienda”, spiega Stefano Tartarini, “ogni orticoltore selezionava le proprie piante madri dalle quali raccogliere i semi per l’anno seguente. Dopo la semina, la coltivazione vera e propria continuava con il trapianto in pieno campo nel periodo estivo. La crescita del cardo continuava per tutta l’estate e nel periodo autunnale (ottobre) si procedeva con due legature successive, in modo da raccogliere le lunghe foglie di ogni pianta per facilitarne l’estirpazione prima dell’arrivo delle gelate.

Le piante estirpate venivano poi posizionate erette, una vicina all’altra, all’interno di fosse nel terreno. Le condizioni ambientali all’interno delle fosse erano gli elementi fondamentali che caratterizzavano il processo di maturazione dei cardi di fossa. In particolare, le foglie più esterne di ogni pianta si deterioravano e marcivano determinando un aumento della temperatura all’interno della fossa, il che a sua volta favoriva l’imbianchimento e l’allungamento delle foglie più interne per effetto della mancanza di luce. Dopo un mese circa di permanenza all’interno delle fosse, i cardi erano pronti per la commercializzazione. Il mancato ricambio generazionale e la complessità delle lavorazioni richieste da questa coltura, prevalentemente manuali, hanno contribuito alla sua quasi totale
scomparsa”. La parte appetibile del cardo di fossa è quella costituita dalla costa carnosa delle foglie che viene fatta imbianchire  al buio all’interno di fosse scavate nel terreno. È proprio questa lavorazione particolare che
conferisce al cardo di fossa delle caratteristiche uniche che rendono al tempo stesso la costa tenera, croccante e dolce. Tradizionalmente il cardo di fossa veniva consumato fresco (in pinzimonio) ma esistono anche ottime preparazioni dopo cottura.

E' arrivato GOfredo! Sarà presentato a Milano il 16 gennaio

Abbiamo posizionato questo post nella sezione chef e ristoranti, in realtà GOfredo, il prodotto di cui vi raccontiamo è utile, anzi indispensabile a tutto il mondo dell'Ho.Re.Ca e di chi deve rispettare le norme HACCP. E' finalmente sul mercato sul mercato il dispositivo di monitoraggio IoT delle temperature a norma HACCP totalmente Made in Italy. Il primo sistema automatico, innovativo e semplificato di monitoraggio e trasmissione dati nell’ambito della normativa HACCP, pensato per i professionisti del settore dell’Horeca e validato dall’Università degli Studi di Trieste - DEAMS. Lo spazio scelto per la presentazione è lo showroom Poggenpohl, in via Galilei 12 a Milano. Seguirà un Aperitivo Italiano per la regia di Federico Sestan, executive chef dei ristoranti nel comprensorio di Porto Piccolo, a Sistiana, ispiratore di GOfredo e presidente della Sensor Chain for Buniness. 

Sensor Chain for Business, con Federico Sestan e Fulvio de Grassi, ideatori di GOfredo, insieme a Rossana Bettini e Francesco Razzetti di White Sheep, che ne curano lo sviluppo strategico e commerciale, annunciano il lancio sul mercato italiano dell’unico dispositivo autoinstallante per monitorare temperatura e umidità nei frigoriferi e nelle celle frigorifere, in grado di compilare automaticamente i registri HACCP per la catena del freddo. GOfredo è un dispositivo estremamente semplice, composto da sensori autoinstallanti, indipendente da collegamenti elettrici, telefonici, centralini e altri ausili, che misura e trasmette in tempo reale - attraverso il sito e sull’app dedicata - i dati delle aree refrigerate monitorate, conservando il registro giornaliero delle temperature, con marca temporale conforme alla normativa vigente HACCP.  In caso di anomalie o guasti GOfredo invia immediatamente un allarme sotto forma di mail o sms al contatto fornito in fase di registrazione. La conformità del sistema è validata dall’Università di Trieste, Laboratorio Merceologico del DEAMS, che svolge ricerca sui nutrienti presenti negli alimenti e sulla loro corretta conservazione. Pensato in prima istanza per il mercato dell’HO.RE.CA, a garantire trasparenza e limitare i rischi legati alla catena del freddo e al deperimento degli alimenti, le future possibilità di applicazione di GOfredo sono molteplici, dal settore farmaceutico ed ospedaliero ai privati al settore dell’archivistica, conservazione dei beni culturali e collezionismo.

