cibo, vino e quantobasta per essere felici

Flash News!

Antonia Klugman lascia MasterChef Italia

IMAGE

La chef Antonia Klugmann saluta MasterChef Italia: non farà parte della prossima edizione del programma televisivo. Quest’estate Klugman (nella...

Read More...

Radio Zastava a Sapori Pro Loco

IMAGE

RADIO ZASTAVA: concerto gratuito a Villa Manin il 18 maggio 2018 alle 21.30 nell'ambito di Sapori Pro Loco. Stand con specialità enogastronomiche...

Read More...

Il programma del CafeRossetti

IMAGE

Il Café Rossetti di Trieste (viale XX Settembre negli spazi del Teatro) ha presentato il programma culturale che, fino al 15 luglio 2018, prevede 39...

Read More...

Spring beer festival

IMAGE

Torna a Roma alla Città dell’Altra Economia al Testaccio lo Spring Beer Festival: l'edizione 2018, dal 17 al 20 maggio propone  le...

Read More...

Nuovo presidente Consorzio doc Aquileia

IMAGE

Franco Clementin, viticoltore di Aquileia, è il nuovo presidente del Consorzio Tutela Vini Doc Friuli Aquileia. Succede a Marco Rabino, per il...

Read More...

Questo sito utilizza i cookie e tecnologie simili.

Se non si modificano le impostazioni del browser, l'utente accetta. Per saperne di piu'

Approvo

Informazioni sui cookie

Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza e offrire servizi in linea con le tue preferenze. Attraverso i cookie possiamo personalizzare la tua esperienza utente e studiare come viene utilizzato il nostro sito web. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all'uso dei cookie.

Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie vai alla sezione

Cookie Policy

Se non si modificano le impostazioni del browser, l'utente accetta.

Giornate del Tiepolo 2018 a Udine

Sono iniziate le Giornate dei Tiepolo con un programma realizzato nei luoghi che conservano le opere dell'artista veneziano. Fino al 15 giugno 2018 visite didattiche e aperture della Cattedrale e della Chiesa della Beata Vergine della Purità con le opere di Gianbattista e Giandomenico Tiepolo (lunedì, giovedì, venerdì, sabato dalle 10.00 alle 12.00 e dalle 16.00-18.00, Domenica 16.00-18.00. Al Museo diocesano apertura dal lunedì alla domenica 10.00-13.00 e 15.00-18.00 (chiuso il martedì). Ricco il repertorio di concerti con musiche al tempo dei Tiepolo che si terranno alla chiesa della B.V. della Purità alle 21.00 il 15 giugno, il 13 luglio e il 3 agosto. 

 

Vini dolci, che passione

In occasione dell’anteprima dello Spìule Chardonnay DOC FCO 2016 all'azienda Angoris si è svolta una degustazione di vini dolci, vini che nell’ultimo secolo sono stati relegati a vini da meditazione, talvolta da fine pasto, e prodotti in quantità minime, spesso costosi. Ma la storia ci insegna che non è sempre stato così, ha sottolineatola titolare dell'azienda Marta Locatelli. Otto le etichette degustate: italiane, austriache, ungheresi, francesi, ceche e canadesi, accanto ai nostrani Picolit e Ramandolo. «Nel ‘700 e nell’800 troviamo molti vini “dolci”, anche il Refosco! – ha spiegato Stefano Cosma – Gli abbinamenti a tavola erano i più strani. Un aneddoto riguarda il famoso musicista Beethoven che, come si legge nel suo diario del 5 novembre 1823,  a Vienna beveva il Picolit friulano abbinato alle ostriche di Trieste. Il Picolit: il più famoso vino friulano del passato. Il primo vino ad essere imbottigliato e venduto in Europa, da metà ‘700 in poi. Chi lo provava lo paragonava al Tokaji d’Ungheria o al Madera. Il Picolit diffuso sui colli di Rocca Bernarda e lì colpito dalla fillossera, fu salvato a inizio ‘900 in alcuni vigneti a Cormòns. Ed ecco che ci avviciniamo ad Angoris, una tenuta sita nel comune di Cormòns e che possiede vigne a Rocca Bernarda!». Questo l’ordine dei vini bianchi degustati: Ryzlink Vlašský - Slámové Víno 2015 (Repubblica Ceca), Ramandolo DOCG 2014 Giovanni Dri Il Roncat (Italia), Ziraldo Vidal Ice Wine 2014 (Canada), Sauternes Chateau Sigalas Rabaud 1er Cru 2013 (Francia), Kracher Cuvée Beerenauslese 2012 (Austria), Ben Rié Passito di Pantelleria Donnafugata DOP 2012 (Italia), Picolit DOCG Colli Orientali del Friuli Tenuta di Angoris 2011 (Italia) e Disznoko Tokaji Aszu 5 Puttonyos 2009 (Ungheria). Fra le curiosità raccontate, il fatto che nel 1775 a Milano apparve un articolo dell’allora giovane inglese Sylvester Douglas, Lord Glenverbie, in cui parlava di un vino che «nasce in piccolissima quantità nel Friuli, ove nel dialetto loro chiamasi Vin piccolit (…) Verun altro liquore, di quanti si ha cognizione, s’approssima più alle qualità e preziosità dello stesso, quanto il vino Piccolito del Friuli». Nel 1781 le “Notizie” della Società Agraria di Gorizia riportarono con soddisfazione queste «transazioni filosofiche Inglesi» sulla qualità e preziosità del Piccolit, prodotto in discreta quantità anche nel Collio, unico vino considerato simile al Tokaji ungherese. Scrissero anche: «Il suolo ove nasce il vino Tokai è d’una terra cretosa gialla, come sul monte di Medea». Che dista poche centinaia di metri da Angoris!