“Siamo emozionati e orgogliosi di lanciare il nostro prodotto sul mercato italiano” ha dichiarato l’executive chef Federico Sestan di GOfredo. “L’idea è nata da un gruppo di professionisti del settore, spinti dalla necessità di avere un costante e sicuro monitoraggio degli ambienti refrigerati e dall’esigenza di semplificare la gestione dei dati nel rispetto della normativa HACCP. Per la realizzazione abbiamo scelto di appoggiarci a realtà completamente italiane, dalla produzione del dispositivo, fino al suo confezionamento, così da realizzare un prodotto interamente Made in Italy”.  GOfredo si appoggia infatti a partner di eccellenza tutti italiani. Oltre all’Università di Trieste per la validazione, Nettrotter, azienda leader per la connessione di oggetti, fornisce la rete di trasmissione Sigfox e i sensori, mentre l’associazione Cerradi Autism Disability si occupa di confezionare e spedire i sensori.

Scheda tecnica di GOfredo

A. Caratteristiche principali del dispositivo:
• Raccolta e trasmissione dati in real time e/o asincrono.
• Compatto e facile da installare (non più di 5’)
• Doppio sensore temperatura e umidità
• Sensibilità: T +/- 0.2°C; U +/- 2%
• Monitoraggio stato della batteria
• Bassi consumi energetici

B. Prestazioni
• Sensibilità RF: fino a -127 dbm
• Range: fino a 15 Km

C. Firmware
• Protocollo di rete Sigfox
• Trasmissione: 1 messaggio/2hcon il dato di 3 misure (ogni 40’)

D. Consumi e Requisiti
• Tensione di funzionamento: 3.6 V
• Alimentazione con batterie Li-SOCL2 alta capacità
• Durata: fino a 2 anni

E. Informazioni Generali
• Temperatura di esercizio: -20ºC/+55ºC
• Fissaggio in 5 minuti
• Dimensione: 72 x 72 x 30
• Grado protezione: IP40
• Standards: EN 300-220, EN 301-489, EN 60950

 

Evo Forum Puglia

In Puglia Evo Forum, Open Days della Cultura dell’olio Extravergine organizzato da Fondazione Italiana Sommelier Puglia Il 25 e il 26 gennaio 2019 a Corato e a Lecce due incontri con dibattiti e degustazioni per conoscere, approfondire e riflettere sul futuro dell’olio extravergine di oliva e nell’occasione presentare i tre corsi Corsi Professionali da Sommelier dell’Olio. Il 25 gennaio a Corato (La Locanda di Beatrice) e il 26 gennaio a Lecce (Hotel President – Vestas & Hotels) è in programma Evo Forum, Open Days della Cultura dell’Olio Extravergine in Puglia. 

Sarà Nicola Di Noia, assaggiatore e relatore ufficiale dell’Associazione Italiana Sommelier dell’Olio, nonché responsabile Olio Coldiretti, ad approfondire un argomento fortemente legato alla terra pugliese, il suo intervento si intitola  “conoscere e riconoscere l’Olio EVO di qualità”. Sarà presente anche Savino Muraglia, produttore di olio extravergine di qualità in Puglia, il quale relazionerà sul “successo della produzione nell’era dell’innovazione”, partendo dalle radici e dalla tradizione più autentica e genuina.  Le serate avranno inizio alle 18.30 con l’intervento del presidente di Fondazione Italiana Sommelier Puglia, Giuseppe Cupertino, che presenterà i tre Corsi di Qualificazione Sommelier dell’Olio che partiranno il prossimo 6 e 7 febbraio a Corato, Lecce e Ceglie Messapica. Quindi il dibattito con il confronto tra esperti e a seguire la degustazione con la selezione dei grandi oli provenienti da tutta Italia, presenti nella storica “Guida Bibenda 2018 sezione Olio” e premiati con le “5 Gocce”. I banchi d’assaggio vedranno all’opera i Sommelier dell’Olio pugliesi, formati dall’Associazione Italiana Sommelier dell’Olio. Saranno loro a trasmettere informazioni utili e a far degustare ai presenti e agli appassionati le pregiate cultivar di cui è ricco il nostro Paese. Evento a ingresso libero su prenotazione. 

Contatti per prenotazione

-Presidente Giuseppe Cupertino 339.8384455
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-Fiduciario per Terre di Federico Silvano Alicino 338.3139221
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-Fiduciario per Lecce Rosario Calcagnile 328.7021607
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SPUMANTITALIA A PESCARA

E' stata inaugurata il 18 gennaio 2019 al Museo delle Genti d’Abruzzo di Pescara SpumantItalia, la kermesse dedicata al panorama spumantistico italiano. La giornata è iniziata alle 10.00 con il saluto d’apertura da parte delle autorità per poi proseguire con il ricco programma di incontri e dibattiti. “Un bel momento di confronto per crescere e confrontarsi – sottolinea il presidente del Consorzio Tutela Vini d’Abruzzo Valentino Di Campli – che ha sollevato l’interesse dell’intero mondo produttivo nazionale. Averlo proposto per la prima volta in Abruzzo ci riempie di soddisfazione”. Alle 10.30 si è svolta nella Sala Favetta la degustazione “Spumante Italia Autoctono”, guidata dall’enologo Riccardo Cotarella e da Andrea Zanfi.

Alle 10.30 ha avuto luogo il primo seminario della giornata dal titolo “L’unicità del sistema spumantistico italiano” col tutor Stanislao Liberato e i relatori Franco Adami (Presidente Adami Spumanti), Mauro Catena (Dottore Agronomo ed enologo), Riccardo Cotarella (enologo e imprenditore), Federico Latteri (esperto, settore vino, della rivista online Cronache di Gusto), Rocco Lettieri (giornalista pubblicista, socio freelance International Press e socio F.I.J.E.V.), Riccardo Margheri (sommelier AIS e FISAR di lungo corso, assaggiatore e docente ONAV, Slow Food e FISAR), Carlo Alberto Panont (Direttore Consorzio Garda DOC), Giulio Somma (Direttore Corriere Vinicolo) e Mattia Vezzola (enologo e capostipite dei vini Costaripa).
Alle 11.30 è stata la volta del secondo seminario, titolato “Alla ricerca di un linguaggio comune”, con il tutor Riccardo Gabriele e i relatori Silvana Ballotta (esperta di made in Italy, economia e marketing), Carlo Carnevale (giornalista per Beverfood.com), Riccardo Cotarella (enologo e imprenditore), Giulia Di Sipio (Azienda Nicola di Sipio), Riccardo Gabriele (giornalista professionista), Carlo Alberto Panont (Direttore Consorzio Garda DOC) e Mattia Vezzola (enologo).
Alle 14.30si è svolto  il seminario “Gli Spumanti italiani: un consumo in aumento dettato dall’evoluzione del gusto? Dall’originalità dei vitigni autoctoni? Dagli aspetti pedoclimatici dei nostri areali produttivi? Con il tutor Stefano Cosma e i relatori Franco Adami (Presidente Adami Spumanti), Federico Latteri (esperto, settore vino, della rivista online Cronache di Gusto), Mattia Vezzola (capostipite dei vini Costaripa) e Giordano Zinzani (enologo, dal 2008 Presidente Consorzio Vini di Romagna, vice-Presidente Enoteca Regionale dell’Emila Romagna).