Il panel di degustatori comprendeva Marta Locatelli, Alessandro Dal Zovo, enologo e direttore tecnico dell’azienda, Stefano Cosma (curatore regionale della Guida ViniBuoni d’Italia), Paolo Benvenuti (direttore dell’associazione “Città del vino” e già coordinatore del Centro nazionale Vini Passiti di Montefalco), Gianni Ottogalli (Associazione Italiana Sommelier FVG e responsabile Guida Gambero Rosso per il FVG), Pasquale Pace (blogger “Il gourmet errante”), Carlo Petrussi (agronomo e studioso della cultura viticola ed enologica del FVG), Sandro Capitani (giornalista Rai Radio1 della trasmissione “Coltivando il futuro”), Cristina Burcheri (giornalista enogastronomica e curatrice regionale della Guida ViniBuoni d’Italia) e Annibale Toffolo (direttore responsabile della rivista "Taste Vin").

 

 

Florilegium vocis coro polifonico

Nella chiesa parrocchiale di San Michele Arcangelo di Vito d’Asio anteprima del progetto Florilegium Vocis del Coro Polifonico S. Antonio Abate diretto da Monica Malachin, che prevede di “vivere il Friuli Venezia Giulia cantando” e si dipanerà nel corso dei prossimi mesi in luoghi di interesse storico, artistico e naturalistico in collegamento con i Borghi più belli d'Italia. Il programma prevede l’esecuzione di alcuni brani romantici, da F. B. Mendelssohn con Richte mich Gott e Denn er hat seinen Engeln befohlen a Pearsall con Lay a Garland; ricca anche la sezione contemporanea con impianti armonici arditi e atonalità, in un suono corale nuovo che si adatta a ogni acustica e architettura. Completano la proposta alcuni canti tradizionali dei nativi americani.  Appuntamento sabato 19 maggio 2018 alle 21. A introdurre la serata – con spunti dai propri studi storici sul territorio di Vito d’Asio - sarà Tito Pasqualis; Maria Sferrazza reciterà poesie e brani con riferimenti alla cultura locale, agli antichi usi e alle tradizioni della val d’Arzino, con particolare riferimento alle donne: un modo per leegare il concerto alla conoscenza del territorio.

 

Melanzana in saor

Amo le sarde in saor, sono una prelibatezza che mi concedo ogni tanto, ma in  casa mia non a tutti piacciono, quindi, seguendo un po’ il pensiero di nonna di non intestardirsi su una cosa, bensì aggirare l’ostacolo ed essere creativa, ho cercato un connubio alternativo che richiamasse l’amato saor, ma senza il sapore del pesce. L’idea mi è venuta ammirando sul balcone la mia piantina di menta che, come ogni bella stagione, è risorta dalle proprie radici. Una melanzana che mi aspettava in frigo ha fatto il resto. Ne è uscito questo antipasto estivo (ma potrebbe anche essere un secondo vegetariano), ideale per una serata con gli amici, anche perché va rigorosamente preparato il giorno prima!

Ingredienti per 4 persone: 1 melanzana tonda * 1 cipolla rossa * farina di riso * aceto di mele * cannella in stecche * chiodi di garofano * pepe in grani * menta * salvia * sale * olio per friggere * olio extravergine di oliva

Come procedere:

Tagliate a rondelle abbastanza fini la melanzana, cospargetela di sale e lasciate riposare per almeno ½ ora.

Tagliate fine la cipolla e immergetela in acqua fredda con due cucchiai di aceto di mele (o aceto bianco), una stecca piccola di cannella, 5-6 chiodi di garofano e 4-5 grani di pepe nero. Lasciate marinare per almeno ½ ora.

Sciacquate le melanzane e passatele nella farina di riso per poi friggerle in olio ben caldo, finchè saranno leggermente dorate da ambo i lati.

Mettete due cucchiai di olio extravergine di oliva in una padella e unitevi la cipolla, dopo averla tolta dall’acqua e privata delle spezie. Fatela stufare per circa 1 ora, bagnandola di tanto in tanto con l’acqua di marinatura, salate leggermente.

Disponete le melanzane in una teglia, cospargetele con foglioline di menta e di salvia infine copritele con la cipolla.

Ponete in frigo per almeno 12 ore.

Servite a temperatura ambiente, componendo il piatto in strati di melanzana e cipolla.

Una macinata di pepe (io ho utilizzato un mix di pepi con nero, verde e bianco) e qualche goccia d’olio extravergine completeranno il vostro piatto.

E' nata la birra dell'Università di Udine

È NATA LA “BIRRA DELL’UNIVERSITÁ” DI UDINE PRODOTTA DAGLI STUDENTI. Un progetto didattico avviato grazie alla collaborazione con il birrificio agricolo Baladin di Piozzo (Cn) La birra, del tipo Amber Ale, verrà imbottigliata il 24 maggio e, dopo una decina di giorni di rifermentazione in bottiglia, sarà pronta a giugno per il consumo. La “Birra dell’Università” si potrà poi acquistare all’Azienda agraria dell’Ateneo friulano o degustare in due locali storici di Udine, l’Osteria Pieri Mortadele e l’Antica Osteria Da Pozzo. Il progetto didattico è stato avviato quest’anno con il coinvolgimento di un gruppo di studenti dei corsi di laurea in Scienze e tecnologie alimentari e Viticoltura ed enologia del Dipartimento di Scienze agroalimentari, ambientali e animali (Di4a), che il 18 e 19 aprile scorsi hanno partecipato alla cotta per la produzione della prima “Birra dell’Università” nel birrificio Baladin. «Alla base del progetto – spiega Stefano Buiatti, docente di Tecnologia della birra - c'è la volontà di rendere gli studenti parte attiva sia nelle fasi esecutive, con la diretta partecipazione ai diversi momenti della produzione, ma anche da un punto di vista teorico. L’obiettivo è la valorizzazione del contributo che gli studenti come classe, in un lavoro di gruppo e coadiuvati dal docente, possono dare nella formulazione della ricetta della birra, attraverso un percorso didattico teorico-pratico e allo stesso tempo creativo».

Il progetto didattico per la produzione della “Birra dell’Università” di Udine sarà presentato giovedì 17 maggio alle 15, nell’aula 23 del polo scientifico di via delle Scienze 206, nel corso dell’incontro con Teo Musso, titolare del birrificio agricolo Baladin, e Stefano Bertoli, mastro birraio presso Baladin, già laureato in Scienze e tecnologie alimentari all’Università di Udine. Interverranno Paolo Ceccon, direttore del Di4a, Massimo Di Silverio, direttore generale dell’Università di Udine, e i docenti di tecnologia della birra Stefano Buiatti e Paolo Passaghe, PhD in Scienze degli alimenti e specializzato in brewing science. «L'università di Udine – sottolinea Buiatti - è stata la prima in Italia ad aver attivato, quasi quaranta anni fa, un corso di Tecnologia della birra. Nel corso degli anni, si è dotata anche di un impianto sperimentale per la produzione, con finalità didattiche e di ricerca, e di una micro malteria della capacità di 500 chili che rappresenta un unicum per la realtà accademica italiana». «Potremmo definire Udine – conclude Buiatti –capitale della birra in una terra di vino; una città che ebbe ben due stabilimenti birrari attivi in pieno centro, la fabbrica di birra Moretti e lo stabilimento della birra Dormisch, che hanno determinato nelle loro storie, lunghe oltre un secolo, un forte legame della città e del Friuli con la birra». La ricetta della prima “Birra dell’Università” ha utilizzato solo luppoli e malti d’orzo italiani coltivati da Baladin, ma anche orzo prodotto e maltato dall’Ateneo di Udine. Essendo rifermentata in bottiglia, si tratta di un prodotto vivo, il cui gusto ha un’evoluzione nel tempo.

Giardini aperti 2018

Torna in Friuli Venezia Giulia la manifestazione Giardini Aperti. Appuntamento per domenica 20 maggio 2018. Non sono solo i privati a d aprire i loro verdi tesori botanici ma anche le scuole. Sì perchè alcuni Istitui Agrari hanno giardini e orti. Qui vi segnaliamo il programma dell'Istituto "Il Tagliamento" di Spilimbergo con la sua fattoria didattica agricolo sociale in conversione bio. 

Museo volante raduno di aerei storici

Il Museo volante: il 3 giugno 2018 a San Martino a Ceresara (Mantova) terzo raduno di aerei storici  dalle 10 al tramonto nell’aviosuperficie di San Martino a Ceresara (Mantova). Rari e preziosi aerei storici si libreranno in volo sopra il campo. Si potranno ammirare alcuni dei velivoli che furono di proprietà dell’imprenditore bresciano Luciano Sorlini (1925-2015), appassionato del volo, oltre che collezionista d’arte.