Si è svolto alle 16.00 il quarto seminario della giornata  “SpumantItalia fra marketing, mercati interni e mercati internazionali”, col tutor Silvana Ballotta e relatori Ermi Bagni (Direttore Consorzio di Tutela dei Lambruschi, Direttore Consorzio Tutela Vini Emilia, Direttore Palatipico Modena), ), Francesco D’Agostino (Direttore responsabile rivista Cucina&Vini e curatore Sparkle, guida ai migliori spumanti italiani), Riccardo Gabriele (giornalista professionista), Francesco Moneta (fondatore di The Round Table), Carlo Alberto Panont (Direttore Consorzio Garda DOC), Nicole Poggi (consulente di branding per il vino), Giulio Somma (Direttore Corriere Vinicolo), Chiara Tomasi (Marketing Manager Arconvert Spa) e Mario Di Paolo e Mattia Vezzola (enologo e capostipite dei vini Costaripa).
Chiuderà la giornata l’originale concorso “Spriz contro tutti” in cui i dieci migliori bartender d’Italia si confronteranno sull’aperitivo più diffuso al mondo.
La giornata di sabato 19 gennaio inizierà col seminario “I vitigni autoctoni nel futuro del sistema spumantistico italiano”, alle 09.30, con il tutor Andrea Zanfi e i relatori Franco Adami (Presidente Adami Spumanti), Gianluca Bisol (Presidente Azienda Bisol), Stefano Cosma (giornalista esperto di storia locale, cultura ed enogastronomia), Lorenzo Colombo (Maestro Assaggiatore e docente ONAV), Riccardo Cotarella (enologo e imprenditore), Federico Latteri (esperto, settore vino, della rivista online Cronache di Gusto), Luigi Orsolani (Presidente Cantina Orsolani), Pasquale Porcelli (pubblicista e scrittore, consigliere nazionale ONAV) e Gianluca Viberti (viticoltore ed enologo).
L’ultimo seminario avrà luogo alle 11.00:  titolo “Bollicine e biotecnologie: ripensare vigna e cantina” col tutor Giacomo Mela e i relatori Gianluca Bisol (Presidente Azienda Bisol) e Pasquale Porcelli (pubblicista e scrittore, consigliere nazionale ONAV).

La giornata proseguirà col banco d’assaggio, dalle 14.30 alle 21.00, aperta al pubblico pagante, con la presenza di oltre 50 etichette. 

 

A tutto (vino) bio sabato 19 gennaio

Questa proposta è assolutamente imperdibile: due cantine friulane biologiche da visitare! Almeno sei assaggi di vini bio accompagnati dal racconto del produttore con abbinamenti gastronomici e un buon piatto caldo di stagione! Sabato 19 gennaio 2019 dalle 11 alle 15 vi aspettano le cantine Valentino Butussi e Montalbano agricola. Wine for you propone gli ultimi posti disponibili a 30€! 

Appuntamento alle 11 a Corno di Rosazzo in via Pra di Corte all'azienda Valentino Butussi, dove è in programma la visita alla cantina e la degustazione guidata di tre vini. Dalle 13.00 alle 15.00 visita alla cantina Mont’Albano Agricola (Savorgnano del Torre) la prima azienda vitivinicola in Friuli a produrre vini Biologici sin dal 1985. Degustazione guidata di tre vini e una buona zuppa di orzo fagioli e speck croccante! 

Acquista il tuo biglietto!