Saranno inoltre presenti altri aerei di notevole interesse storico di proprietà della figlia Silvia Sorlini e del marito Giovanni Marchi, organizzatori dell’evento, e di soci del sodalizio HAG, Historical Aircraft Group. Tutti gli aerei storici che vi parteciperanno sono perfettamente funzionanti. Il pubblico poterà vederli allineati sulla pista e in volo, dato che atterreranno e decolleranno durante tutta la giornata. Inoltre saranno organizzate visite guidate, durante le quali gli stessi piloti e proprietari sveleranno storie, aneddoti e segreti degli aeromobili. 

La passione per il volo di Luciano Sorlini
Il nucleo principale degli aerei che parteciperanno all’evento appartengono alla collezione creata da Luciano Sorlini, che sin da ragazzo si avvicinò al mondo del volo partecipando ai corsi di aeromodellismo tenuti dalla R.U.N.A (Reale Unione Nazionale Aeronautica) costruendo quindi svariati aeromodelli. Conseguì il Brevetto di Volo nel 1952 e nel 1956 ottenne, primo pilota civile non professionista in Italia, l’abilitazione al volo strumentale (questo tipo di abilitazione consente, su aerei opportunamente strumentati, di volare in assenza di visibilità). Molti furono gli aerei da lui pilotati nel corso degli anni, tra cui parecchi aerei storici. Il suo primo aereo fu il “Macchino”, ovvero il Macchi MB308, a cui seguì un Saab Safir 91C svedese (presente nella collezione), aereo all’avanguardia per l’epoca. Nel 1980 acquistò un Beechcraft Bonanza (presente nella collezione) e iniziò ad appassionarsi al restauro degli aerei storici. Attualmente i suoi veivoli, dislocati nelle aviorimesse di Ceresara (Mn) e Calvagese della Riviera (Bs), sono di proprietà della figlia Silvia che, insieme al marito Giovanni Marchi, li mantiene volanti e incrementa costantemente la collezione che conta, tra gli altri: P51 MUSTANG LIL MARGARET, AERMACCHI MB 308, AVIA FL 3, FIAT G46, HARVARD MK4, PIPER L4, SAAB SAFIR 91C.

Humus Park INTERNATIONAL LAND ART

Humus Park INTERNATIONAL LAND ART. 6a edizione.  14-26 maggio 2018. A Caneva Polcenigo Pordenone. 13 giorni, 3 comuni, 3 parchi. Oltre 90 artisti da 13 paesi del mondo, 8 scuole di arte e accademie. Presenti dal Vermont Nick Neddo, autore del libro “The Organic Artist”, dalla Nuova Zelanda l’artista multidisciplinare Donald Buglass, dalla Svizzera Peter Hess, "padre" della Land Art naturalistica in Europa. Due le settimane di lavoro, la prima dal 14 al 19 maggio al Palù di Livenza (importante sito archeologico Patrimonio Unesco, ricco di acqua sorgiva situato tra i Comuni di Caneva e Polcenigo), la seconda, dal 21 al 26 maggio, nel Parco del Museo Archeologico di Torre a Pordenone (dove il castello accoglie tutti i reperti archeologici della provincia di Pordenone compresi quelli provenienti dall'area del Palù e dove affiorano resti di una villa romana) e nel vicino Parco del Seminario, isola verde racchiusa tra due rami del fiume Noncello. Parchi caratterizzati da una ricca vegetazione e da acqua di risorgiva attraverso i quali si può leggere la storia del territorio: dagli insediamenti palafitticoli del Palù alla villa romana, dal castello di epoca medievale fino ad arrivare agli operosi anni a cavallo tra Ottocento e Novecento, quando fiorì lo sviluppo industriale grazie ad acque e canali. 

Humus Park è Land Art, una forma di arte contemporanea naturalistica, che permette all'artista di esprimersi usando quanto la Natura generosamente offre in prestito, sposandola a siti di particolare interesse storico-artistico-paesaggistico e culturale. La linea data dai direttori artistici è rigorosa: gli artisti, che lavorano a coppie, per le loro creazioni possono utilizzare esclusivamente materiali ed elementi naturali reperiti sul posto, come rami, foglie, sassi, terra, alberi, cespugli, rovi, zolle, erba, acqua, vento. Dal magico e imperscrutabile intreccio di abilità tecnica, ispirazione e dialogo con l'ambiente circostante nascono le loro opere, che vanno a costituire delle vere e proprie gallerie “en plein air”.  Durante la creazione delle opere il pubblico avrà la possibilità di osservare gli artisti al lavoro, cogliendo le diverse tecniche utilizzate e seguendo il percorso creativo dall’ideazione alla realizzazione. Le opere non sono mai uguali a loro stesse: una volta terminate, l’atto creativo passa alla Natura, che le modifica lentamente in un continuo divenire. Visitare Humus Park durante e dopo il meeting permette di godere di arte, storia, archeologia e natura, scoprendo angoli incantevoli del Friuli Venezia Giulia che hanno molto da raccontare. In collaborazione con Instagramers Pordenone un gruppo di appassionati passerà una intera giornata a Humus Park, immerso tra natura e arte, riportando le proprie emozioni in scatti digitali per il pubblico del web. Ciascuna settimana di lavoro culminerà con un vero e proprio evento durante il quale verranno presentate non solo le opere ma anche i prodotti tipici dei territori coinvolti, grazie alla collaborazione con Slow Food e altri produttori locali. Si potranno così scoprire prodotti e sapori unici come il Figo Moro di Caneva, tradizionali come la pitina, genuini come la trota allevata in acque di risorgiva. Gli eventi - che si terranno sabato 19 a Villa Frova e sabato 26 al Museo Archeologico di Torre - saranno accompagnati da birre artigianali e vini locali. Non mancherà infine la musica con dj set ed esibizioni dal vivo. Particolarmente originale il progetto Audiopaint creato da Giulio Masieri, egli stesso artista a Humus Park: pittura che genera musica, utilizzando strumenti elettronici e strumenti percussivi realizzati con materiali naturali.

14 - 19 maggio - Palù di Livenza (Caneva/Polcenigo)

Durante la settimana dal 14 al 19 maggio al Sito Palafitticolo del Palù di Livenza (Patrimonio Unesco) lavoreranno le seguenti coppie di artisti internazionali: Kim Kao, Fabio Pes (Francia - Italia); Donald Buglass, Fiona Paterson (Nuova Zelanda); Ryszard Litwiniuk, Miroslaw Maszlanko (Polonia); Vanja Mervic, Aleksander Veliscek (Slovenia); Peter Hess, Marie Helene Hess Boson (Svizzera); Ya-Lan Sez, Mei Pei Chen (Taiwan); Nick Neddo, Hannah Mitchel (USA ). Gli artisti italiani saranno: Alberto Magri, Giulio Masieri, Arianna Gasperina, Alessandro Lazzer, Marco Nones, Elio Vanzo, Emy Petrini, Beatrice Speranza, Silvia De Anna, Davide Raffin. Parteciperanno gli studenti dell’Istituto di Istruzione Superiore Statale di Sacile e Brugnera - Bruno Carniello, del Liceo Artistico Statale Bruno Munari di Vittorio Veneto, dell’Accademia di Belle Arti di Carrara e dell’Accademia Albertina di Belle Arti di Torino. Evento inaugurale sabato 19 maggio, ore 18.30, a Villa Frova, Stevenà di Caneva.

21 - 26 maggio - Parco del Museo archeologico di Torre / Parco del Seminario (Pordenone)

Durante la settimana dal 21 al 26 maggio nel Parco del Museo archeologico di Torre e nel Parco del Seminario a Pordenone, lavoreranno le seguenti coppie di artisti internazionali: Jan Johansen, Jette Mellgren (Danimarca); Kim Kao, Francesco Bortolin (Francia – Italia); Denis Pchelyakov, Anna Peshkova (Kazakistan); Anastasia Gvildys, Marijus Gvildys (Lituania); Donald Buglass, Fiona Paterson (Nuova Zelanda); Juan Luis Zegarra Queirolo, Damoon Keshavarz (Perù - Iran); Nick Neddo, Hannah Mitchel (USA). Gli artisti italiani saranno: Enzo Morson, Francesco Orlando, Luisa Cimenti, Vera Paoletti, Silvia Braida, Alessandra Ghirardelli, Antonella Bukovaz, Paolo Comuzzi, Michele Battistuzzi, Valentina Bassetti. Parteciperanno gli studenti dell’Istituto di Istruzione Superiore Statale di Sacile e Brugnera - Bruno Carniello, del Liceo Artistico Enrico Galvani di Cordenons, dell’Accademia di Belle Arti di Bologna, dell’Accademia di Belle Arti di Brera, dell’Accademia di Belle Arti di Ravenna. Evento inaugurale sabato 26 maggio, ore 18.30, Museo archeologico di Torre.