Prenotazioni a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. o telefonando al 3804725486

 

COSMA in giuria a SPUMANTITALIA

Stefano CosmaStefano Cosma
Il giornalista Stefano Cosma, ben noto agli amici di qbquantobasta. è entrato infatti a  fare parte del Comitato tecnico di “Spumantitalia”, la kermesse dedicata agli spumanti italiani, che si tiene venerdì 18 e sabato 19 gennaio a Pescara. L’evento, organizzato dal Consorzio di Tutela dei Vini d’Abruzzo e Bubble’s Italia, ha lo scopo di rispondere ad alcuni interrogativi che interessano il sistema spumantistico nazionale, nonché conferire credibilità, visibilità e prestigio alle aziende produttrici di spumanti. Assieme agli altri membri del Comitato, Cosma, esperto in enogastronomia, contribuisce con la propria conoscenza al programma degli incontri, oltre a coordinare alcune degustazioni e a fare parte della giuria, presieduta da Riccardo Cotarella, presidente degli enologi italiani. Già durante l’edizione autunnale del Gran Premio Noè 2018 di Gradisca d’Isonzo, Stefano Cosma aveva parlato di vini spumanti e frizzanti, proprio assieme ad Adrea Zanfi di Bubble’s Italia, attraverso un viaggio organolettico alla scoperta di spumanti di diverse regioni italiane, con l’approfondimento sulla differenza tra metodo Classico e metodo Italiano. Cosma sottolinea la vocazione della Ribolla Gialla, «vinificata metodo Sciampagna a Gorizia già nel 1853» un vitigno del nostro territorio così affascinante e poliedrico che suscita sempre più interesse nei confronti degli appassionati. «Gli spumanti del Goriziano in generale emergono per qualità, visti i premi ricevuti ad esempio da Cormòns Cantina Produttori, Piè di Mont, Villa Parens, Tenuta di Angoris. Sia con varietà autoctone che con i classici Pinot». Il programma delle due giornate di “Spumantitalia” prevede numerosi incontri, dibattiti e degustazioni. Di particolare interesse il seminario, moderato da Cosma, dal titolo “Gli spumanti italiani: un consumo in aumento dettato dall’evoluzione del gusto”, che si terrà venerdì alle 14:30. Sabato alle 9:30 relazione su “I vitigni autoctoni nel futuro del sistema spumantistico italiano”.
 

Latte fieno prima certificazione SGT in FVG

Da sx direttore Ceviq Bertolami, Zanello azienda La sisile, presidente Ceviq ZorzettigDa sx direttore Ceviq Bertolami, Zanello azienda La sisile, presidente Ceviq Zorzettig

Prima certificazione di Specialità Tradizionale Garantita “Latte Fieno” in Friuli VG. È quella di Graziano Zanello di Talmassons, rilasciata da Ceviq. È stata consegnata a Graziano Zanello, dell’azienda zootecnica “La sisile” di Talmassons, la prima certificazione rilasciata in Friuli Venezia Giulia dal Ceviq (Certificazione vini e prodotti italiani di qualità) che  garantisce la STG (Specialità Tradizionale Garantita) “Latte-Fieno”. Si tratta della più giovane Denominazione europea protetta, essendo stata approvata dalla Ue soltanto nel 2016 e regolamentata dagli organismi italiani nel 2017. Nel nostro Paese esistono già un centinaio di aziende che utilizzano questa certificazione. L’azienda di Zanello è la prima in regione ed è stata anche tra le prime, nel settore zootecnico regionale, a certificarsi come biologica, nel 2015.

In Italia, le Stg sono solo tre: mozzarella, pizza e “Latte-Fieno”, sono decisamente meno conosciute di Dop e Igp, ma non meno importanti. Il direttore di Ceviq, Michele Bertolami, ha illustrato i principali dettami per la Stg “Latte-Fieno”, caratterizzata nell’obbligo per i produttori di alimentare le bovine con foraggi (almeno per il 75% della loro dieta), no insilati, no prodotti di origine animale e no ogm. In questo modo, si produce un latte più saporito, che presenta pochi difetti organolettici, ridotta presenza di batteri e maggiore presenza di acidi grassi omega 3. All'azienda “La sisile” si allevano 140 capi bovini e si lavorano 100 ettari di terreno. Ogni vacca produce una media anna di 23 chili di latte che viene trasformato in azienda (nella ex latteria di Turrida di Sedegliano) e poi venduto direttamente (compreso il primo e unico Montasio Dop friulano, a certificazione biologica).

«Quest’anno il Ceviq compie 10 anni e si apre proprio con una bella notizia – sottolinea il presidente, Germano Zorzettig -. Abbiamo iniziato la nostra attività dedicandoci esclusivamente al vino, ma ora certifichiamo pure le aziende biologiche, quelle a basso impatto ambientale e le Stg, come in questo caso. Crediamo che qualità e tipicità certificata possono rappresentare un volano di crescita per tutto il comparto agroalimentare regionale che, non solo, ha ancora ampi margini di sviluppo, ma ci vede forti investitori in questa direzione».

Nuovo corso Anag FVG per assaggiatori di grappa

ANAG FVG ha programmato un nuovo corso per assaggiatori di grappe e acquaviti a Corno di Rosazzo (UD) a partire dal 13 febbraio 2019. Il corso si terrà per 5 mercoledì  (13, 20 e 27 febbraio, 6 e 13 marzo), in orario serale, a villa Nachini Cabassi.Ogni lezione del corso prevede una parte teorica seguita da una sessione di assaggi guidati, solitamente 4 grappe, per imparare a degustare i distillati del territorio.  E' compresa nel corso anche una visita a una distilleria della regione FVG.

Il costo del corso incluso materiale didattico, kit di assaggio, schede, visita è di 150€ ai quali va aggiunta la quota associativa annuale di 50€ che sarà valida per tutto il 2019. Le iscrizioni si chiuderanno il 4 febbraio, data entro la quale va versato un anticipo di 50€.  Per dettagli, richieste o informazioni: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Il programma in sintesi 

CORSO DI 1° LIVELLO PER ASSAGGIATORI
1 LEZIONE 13.02.2019 L'ANAG. Cos'è, finalità, simbolo, divisa. Struttura del corso. Principi
di degustazione. La scheda di degustazione.
2 LEZIONE 20.02.2019 Analisi sensoriale. Gli scopi. La tecnica. I sensi. Principi di
degustazione. Analisi attraverso la vista, l'olfatto, il retro-olfatto e Il gusto.
3 LEZIONE 27.02.2019 Le acquaviti. Origini, la legge ed i regolamenti. Grappe regionali:
etichetta. Le vie dell'uva.
4 LEZIONE 06.03.2019 La grappa e la distillazione. Un'acquavite unica al mondo. L'acino
dell'uva; la chimica. La distillazione, gli impianti e disposizioni legislative. Tipologie delle
grappe.
5 LEZIONE 13.03.2019 Impariamo a bere. Alcol e cultura. Conoscere l'alcol; limiti e
consigli. Alcol come alimento.
VISITA DIDATTICA FINALE PRESSO UNA DISTILLERIA
Ogni lezione si terrà dalle 20.00 alle 22.30 circa, con l'assaggio guidato di 4 grappe ,