Facebook: @HumusPark - Twitter: @HumusPark - Instagram:@HumusPark - #HumusPark #HumusPark20

Foto di Ferdi Terrazzani 

Raduno Vespa sulla via del prosciutto

Torna l'appuntamento per appassionati di Vespa in un tour alla scoperta del Friuli Collinare, organizzato dal Gruppo Vespars di Villanova associato al Moto Club Motomas di Fagana. Un percorso dedicato al mondo delle Vespa giunto alla 5^ edizione, che si snoderà tra i comuni di San Daniele e Ragogna per una quarantina di chilometri immersi tra le tipicità delle zone del Friuli Centrale. Percorrendo le strade di San Daniele e dei comuni limitrofi, con il passaggio sul monte di Ragogna e la storica sosta in Piazza Vittorio Emanuele II con la degustazione del Prosciutto di San Daniele e le foto di rito di oltre 300 partecipanti con più di 220 veicoli che prendono parte sin dalla prima edizione. Il programma prevede per sabato 2 giugno 2018 alle 18.00 il ritrovo dei partecipanti per le pre-iscrizioni e successiva serata “aperivespa” con pastasciutatta in compagnia. Domenica 3 giugno alle 9.00 il ritrovo dei partecipanti per iscrizione e colazione, e successiva partenza alle ore 10.30 del tour “In Vespa sulla via del Prosciutto”. Al rientro dall’escursione pranzo e premiazioni nel parco festeggiamenti di Villanova.  “Un appuntamento apprezzato per gli appassionati di veicoli d'epoca che ormai si è consolidato nel corso delle ultime edizioni” conferma il presidente del gruppo Vespars Gianpiero Cappelletti che conferma la presenza della mostra statica di Vespe storiche e veicoli di edizioni limitate, “un'esposizione originale che comprende anche modelli rari e particolari, come veicoli degli anni '50, pezzi e oggetti del mondo Vespa Piaggio.”  Per informazioni contattare i numeri 339 2333175(Gianpiero) o 338 7057124 (Giorgio).

Pinot nero dell'Alto Adige i vincitori

83 Pinot nero italiani si sono sfidati per la vittoria della 17ª edizione del Concorso nazionale delle giornate altoatesine del Pinot nero, accanto ai 23 Pinot giunti da vari territori del mondo. Il Concorso 2018. L’annata 2015, sulla quale si sono confrontati i Pinot neri italiani in concorso, ha visto prevalere su tutti la Cantina Castelfeder con il suo Riserva “Burgum Novum”. La famiglia Giovanett, e in particolare Ivan, enologo, esprime la propria soddisfazione e sottolinea l’importanza della provenienza della “materia prima”. Le uve per questo Pinot nero provengono infatti da Gleno, ripido versante della Val d’Adige che si trova in comune di Montagna di fronte all'altopiano di Mazzon, nel quale i vigneti sono posizionati a maggiore altitudine e che negli ultimi anni continua ad esprimere la sua vocazionalità.  In seconda posizione, ex aequo, due importanti realtà cooperative altoatesine: Cantina Girlan con il Riserva “Trattmann” e Cantina Terlano con il Riserva “Monticol”. Sia Gerhard Kofler che Rudi Kofler, i due enologi, sono accomunati dall’analisi sull’annata, certamente buona ma non facile; nella quale è stato fondamentale scegliere il momento giusto per la raccolta delle uve cercando la maturità perfetta per mantenere l’eleganza e la finezza tipici del vitigno. Medaglia di bronzo alla Cantina San Michele Appiano, al Riserva “Sanct Valentin”.  Il PREMIO DEL PUBBLICO è andato a Riserva Trattmann di Cantina Girlan; ma fra i più votati troviamo anche Cantina di Andriano, Brunnenhof, Ferruccio Carlotto, Castelfeder, Gottardi, Kollerhof, Ignaz Niedrist, San Michele-Appiano, Stroblhof ed Elena Walch. 

Tutti esauriti i posti della verticale dedicata al Domaine des Lambrays che sabato 5 maggio ha permesso di conoscere otto annate di un Pinot nero ottenuto da uno dei Grand Cru più celebri della Côte-de-Nuits.
La XXIª edizione delle Giornate del Pinot nero - Blauburgundertage si svolgerà domenica 19 e lunedì 20 maggio 2019.

 

 

 

 

Tour vinicolo dedicato

La famiglia Livon propone un tour vinicolo molto interessante: l'appuntamento è per venerdì 8 giugno 2018 alle 17,00 all’Azienda Livon in Via Montarezza 33 a Dolegnano (San Giovanni al Natisone).  Il programma prevede  la visita alla Cantina di Masarotte e ai vigneti nel Collio. Sulla terrazza di Braide Alte brindisi di benvenuto; successiva visita a Villa Chiopris dove sotto la guida esperta del nostro Gianni Ottogalli degusteremo 4-5 vini in abbinamento a piatti tipici del territorio. Il prezzo a persona, riservato ai Nobili del Ducato e ai loro amici è di € 20,00. Posti limitati. Prenotazione obbligatoria entro il  31 maggio a : Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. oppure al cell. 348 4462650.

Alta Val Torre Open Air Festival

Domenica 20 maggio 2018, dalle 9 alle 18, a Villanova delle Grotte, nel Comune di Lusevera sono in programma passeggiate tra i sentieri, escursioni, attività ludiche con i cani, laboratori per bambini e bagni di suoni. Durante tutta la manifestazione, organizzata dal Gruppo Esploratori e Lavoratori Grotte di Villanova, sarà possibile visitare la Grotta Nuova a un prezzo ridotto dalle 10 alle 12 e dalle 13.30 alle 18 (ultima visita 17:30). Ben 35 le associazioni partecipanti, senza contare i gruppi e i produttori locali. Gli stand apriranno alle 9 (anche se le passeggiate inizieranno già alle 6.30) e saranno collocati tra il campo base in piazza De Molays (parcheggio terminal grotte) e il campo benessere nei pressi dell'Abisso di Vigant. Non mancherà la musica dal vivo. Allieteranno il pomeriggio la band Evil Monkeys e, alle 17, gli Alba Caduca con un concerto panoramico accompagnato da un aperitivo. «Sarà anche possibile degustare i piatti tipici della valle – fanno sapere gli organizzatori -, preparati con cura e passione dai ristoratori del posto. Si potrà anche acquistare prodotti tipici agroalimentari. La manifestazione è supportata dai Comuni di Tarcento e Nimis. Per la gioia degli appassionati di storia, etnografia e geologia resteranno aperti al pubblico e saranno visitabili, dalle 10 alle 17, il Museo Etnografico di Lusevera, il Museum - Mostra archeo geo naturalistica di Tarcento e il fortino del Monte Bernadia».

Nell’evento saranno coinvolti 7 operatori olistici, 18 associazioni che operano nell’ambito del turismo outdoor e slow, 3 musei e vari ristoratori locali. Nordic walking, passeggiate con i cani e con gli asinelli, meditazioni, massaggi e trattamenti olistici per il benessere del corpo e dello spirito, arti marziali, trail e mindfulness running, scouting, campo speleo ed escursioni in grotta, attività e laboratori per bambini, escursioni, acro yoga, pedalate in city e anche e-bike, passeggiate a caccia di orme, farfalle, erbe e fossili sono alcune delle tante attività proposte (alcune su prenotazione per questioni logistiche e le altre libere e gratuite). 

La manifestazione si terrà anche in caso di maltempo (nella piazza di Villanova, sotto l'area festeggiamenti accanto alla chiesa). 

 

Italia in rosa 2018

Oltre 170 cantine saranno presenti quest’anno al Castello di Moniga del Garda (Bs), la Città del Chiaretto, da venerdì 1 a domenica 3 giugno 2018. Promozione unitaria tra cinque consorzi sotto il segno del rosa che il Consorzio Valtènesi, realtà di riferimento vinicola della riviera bresciana del Garda con 1000 ettari vitati ed 80 cantine, ha firmato il 14 aprile scorso a Bardolino con Chiaretto di Bardolino, Cerasuolo d’Abruzzo, Castel Del Monte e Salice Salentino.  Ospite internazionale di questa edizione sarà Elizabeth Gabay, giornalista e scrittrice di origini americane,  autrice del recente volume “Rosé: Understanding The Pink Wine Revolution”: sarà lei a condurre una masterclass sui rosati sabato 2 giugno alle 10 a Villa Galnica di Puegnago del Garda (sede del Consorzio Valtènesi) e a parlare delle sue ricerche sul mercato mondiale dei rosé nel convegno di Italia in Rosa che seguirà alle 11.  Italia in Rosa sarà aperta nelle tre giornate dalle 17 alle 23: il ticket d’ingresso costa 15 euro con degustazioni libere. Le tre serate saranno a numero chiuso con un tetto di 2000 tagliandi venduti per ciascuna delle tre giornate: consigliato quindi l'acquisto in prevendita QUI 

Report degustazione qbista da Skok

 

I winelovers di qbquantobasta sono sempre in movimento. E' l’Azienda Skok di Giasbana a San Floriano del Collio, nel cuore del Collio goriziano, a ospitarci questa volta. La famiglia Skok è presente, in questa località di confine, da quasi sei secoli, erano coltivatori mezzadri.

L’azienda vitivinicola nasce, sul finire degli anni ‘60 del secolo sorso con i fratelli Giuseppe e Armando e dal 1991 passa, col cambio generazionale, ai figli Edi e Orietta. E’ la “spumeggiante” Orietta ad accogliere il gruppo di winelovers, assieme al nipote Nikolaj quasi teenager, mentre il fratello Edi è ancora in vigna. 

Dalla terrazza, realizzata nel 2014, che ricopre la nuova cantina sottostante si gode una vista straordinaria sui loro vigneti, ricchi di nuovi germogli che, in questo periodo, crescono a vista d’occhio. Orietta ci indica dove inizia la Slovenia: solo alcuni arbusti demarcano la linea di confine. Qui, a differenza di altre zone, nel periodo del dopo guerra, durante la realizzazione dei confini, i contadini di notte, spostavano i “cippi” per far rientrare le loro proprietà... 