DONATELLA CINELLI COLOMBINI CONFERMATA PRESIDENTE NAZIONALE DONNE DEL VINO

Donatella Cinelli ColombiniDonatella Cinelli Colombini

DONATELLA CINELLI COLOMBINI CONFERMATA PRESIDENTE NAZIONALE DELLE DONNE DEL VINO. IMPRENDITRICE DEL VINO TOSCANA, RESTERÀ IN CARICA PER IL TRIENNIO 2019-2022. E' stata rieletta il 14 gennaio 2019 dal nuovo Consiglio direttivo. «L’esperienza di guidare le Donne del Vino – commenta Cinelli Colombini - è stata più faticosa di quanto immaginassi, ma anche più entusiasmante perché ho scoperto un patrimonio di talenti, di voglia di fare e di altruismo che poche associazioni possiedono, specialmente dopo trent’anni di vita. Le Donne del Vino sono oltre 800 meravigliose persone. Negli scorsi tre anni, io ho chiesto loro un impegno e uno sforzo supplementari e i risultati sono stati straordinari. Siamo la più grande organizzazione femminile mondiale del settore enologico, la più organizzata e la più attiva».
Nel 2018 per la prima volta le Donne del Vino hanno rinnovato il loro Consiglio direttivo e Collegio dei Probiviri votando on line. Anche le candidature sono state raccolte via internet. Un nuovo metodo di votazione che ha riscontrato il parere positivo del 100% delle associate.  Donatella Cinelli Colombini sarà affiancata dal nuovo Consiglio direttivo. È composto da tre vice presidenti: Antonella Cantarutti (produttrice, Friuli Venezia Giulia); Daniela Mastroberardino (produttrice, Campania) e Paola Longo (enotecaria – Lombardia). Lo completano le consigliere: Pia Donata Berlucchi (produttrice, Lombardia); Sabrina Soloperto (produttrice, Puglia); Gilda Guida Martusciello (produttrice, Campania); Marilisa Allegrini (produttrice, Veneto); Lorella Di Porzio (ristoratrice, Campania); Cinzia Mattioli (ristoratrice, Liguria); Cristiana Cirielli (pr e comunicatrice, Friuli Venezia Giulia); Marina Ramasso (ristoratrice, Piemonte). Nel Collegio dei probiviri, Elena Walch (produttrice, Trentino Alto Adige); Francesca Poggio (produttrice, Piemonte) e Michela Guadagno (sommelier, Campania).

Nel prossimo futuro le Donne del Vino hanno nuove importanti sfide: «La prima e la più importante – continua la presidente - quella di internazionalizzarsi creando una rete mondiale basata sullo sharing; subito dopo quella di accrescere le opportunità per le socie, puntando sul networking cioè trasformando i rapporti in trasferimento di conoscenze, business, opportunità di stage o di lavoro».
Cinelli Colombini pensa soprattutto alle giovani donne under 30 che si affacciano, o vorrebbero, al settore vino. Per loro l’associazione sta predisponendo il progetto Future ovvero un archivio telematico con tutte le opportunità formative in cantine, enoteche, ristoranti, agenzie giornalistiche e di pr, studi di consulenza enologica cioè in ogni segmento della filiera del vino. Un’idea di Alessandra Boscaini, delegata del Veneto. Nel 2019 ci sono già molte iniziative in calendario: a ProWein 2019 (17-19 marzo) ci sarà una degustazione al femminile; sabato 2 marzo è Festa delle Donne del Vino in tutta Italia; a Milano, a novembre 2019, in occasione di SIMEI, salone delle macchine per l’enologia, si terrà un Forum mondiale di Donne del Vino.

Bando del concorso gastronomico La verza amica della salute

La Pro Loco C.I.L. Feletto, che dal 2001 organizza annualmente incontri pubblici sui benefici salutistici della verza, indice il secondo concorso gastronomico "La Verza (ma non solo) Amica della Salute”. Poichè la verza appartiene alla grande famiglia delle Brassicacee, famiglia numerosa che comprende anche “fratellini e sorelline” quali broccoli, cavolfori, cavolo, cavolo nero, cavolo cappuccio, cime di rapa, cavoletti di Bruxelles, ma anche ravanello, rapa e cren, anche questi ortaggi sono ammessi a concorso. 