Un’azienda bianchista, Skok, in linea con il territorio del Collio. Produce uve da cinque vitigni, 4 a bacca bianca e uno rosso, per sette etichette: Friulano (Zabura), Chardonnay, Pinot Grigio, Sauvignon blanc, Bianco Pear (blend di Pinot Grigio,Chardonnay, quest’ultimo una parte surmaturo con passaggio in legno), Merlot e la sua riserva Villa Jasbinae.

Il Zabura, dal nome catastale del vigneto risalente al periodo austroungarico, è il vino pluripremiato dell’azienda.  Un  grazie di cuore alla famiglia Skok per l’ospitalità e la simpatia, da loro troverete sempre un calice di vino offerto con il sorriso… anzi con il cuore!

 

Sapori Pro Loco apertura col botto

Già alle 13 di oggi, domenica 13 maggio 2018, le presenze dei visitatori a Sapori Pro Loco, inaugurata sabato 12 alle 18, superavano il numero di diecimila. Oltre 100 specialità enogastronomiche del Friuli Venezia Giulia proposte da 36 Pro Loco. Programma completo QUI rogramma completo QUI: la festa proseguirà poi anche il 18-19-20 maggio. Il presidente del Comitato regionale delle Pro Loco Valter Pezzarini, nell'annunciare l'esordio positivo della sera di sabato 12 maggio (oltre 6 mila presenze) e l'impegno di mille volontari, ha accolto il presidente nazionale delle Pro Loco Unpli Antonino La Spina che ha sottolineato come la manifestazione sia un format da esportare in tutta Italia. La consigliera regionale Barbara Zilli ha portato il saluto del presidente del Friuli Venezia Giulia Massimiliano Fedriga e sottolineato l'impegno dell'amministrazione regionale per il mondo dell'agroalimentare e del volontariato locale, l'europarlamentare Isabella De Monte ha inquadrato il valore turistico anche in chiave europea dell'evento e il sindaco di Codroipo Fabio Marchetti ha orgogliosamente rimarcato la valenza estetica di Villa Manin. 

Dopo il taglio del nastro e l’Inno nazionale suonato dal Gruppo Bandistico Armonie di Sedegliano, diretto dal maestro Fabrizio Fontanot (presente grazie alla collaborazione con ANBIMA FVG), le autorità hanno brindato al successo della manifestazione nell’enoteca, con 32 cantine presenti selezionate durante la Fiera regionale dei Vini di Buttrio e la Mostra Concorso Vini Doc Bertiûl tal Friûl di Bertiolo. Da degustare durante tutta la giornata nel prato tra le esedre della villa tante specialità, partendo (solo per citarne alcune) da diverse varianti di frico (come quello piccante o quello alla castagna), la costa alla fiamma o le carni di bufalo e coniglio. E ancora la trota e le sarde, le erbe spontanee come lo sclopìt fino ai dolci, in primis il tiramisù riconosciuto come specialità friulana.

Accanto ai molti appuntamenti di approfondimento e di degustazione nel pomeriggio Ballo ottocentesco e In serata alle 21 sul palco spettacoli omaggio al grande compositore brasiliano Antonio Carlos Jobim con l’Udine Jazz collective, ensamble Jazz del Conservatorio "J. Tomadini" di Udine a cura del maestro Glauco Venier e del maestro Alfonso Deidda.

 

Musica nella Sala del Trono del castello di Miramare

Il castello di Miramare ospita nuovamente il Festival Wunderkammer e lo fa nell’ambito delle “Zaubergarten”, la nuova rassegna estiva: concerti di giovani artisti in giardini e in dimore provate. Domenica 13 maggio 2018 alle 17 si esibirà l’ensemble Dionea, una formazione i cui componenti accompagnano il canto con l’uso degli strumenti (Kim Jung Min - liuto medievale, voce e viella, Teodora Tommasi - arpa gotica, flauto dolce, voce, percussioni, Enrico Maronese - voce, clavicembalo e percussioni e Federico Rossignoli – liuto, percussioni, voce, voce recitante) in un programma che prende spunto dalla mostra “MASSIMILIANO e MANET. Un incontro multimediale”, tessendone i temi sulla trama della poesia e della musica del Trecento. L’ensemble salirà eccezionalmente per questa occasione sulla cantoria della Sala del Trono, utilizzata per la prima volta nella storia del museo proprio per questo evento. Le Zaubergarten sono realizzate in collaborazione con il Museo Storico e il Parco del Castello di Miramare. Wunderkammer inoltre fa parte del REMA, associazione che riunisce attualmente circa 80 festival in 20 paesi EU, inserita all’interno dell'Anno Europeo del Patrimonio Culturale. I prossimi appuntamenti al castello di Miramare si svolgeranno con regolarità nelle sere delle seconde domeniche del mese, a partire da domenica 10 giugno. Per domenica 13 maggio non è richiesta la prenotazione e la partecipazione all'evento è inclusa nel regolare costo del biglietto d'ingresso al Museo.

 

Informazioni