Art. 1 Condizioni di Partecipazione

Al concorso possono partecipare solo cuoche e cuochi casalinghi, non operanti professionalmente nel settore della ristorazione, purché maggiorenni e residenti nel territorio della Regione Friuli Venezia Giulia. Al concorso saranno ammessi iprimi 20 cuochi che invieranno la scheda di iscrizione con le modalità di seguito indicate. Per partecipare al concorso, i concorrenti dovranno restituire, debitamente compilata e frmata, la scheda,  entro e non oltre le ore 12,00 di lunedì 14 gennaio 2019
La scheda potrà essere consegnata a mano al negozio di casalinghi e riviste “RIGHINI”in piazza Libertà 4 a Feletto Umberto, o inoltrata via mail all’indirizzo di posta elettronica Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. Insieme alla scheda dovrà obbligatoriamente essere allegata la ricetta (per minimo 4 persone) del piatto che si intende presentare in concorso.

Art. 2 Modalità di partecipazione

Ogni partecipante potrà presentare una pietanza a sua scelta fra antipasto, primo piatto, secondo, contorno, dolce. La ricetta dovrà contenere l'ingrediente “verza o appartenente alla famiglia Brassicacee” come ingrediente principale e comunque in misura non inferiore al 30 per cento del peso totale a crudo degli ingredienti.Potranno essere proposte ricette illustrate nei precedenti convegni di studio, ricette regionali o di altre regioni anche europee purché presentate e descritte in italiano e con ingredienti facilmente reperibili sui nostri mercati.



Art. 3 Svolgimento della gara
I concorrenti dovranno presentarsi sabato19 gennaio 2019 a partire dalle ore 15,00 (secondo l’orario che sarà comunicato a ogni partecipante almeno 24 ore prima) nella sede di gara a Villa Tinin, in Piazza Libertà 16 a Feletto Umberto, portando in alternativa:
il piatto già pronto, solo da riscaldare e impiattare; gli ingredienti già predisposti e cotti, se il piatto dev'essere ultimato al momento. Tutta l’attrezzatura comprendente pentole, stoviglie e piatti di portata sarà a carico del partecipante. L'organizzazione metterà a disposizione dei concorrenti n. 1 fornello e n. 1 forno per il tempo strettamente necessario per l’ultimazione o per riscaldare il piatto proposto e comunque al max per 10 minuti. A ogni concorrente sarà assegnato un orario di presentazione dinanzi alla commissione della durata massima di 5 minuti per illustrare la pietanza proposta in gara. I piatti verranno sottoposti al giudizio di una giuria di esperti (cuochi, giornalisti specializzati, accademici della cucina) nominata dalla Pro Loco che si riunirà nella sede di gara per la degustazione dei piatti sempre il giorno 19/01/2018 a partire dalle ore 14.30.

 

Art. 4 Valutazione pietanze
La Giuria di cui all'art.3 valuterà ciascun piatto in concorso considerando i seguenti parametri :

Analisi visiva (Aspetto e presentazione)...................................fno a 20 punti;
Analisi olfattiva (profumo)..........................................................fno a 20 punti;
Analisi gustativa (gusto, sapore)...............................................fno a 20 punti;
Esecuzione (tecnica di cottura, scelta ingredienti)....................fino a 20 punti;
Bonus (originalità, aspetti salutistici...) .....................................fino a 20 punti.
Vincitore sarà il piatto che avrà totalizzato il maggior punteggio totale. Con lo stesso criterio saranno individuati anche un secondo e terzo classifcato. Tutti gli altri concorrenti si intenderanno “a pari merito”; la Giuria avrà comunque la facoltà di segnalare un massimo di tre piatti meritevoli di particolare attenzione.

Art. 5 Proclamazione vincitore
La proclamazione dei vincitori e le premiazioni saranno effettuate domenica 20 gennaio, a partire dalle 11.30, nella sala di Villa Tinin, dove verrà presentato anche il “Quaderno della Verza” 2018, contenente le ricette di tutti i piatti in concorso. A tutti i concorrenti verrà consegnato un attestato di partecipazione personalizzato.

Art. 6 Giudizio e condizioni
La decisione della Giuria è inappellabile. I partecipanti con la sottoscrizione della scheda di iscrizione dichiarano di accettare il presente regolamento. 

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